Cronologie · Cronologia degli imperi
L’Impero mongolo fu il più vasto impero terrestre contiguo della storia: questa cronologia ne segue la nascita con Gengis Khan, l’espansione nel XIII secolo e la divisione nei khanati.
Riassunto
Nel XII secolo le steppe dell’attuale Mongolia erano abitate da tribù nomadi di pastori e allevatori di cavalli, spesso in guerra tra loro. Temüjin, un capo che riuscì a unificarle con alleanze e vittorie militari, fu proclamato nel 1206 Gengis Khan, cioè sovrano universale. Sotto di lui e i suoi successori i Mongoli conquistarono in pochi decenni gran parte dell’Asia e una parte dell’Europa orientale.
Al suo massimo, nella seconda metà del XIII secolo, l’impero si estendeva dalla Corea e dalla Cina fino all’Europa orientale e al Medio Oriente. Per un profilo del fondatore consulta la scheda su Gengis Khan e quella sui Mongoli.
Date principali
- 1206Un’assemblea delle tribù (kurultai) proclama Temüjin Gengis Khan.
- 1211–1215Campagne contro l’impero cinese dei Jin; nel 1215 cade la capitale Zhongdu, presso l’attuale Pechino.
- 1219–1221Conquista dell’impero di Khwarezm in Asia centrale.
- 1227Morte di Gengis Khan; gli succede il figlio Ögödei.
- 1237–1240Campagne nelle terre della Rus’; nel 1240 viene presa Kiev.
- 1241Vittorie mongole in Polonia (Legnica) e in Ungheria (Mohi); dopo la morte di Ögödei le armate si ritirano dall’Europa centrale.
- 1258Presa e saccheggio di Baghdad: fine del califfato abbaside.
- 1260Sconfitta mongola ad Ain Jalut, in Palestina, contro i Mamelucchi d’Egitto.
- 1260Qubilai diventa Gran Khan; l’impero si divide di fatto in khanati autonomi.
- 1271Qubilai proclama la dinastia Yuan in Cina.
- 1274 e 1281Falliti tentativi di invasione del Giappone.
- 1279Fine della dinastia Song meridionale: tutta la Cina è sotto i Mongoli.
- 1368La dinastia Ming caccia gli Yuan dalla Cina.
Cause
Il successo dei Mongoli si spiega anzitutto con la loro organizzazione militare: eserciti di cavalieri arcieri molto mobili, divisi in unità decimali e legati da una rigida disciplina. Gengis Khan ridusse il peso dei legami tribali, premiando la fedeltà personale e il merito.
I Mongoli seppero anche usare le competenze dei popoli sottomessi, come ingegneri, funzionari e mercanti, e approfittarono della divisione dei loro avversari, dalla Cina all’Asia centrale e al mondo islamico. Per approfondire le campagne leggi la scheda sulle conquiste mongole.
Conseguenze
Le conquiste causarono distruzioni enormi e un numero altissimo di vittime, in particolare in Asia centrale, in Persia e nella Cina settentrionale. Allo stesso tempo l’unificazione politica di un territorio così vasto favorì scambi lungo le vie carovaniere dell’Asia, la cosiddetta pax mongolica.
In questo periodo viaggiatori come Marco Polo poterono raggiungere la Cina, e merci, tecniche e idee circolarono tra Oriente e Occidente. Gli storici collegano a queste reti anche la diffusione della peste nera verso l’Europa a metà del Trecento.
L’impero si divise in quattro grandi parti: la Cina degli Yuan, il khanato dell’Orda d’Oro nelle steppe russe, l’Ilkhanato in Persia e il khanato Chagatai in Asia centrale. L’Orda d’Oro dominò a lungo i principati russi, che dovettero pagarle tributi.
Perché è importante
L’Impero mongolo mostra come un popolo nomade relativamente poco numeroso potesse cambiare la storia di gran parte dell’Eurasia. È un tema chiave della storia globale perché collega Cina, mondo islamico, Russia ed Europa nel Medioevo.
Ancora oggi in Mongolia Gengis Khan è considerato il padre della nazione, mentre in molti Paesi conquistati la memoria dei Mongoli resta legata alle distruzioni. Questa doppia immagine è un buon esempio di come la storia venga ricordata in modi diversi.
Per collocarlo nel suo tempo leggi la scheda sul Medioevo.
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