Il Medioevo è il lungo periodo della storia europea che, per convenzione, si colloca tra la fine dell’Impero romano d’Occidente e l’inizio dell’età moderna. Nella tradizione scolastica italiana si usano come date simboliche il 476, anno in cui Odoacre depose l’ultimo imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo, e il 1492, anno del primo viaggio di Cristoforo Colombo verso le Americhe. Altri storici preferiscono chiudere il periodo con il 1453, quando i Turchi ottomani conquistarono Costantinopoli. Si tratta di convenzioni: nessun cambiamento storico avviene in un solo anno, e le date servono soprattutto a orientarsi.
Le schede tematiche su questo periodo sono raccolte nell’indice degli argomenti sul Medioevo, utile per scegliere da dove iniziare.
Il termine stesso nacque in modo polemico. Gli umanisti del Quattrocento e del Cinquecento parlavano di una “età di mezzo” tra la grandezza dell’antichità classica e la sua rinascita nel loro tempo. Oggi gli storici rifiutano l’immagine di “secoli bui”: il Medioevo fu un’epoca di profonde trasformazioni, in cui si formarono molte strutture dell’Europa successiva, dalle lingue nazionali alle università, dai comuni alle monarchie. Per comodità lo si divide in Alto Medioevo, fino a circa l’anno Mille, e Basso Medioevo, dal Mille alla fine del Quattrocento.
Archivio dell’Epoca
Un percorso tra trasformazioni politiche, religiose e sociali. I riquadri ordinano i grandi passaggi e le diverse esperienze del mondo medievale.
Periodi e argomenti
3 sezioni
Politica: dai regni romano-barbarici agli Stati monarchici
Dopo la fine del potere imperiale in Occidente, l’Europa si frammentò in regni guidati da popolazioni germaniche, come Visigoti, Franchi, Ostrogoti e Longobardi, che si stabilirono in Italia nel 568. In Oriente, invece, l’Impero romano continuò a esistere per quasi mille anni con capitale Costantinopoli: è l’impero che chiamiamo bizantino.
La costruzione politica più ambiziosa dell’Alto Medioevo fu quella dei Franchi. Nella notte di Natale dell’800 papa Leone III incoronò imperatore Carlo Magno, che governava un territorio esteso dalla Francia all’Italia centro-settentrionale e a parte della Germania. Dopo la sua morte l’impero fu diviso tra i nipoti con il Trattato di Verdun dell’843. Nel 962 Ottone I di Sassonia fu incoronato imperatore, dando origine a quello che più tardi sarà chiamato Sacro Romano Impero.
Nel Basso Medioevo crebbe il potere dei re. In Francia e in Inghilterra le monarchie rafforzarono amministrazione, tribunali e fisco; in Inghilterra la Magna Carta del 1215 fissò limiti al potere del sovrano nei confronti dei baroni. Nell’Italia centro-settentrionale, invece, si affermarono i comuni, città che si governavano attraverso magistrature elette dai cittadini più influenti.
Società: signori, contadini e città
La società altomedievale era prevalentemente rurale. Gran parte della popolazione lavorava la terra all’interno di grandi proprietà, le curtes, controllate da signori laici o ecclesiastici. Si sviluppò il sistema dei rapporti vassallatici: un signore concedeva protezione e un beneficio, spesso una terra, in cambio di fedeltà e servizio militare. Gli storici discutono molto sull’uso del termine “feudalesimo”, perché questi legami variavano molto da regione a regione.
Dopo il Mille la popolazione europea crebbe, si dissodarono nuove terre e le città tornarono a espandersi. Nacquero nuovi gruppi sociali: mercanti, artigiani organizzati in corporazioni, notai, maestri e studenti. La nascita dei comuni è uno dei segni più evidenti di questa trasformazione, soprattutto in Italia.
Economia: dalla curtis ai commerci mediterranei
Nell’Alto Medioevo gli scambi a lunga distanza si ridussero, anche se non scomparvero mai del tutto. Con la ripresa successiva all’anno Mille migliorarono le tecniche agricole, come la rotazione triennale e l’aratro pesante, e si moltiplicarono mercati e fiere. Città marinare come Venezia, Genova e Pisa costruirono reti commerciali nel Mediterraneo, mentre nel Nord Europa si sviluppò la rete delle città della Lega anseatica.
Nacquero strumenti finanziari nuovi, come la lettera di cambio, e le compagnie mercantili e bancarie italiane, per esempio quelle fiorentine, operarono in tutta Europa. A metà del Trecento la peste nera colpì duramente il continente tra il 1347 e il 1351 e uccise una parte molto ampia della popolazione, con conseguenze profonde su economia, lavoro e mentalità.
Religione e cultura: Chiesa, monasteri e università
La Chiesa fu una delle istituzioni centrali del Medioevo. I monasteri, in particolare quelli che seguivano la regola di san Benedetto, conservarono e copiarono testi antichi e furono anche centri economici. Nel 1054 si consumò lo scisma tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli. Tra XI e XII secolo papato e impero si scontrarono nella lotta per le investiture, cioè sulla nomina dei vescovi; il conflitto si chiuse formalmente con il Concordato di Worms del 1122.
Accanto al cristianesimo, il Medioevo vide l’espansione dell’Islam: dopo la predicazione di Maometto e l’egira del 622, in poco più di un secolo gli eserciti arabi conquistarono territori dalla Penisola iberica all’Asia centrale. Il mondo islamico fu un grande centro di studi scientifici e filosofici, che contribuì anche alla trasmissione di testi greci in Europa.
Dal XII secolo nacquero le università, come quelle di Bologna e Parigi, e si sviluppò la filosofia scolastica. Le lingue volgari diventarono lingue letterarie: in Italia l’opera di Dante, Petrarca e Boccaccio segnò la nascita di una grande tradizione in lingua italiana.
Svolte chiave: crociate, crisi e fine di un’epoca
Tra il 1096 e il 1099 la prima crociata portò alla conquista di Gerusalemme da parte dei cavalieri occidentali; seguirono altre spedizioni, raccontate nella scheda sulle crociate. Il Trecento fu un secolo di crisi: carestie, epidemie e la lunga guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra (1337–1453). Nel 1453 la caduta di Costantinopoli pose fine all’Impero bizantino. Nello stesso periodo l’invenzione della stampa a caratteri mobili, attribuita a Gutenberg, e le esplorazioni oceaniche aprirono la strada all’età moderna.
Date chiave
- 476 – Deposizione di Romolo Augustolo, fine dell’Impero romano d’Occidente
- 568 – I Longobardi entrano in Italia
- 622 – Egira di Maometto da La Mecca a Medina
- 800 – Incoronazione imperiale di Carlo Magno
- 843 – Trattato di Verdun
- 962 – Ottone I incoronato imperatore
- 1054 – Scisma tra la Chiesa d’Oriente e quella d’Occidente
- 1096–1099 – Prima crociata
- 1122 – Concordato di Worms
- 1215 – Magna Carta in Inghilterra
- 1347–1351 – Peste nera in Europa
- 1453 – Conquista ottomana di Costantinopoli
- 1492 – Primo viaggio di Colombo verso le Americhe
Perché è importante
Studiare il Medioevo significa capire da dove vengono molte istituzioni e abitudini dell’Europa di oggi: le città con le loro piazze e cattedrali, le università, le lingue nazionali, la distinzione tra potere religioso e potere politico, l’idea che il sovrano debba rispettare alcune regole. Significa anche liberarsi dei luoghi comuni su un’età “buia” e osservare come società diverse, cristiane, islamiche e bizantine, si incontrarono e si scontrarono nel Mediterraneo. Per ripassare con cronologie, mappe e quiz puoi partire dalla sezione Per la scuola oppure dalla cronologia dei comuni medievali.