Atlante storico · 1919–1945
Questo atlante introduce il periodo compreso tra la fine della Prima guerra mondiale e la conclusione della Seconda: una fase di crisi, rivoluzioni, fascismi, guerre e genocidi che trasformò profondamente l’Europa e il mondo.
Un periodo da collegare
Non è una semplice sequenza di date. Trattati di pace, Grande Depressione, mobilitazione politica, colonialismi e guerra agiscono insieme. Le card collegano i passaggi essenziali alle sezioni dell’archivio già pubblicate.
Come usare l’atlante
Parti da una cronologia, verifica le cause e le conseguenze di un evento, poi passa alle biografie e agli approfondimenti. Questo percorso aiuta a distinguere contesti nazionali, dimensione europea e relazioni globali.
Perché proprio 1919–1945
Gli anni compresi tra la Conferenza di pace di Parigi e la fine della Seconda guerra mondiale sono spesso studiati come un’unica fase. Alcuni storici parlano di “seconda guerra dei trent’anni” per sottolineare la continuità tra i due conflitti mondiali; altri preferiscono mettere in evidenza le differenze tra il dopoguerra degli anni Venti, la crisi degli anni Trenta e la guerra. In ogni caso, il periodo si apre con la speranza di una pace duratura, affidata anche alla nuova Società delle Nazioni, e si chiude con un’Europa distrutta, divisa tra le sfere d’influenza delle potenze vincitrici.
I trattati di pace e il nuovo ordine europeo
La Prima guerra mondiale aveva provocato il crollo degli imperi tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano. Con il Trattato di Versailles del 1919 la Germania perse territori, dovette accettare forti limitazioni militari e il pagamento di riparazioni di guerra. Nell’Europa centro-orientale nacquero o rinacquero Stati come la Polonia, la Cecoslovacchia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi Jugoslavia. Il principio di nazionalità non poteva però essere applicato in modo perfetto: in molti nuovi Stati restarono minoranze consistenti, fonte di tensioni negli anni successivi.

Dittature e totalitarismi
In Russia la guerra civile si concluse con la vittoria dei bolscevichi e la nascita dell’Unione Sovietica nel 1922; negli anni Trenta Stalin costruì un sistema fondato sulla pianificazione economica, sulla collettivizzazione forzata delle campagne e sul terrore. In Italia la marcia su Roma dell’ottobre 1922 portò Mussolini al governo e, dopo il 1925, alla dittatura fascista. In Germania la Repubblica di Weimar, nata nel 1919, fu indebolita dalle crisi economiche e dalla violenza politica; nel gennaio 1933 Hitler fu nominato cancelliere e in pochi mesi il regime nazista eliminò le libertà democratiche.
La Grande depressione
Il crollo di Wall Street del 1929 aprì la crisi economica più grave del Novecento. La produzione industriale e il commercio internazionale crollarono, la disoccupazione raggiunse livelli altissimi negli Stati Uniti e in Germania. Gli Stati risposero con soluzioni diverse: protezionismo, svalutazioni, intervento pubblico nell’economia come il New Deal di Franklin Delano Roosevelt. La crisi contribuì alla radicalizzazione politica e alla fortuna dei movimenti autoritari in diversi paesi europei.
Verso la guerra
Negli anni Trenta l’ordine di Versailles fu smantellato passo dopo passo. Il Giappone occupò la Manciuria nel 1931, l’Italia invase l’Etiopia nel 1935, la Germania rimilitarizzò la Renania nel 1936 e annesse l’Austria nel marzo 1938. La guerra civile spagnola (1936–1939) divenne un terreno di scontro internazionale tra fascismi e antifascismi. Con l’accordo di Monaco del settembre 1938 Francia e Regno Unito accettarono l’annessione dei Sudeti alla Germania. Nell’agosto 1939 il patto Molotov-Ribbentrop tra Germania e URSS aprì la strada all’invasione della Polonia, il 1° settembre 1939.
La Seconda guerra mondiale e la Shoah
La Seconda guerra mondiale fu un conflitto globale, combattuto in Europa, in Africa, in Asia e sugli oceani. Dopo le vittorie tedesche del 1939–1940, l’invasione dell’Unione Sovietica nel giugno 1941 e l’attacco giapponese a Pearl Harbor nel dicembre dello stesso anno allargarono la guerra. La battaglia di Stalingrado e lo sbarco in Normandia del giugno 1944 furono tappe decisive. La guerra in Europa terminò con la resa della Germania nel maggio 1945, quella in Asia con la resa del Giappone dopo i bombardamenti atomici di agosto. Nel cuore del conflitto il regime nazista realizzò lo sterminio degli ebrei d’Europa, la Shoah, che causò circa sei milioni di vittime, insieme alla persecuzione e all’uccisione di rom e sinti, disabili, oppositori politici e prigionieri di guerra.

Come usare l’atlante
Le card in alto collegano questo quadro alle sezioni dell’archivio. Un modo efficace per studiare il periodo è procedere per livelli: prima la cronologia generale, poi gli eventi politici e le crisi, infine le biografie dei protagonisti, verificando ogni volta come le scelte individuali si inseriscano in processi più ampi.