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FAQ

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

In questa pagina trovi le risposte alle domande più frequenti su Aula di Storia, su come usare i contenuti del sito e, più in generale, su come studiare la storia in modo efficace. Se non trovi quello che cerchi, puoi scriverci dalla pagina Contatti.

Il sito

Che cos’è Aula di Storia?

È un archivio aperto di storia pensato per studenti delle superiori e dei primi anni di università, insegnanti e lettori curiosi. Raccoglie schede su epoche, civiltà, personaggi, eventi, guerre e luoghi, collegate tra loro e accompagnate da strumenti di studio come cronologie, mappe, glossario e quiz.

Quali periodi storici copre?

Il sito copre la storia dalla Preistoria al XXI secolo. Le epoche sono organizzate secondo le periodizzazioni più usate nella scuola italiana: Preistoria, età antica, Medioevo, età moderna, Ottocento, Novecento e XXI secolo. Accanto alla storia europea trovano spazio sezioni di storia globale, dedicate per esempio all’Africa e alle Americhe.

Serve registrarsi per leggere i contenuti?

No. Tutte le schede e gli approfondimenti sono liberamente consultabili, senza registrazione.

Come trovo un argomento?

Puoi usare il menu, che porta alle epoche, alle sezioni di esplorazione e ai due percorsi per la scuola e per l’università, oppure la funzione di ricerca. Se conosci il periodo ma non l’argomento preciso, conviene partire dalla scheda dell’epoca e seguire i collegamenti interni.

Che differenza c’è tra la sezione per la scuola e quella per l’università?

La sezione Per la scuola raccoglie strumenti per lo studio quotidiano e il ripasso: cronologie, glossario, mappe, quiz, percorsi e schede per epoca. La sezione Per l’università propone guide alle fonti, bibliografia, grandi temi, storia globale e approfondimenti critici. I contenuti sono comunque utili a entrambi i livelli.

I contenuti

Come vengono scritte e verificate le schede?

Le schede si basano su fonti e studi di riferimento, distinguono tra fatti documentati e interpretazioni e segnalano i punti su cui gli storici discutono. I criteri sono spiegati nella pagina Metodo editoriale.

Ho trovato un errore: come posso segnalarlo?

Scrivi attraverso la pagina Contatti, indicando la pagina, il punto da correggere e, se possibile, la fonte su cui basi la segnalazione. Ogni segnalazione viene verificata.

Posso proporre un argomento o un contenuto?

Sì: suggerimenti su argomenti mancanti, fonti utili o percorsi didattici sono benvenuti e possono essere inviati dalla pagina Contatti.

Posso usare i contenuti per una ricerca scolastica?

Puoi usare le schede come punto di partenza per studiare e per costruire una ricerca, rielaborandole con parole tue. Se riprendi informazioni o passaggi, cita sempre la fonte indicando il titolo della pagina, il nome del sito, l’indirizzo e la data di consultazione. Per lavori più impegnativi è bene affiancare al sito anche manuali e opere indicate dai docenti o nella bibliografia.

Studiare la storia

Qual è la differenza tra fonte primaria e fonte secondaria?

Una fonte primaria è prodotta nel periodo che si studia, come una legge, una lettera o un oggetto; una fonte secondaria è un’opera successiva che analizza le fonti, come un manuale o un saggio. La distinzione è spiegata in dettaglio nella guida alle fonti storiche.

Come si studiano le date senza impararle a memoria in modo meccanico?

Conviene collegare ogni data a un processo: che cosa c’era prima, che cosa cambia, che cosa succede dopo. Le cronologie del sito aiutano a vedere le sequenze, mentre poche date chiave ben capite valgono più di un lungo elenco memorizzato senza contesto.

Come posso prepararmi a un’interrogazione o a una verifica?

Un metodo efficace è procedere in tre passaggi: leggere la scheda dell’epoca per avere il quadro generale, approfondire gli eventi e i personaggi principali, poi verificare la preparazione con i quiz e spiegando l’argomento ad alta voce con parole proprie. Utile anche costruire una piccola linea del tempo e una mappa dei concetti chiave.

Perché periodi come il Medioevo hanno date di inizio e fine diverse nei libri?

Perché le periodizzazioni sono convenzioni costruite dagli storici, non confini naturali. Il Medioevo, per esempio, viene fatto iniziare di solito nel 476 e terminare nel 1453 o nel 1492, a seconda dell’evento che si sceglie come simbolo. Le nostre schede dichiarano sempre la convenzione adottata.

Che cosa significano a.C. e d.C.?

Significano “avanti Cristo” e “dopo Cristo”: è il sistema di datazione più usato in Italia, che prende come riferimento convenzionale la nascita di Gesù. Negli anni a.C. i numeri vanno a ritroso: il 490 a.C. viene prima del 480 a.C. In ambito internazionale si usano anche le sigle a.e.v. e e.v., cioè “avanti l’era volgare” ed “era volgare”.

Dove trovo il significato dei termini più difficili?

Nel glossario storico, che spiega parole e concetti come polis, feudalesimo, assolutismo, imperialismo o totalitarismo.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

Rientra nell’archivio principale o consulta strumenti, cronologie e mappe per ampliare la ricerca.

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