XXI secolo

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Il XXI secolo, dal punto di vista del calendario, è iniziato il 1° gennaio 2001 e terminerà il 31 dicembre 2100; nell’uso comune si fa spesso partire dal 2000. Molti storici e giornalisti, però, collegano l’inizio “politico” del secolo agli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, che cambiarono la politica internazionale. Studiare il XXI secolo significa occuparsi di storia molto recente: molti documenti non sono ancora accessibili, i processi sono in corso e le interpretazioni cambiano rapidamente. Per questo è utile distinguere con attenzione i fatti accertati dalle valutazioni.

Le schede tematiche su questo periodo sono raccolte nell’indice degli argomenti sul XXI secolo, utile per scegliere da dove iniziare.

Alcuni grandi temi attraversano questi primi decenni: la globalizzazione economica e le sue crisi, la rivoluzione digitale, il terrorismo e le guerre che ne sono seguite, il cambiamento climatico, la pandemia di Covid-19 e il ritorno della guerra in Europa.

Archivio dell’Epoca

Dal 2000 a oggi: seleziona un decennio per orientarti fra processi in corso, fonti e trasformazioni del presente.

Periodi e argomenti

3 sezioni

Politica internazionale: terrorismo e nuove guerre

Dopo l’11 settembre gli Stati Uniti e i loro alleati intervennero in Afghanistan contro il regime dei talebani, che ospitava al-Qaida. Nel 2003 una coalizione guidata dagli Stati Uniti invase l’Iraq e rovesciò Saddam Hussein; la guerra in Iraq aprì una lunga fase di instabilità. Nel 2021 le truppe statunitensi lasciarono l’Afghanistan e i talebani tornarono al potere a Kabul.

Tra il 2010 e il 2011 la primavera araba portò proteste e cambiamenti di regime in diversi paesi del Nord Africa e del Medio Oriente; in Siria le proteste si trasformarono in una lunga guerra civile. In Europa orientale la Russia annesse la Crimea nel 2014 e il 24 febbraio 2022 iniziò l’invasione russa dell’Ucraina, la più grande guerra combattuta in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Anche il Medio Oriente è rimasto un’area di forte instabilità. Il 7 ottobre 2023 l’organizzazione Hamas lanciò dalla Striscia di Gaza un attacco contro Israele, uccidendo e rapendo centinaia di persone; ne seguì una guerra a Gaza di grande durata e con un numero altissimo di vittime civili, che ha avuto ripercussioni in tutta la regione e nel dibattito internazionale.

Economia: globalizzazione e crisi

All’inizio del secolo la globalizzazione accelerò. Nel 2001 la Cina entrò nell’Organizzazione mondiale del commercio e nei due decenni successivi divenne una delle principali economie del mondo. Il 1° gennaio 2002 entrarono in circolazione le banconote e le monete in euro. Nel 2008 il fallimento della banca d’investimento Lehman Brothers trasformò una crisi dei mutui statunitensi in una crisi finanziaria globale, seguita in Europa dalla crisi dei debiti sovrani. Queste crisi hanno alimentato dibattiti su disuguaglianze, ruolo degli Stati e regole dei mercati.

Il peso economico del mondo si è spostato in parte verso l’Asia. Oltre alla Cina, anche l’India e altre economie emergenti sono cresciute rapidamente, mentre l’Europa e gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare la concorrenza di nuovi centri produttivi. Questo spostamento ha conseguenze politiche: le grandi decisioni economiche si discutono oggi in sedi più ampie del passato, come il G20, che riunisce le principali economie avanzate ed emergenti.

Europa: allargamento e tensioni

Nel 2004 l’Unione Europea accolse dieci nuovi Stati membri, in gran parte dell’Europa centro-orientale. Negli anni successivi, però, l’integrazione europea ha conosciuto anche momenti difficili: la crisi dell’euro, le divisioni sulle politiche migratorie, la crescita di movimenti euroscettici. Nel referendum del 23 giugno 2016 il Regno Unito votò per uscire dall’Unione: la Brexit divenne effettiva il 31 gennaio 2020. Per approfondire il ruolo dell’Unione nel nuovo secolo puoi leggere la scheda sull’Unione Europea nel XXI secolo.

Società e tecnologia: la rivoluzione digitale

La diffusione di internet, degli smartphone e dei social network ha trasformato comunicazione, lavoro, informazione e partecipazione politica. Miliardi di persone sono oggi connesse in rete; allo stesso tempo sono emerse nuove questioni, come la protezione dei dati personali, la disinformazione e il potere delle grandi piattaforme digitali. Negli ultimi anni lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ha aperto un nuovo campo di discussione pubblica.

Altri grandi cambiamenti riguardano la popolazione. La popolazione mondiale ha continuato a crescere, ma in molti paesi, tra cui l’Italia, le nascite sono diminuite e l’età media è aumentata. Le migrazioni internazionali, causate da guerre, povertà, crisi ambientali e ricerca di lavoro, sono diventate uno dei temi più discussi nella politica europea, insieme alle questioni dell’integrazione e della cittadinanza.

Ambiente e salute: sfide globali

Il cambiamento climatico è diventato uno dei temi centrali della politica internazionale. Con l’Accordo di Parigi del 2015 quasi tutti gli Stati del mondo si sono impegnati a contenere l’aumento della temperatura media globale. Nel 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato pandemia la diffusione del nuovo coronavirus: la pandemia di Covid-19 ha provocato milioni di morti nel mondo, lunghi periodi di restrizioni e una rapida campagna di vaccinazione.

Date chiave

  • 2001 – Attentati dell’11 settembre; intervento militare in Afghanistan; la Cina entra nell’OMC
  • 2002 – Entrano in circolazione le banconote e le monete in euro
  • 2003 – Inizio della guerra in Iraq
  • 2004 – Allargamento dell’Unione Europea a dieci nuovi Stati
  • 2008 – Crisi finanziaria globale
  • 2010–2011 – Primavera araba
  • 2014 – Annessione russa della Crimea
  • 2015 – Accordo di Parigi sul clima
  • 2016 – Referendum sulla Brexit
  • 2020 – Pandemia di Covid-19; uscita del Regno Unito dall’UE
  • 2021 – Ritiro statunitense dall’Afghanistan
  • 2022 – Invasione russa dell’Ucraina

Perché è importante

Il XXI secolo è il tempo in cui vivono gli studenti di oggi: conoscerne la storia aiuta a leggere le notizie con maggiore consapevolezza, a collegare gli eventi del presente ai processi del Novecento e a riconoscere la differenza tra un fatto documentato e un’opinione. È anche un esercizio di metodo: lo storico del presente deve lavorare con fonti abbondanti ma disordinate, spesso digitali, e con interpretazioni ancora aperte. Per proseguire puoi consultare le sezioni per decennio qui sopra, la pagina sulla storia del presente e gli strumenti della sezione Per la scuola.