Evento · Storia del presente
Il 24 febbraio 2022 la Federazione Russa ha avviato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina, ampliando un conflitto già aperto dal 2014 e producendo conseguenze umanitarie, politiche ed economiche globali.
Coordinate essenziali
L’invasione ha coinvolto più direttrici militari e ha colpito un paese sovrano riconosciuto internazionalmente. Per descrivere questo evento bisogna distinguere tra fatti accertati, posizioni politiche, dati in continuo aggiornamento e informazioni diffuse in tempo di guerra.
Contesto storico
Il contesto comprende l’annessione russa della Crimea nel 2014, il conflitto nel Donbass, i rapporti fra Ucraina, Russia e alleanze euro-atlantiche. Nessun singolo fattore spiega da solo la scelta dell’invasione o le sue conseguenze.
Svolgimento e trasformazioni
Le operazioni hanno provocato distruzioni di infrastrutture, perdite civili e militari, trasferimenti forzati e una vasta crisi dei rifugiati. La risposta internazionale ha incluso condanne nelle sedi multilaterali, sostegno all’Ucraina e misure restrittive adottate da numerosi stati e organizzazioni.
Conseguenze e memoria
La guerra ha modificato anche mercati energetici e alimentari, politiche di difesa e dibattiti sul diritto internazionale. La sua storia resta aperta: eventuali risultati negoziali, responsabilità giudiziarie e ricostruzione richiederanno analisi documentate nel tempo.
Come leggere questa scheda
Per un tema contemporaneo è essenziale verificare data, autore, luogo e finalità di ogni informazione. Questa pagina non sostituisce gli aggiornamenti delle fonti istituzionali o umanitarie, ma offre una cornice storica per interpretarli.
Cronologia essenziale
- 2014: annessione della Crimea e conflitto nel Donbass.
- 24 febbraio 2022: inizio dell’invasione su vasta scala.
- 2022: risposta internazionale, aiuti e nuove sanzioni.
- Dopo il 2022: conflitto in corso e impatti globali.
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Fonte di approfondimento
Consiglio dell’Unione europea · Risposta alla guerra contro l’Ucraina. Il collegamento è proposto per l’inquadramento; i dati e le interpretazioni possono essere approfonditi attraverso bibliografia e fonti specifiche.
Le cause dell’invasione russa dell’Ucraina
L’invasione russa dell’Ucraina del 2022 ha radici in un conflitto iniziato otto anni prima, ricostruito nella scheda sulla crisi russo-ucraina dal 2014. Nel 2013-2014 le proteste di Euromaidan portarono alla caduta del presidente filorusso Viktor Janukovyč. La Russia rispose con l’annessione della Crimea e con il sostegno ai separatisti armati nel Donbass, dove la guerra provocò migliaia di morti nonostante gli accordi di Minsk del 2014 e del 2015.
Tra le cause indicate dagli storici e dagli analisti ci sono:
- la volontà del governo russo di Vladimir Putin di impedire l’avvicinamento dell’Ucraina all’Unione europea e alla NATO;
- la visione storica del Cremlino, che nega all’Ucraina una piena identità nazionale distinta dalla Russia, come affermato da Putin in un saggio del luglio 2021;
- la richiesta russa di garanzie di sicurezza presentata nel dicembre 2021, che chiedeva tra l’altro di fermare l’allargamento della NATO, respinta dagli Stati Uniti e dagli alleati;
- la scelta dell’Ucraina indipendente di rafforzare i propri legami con l’Occidente dopo il 2014.
La giustificazione ufficiale di Mosca, che chiamò l’attacco “operazione militare speciale” con l’obiettivo di “demilitarizzare” e “denazificare” l’Ucraina, è stata respinta dalla grande maggioranza della comunità internazionale.
Le fasi della guerra
- febbraio-marzo 2022: le truppe russe attaccano da nord, da est e da sud. L’offensiva verso Kiev fallisce e alla fine di marzo i russi si ritirano dalla regione della capitale. Nella città di Buča vengono scoperti i corpi di molti civili uccisi durante l’occupazione. A sud le forze russe occupano Cherson e assediano Mariupol, che cade nel maggio 2022.
- settembre-novembre 2022: una controffensiva ucraina libera gran parte della regione di Charkiv; il 30 settembre la Russia proclama l’annessione delle regioni di Donec’k, Luhans’k, Zaporižžja e Cherson, dopo referendum non riconosciuti a livello internazionale; in novembre l’esercito ucraino riconquista la città di Cherson.
- 2023: la guerra si trasforma in un lungo conflitto di logoramento lungo un fronte di oltre mille chilometri; i russi conquistano Bachmut e la controffensiva ucraina dell’estate non riesce a sfondare.
- dal 2024: combattimenti continui nel Donbass, attacchi con missili e droni contro città e infrastrutture energetiche e, nell’agosto 2024, un’incursione ucraina nella regione russa di Kursk.
Le conseguenze
- umanitarie: decine di migliaia di civili uccisi o feriti secondo le Nazioni Unite, città distrutte e milioni di sfollati; oltre sei milioni di rifugiati ucraini sono stati registrati in Europa, dove l’Unione europea ha attivato per la prima volta la protezione temporanea;
- giuridiche: nel marzo 2022 l’Assemblea generale dell’ONU ha chiesto con 141 voti il ritiro delle truppe russe; nel marzo 2023 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato d’arresto contro Putin per la deportazione di bambini ucraini;
- politiche: Finlandia e Svezia sono entrate nella NATO; l’Ucraina ha ottenuto nel giugno 2022 lo status di Paese candidato all’Unione europea;
- economiche: sanzioni occidentali contro la Russia, crisi energetica in Europa con il forte aumento dei prezzi del gas, difficoltà nelle esportazioni di cereali dal Mar Nero, che hanno colpito soprattutto i Paesi importatori di Africa e Medio Oriente.
Perché è importante studiare l’invasione del 2022
È la più grande guerra tra Stati in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale e ha messo in discussione un principio fondamentale dell’ordine internazionale: il divieto di modificare i confini con la forza. Per gli sviluppi più recenti, compresi eventuali negoziati, è necessario consultare fonti aggiornate e verificate, come raccomanda anche la scheda in apertura. Per il quadro complessivo del conflitto, dal 2014 a oggi, vedi la scheda sulla guerra russo-ucraina.