Storia del presente

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Con l’espressione “storia del presente” si indica lo studio storico di un passato così vicino da coincidere, almeno in parte, con l’esperienza di chi lo studia. Non è un’epoca con date fisse come il Medioevo o l’età moderna, ma un modo di periodizzare che si sposta con il tempo: ciò che era “presente” per una generazione diventa storia contemporanea per quella successiva. In Francia questo campo di studi ha un’istituzione dedicata, l’Institut d’histoire du temps présent, fondato nel 1978. Oggi molti storici fanno cominciare la storia del presente con la fine della Guerra fredda, tra la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991. Su questo sito la sezione comprende il XXI secolo e gli ultimi anni del Novecento.

Le schede tematiche su questo periodo sono raccolte nell’indice degli argomenti sul XXI secolo, utile per scegliere da dove iniziare.

Studiare il presente con il metodo dello storico significa porsi le stesse domande che si fanno per l’antichità: quali fonti abbiamo, chi le ha prodotte, quanto sono affidabili, quali processi spiegano gli eventi. La differenza è che il quadro è ancora aperto: non sappiamo come andranno a finire molte vicende.

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Un metodo particolare: fonti, testimoni e memoria

Lo storico del presente lavora in condizioni particolari. Da un lato dispone di una quantità enorme di fonti: giornali, televisione, siti web, social network, statistiche, documenti pubblicati dalle istituzioni. Dall’altro molti archivi pubblici e privati aprono la documentazione riservata solo dopo diversi decenni, quindi alcune decisioni importanti restano ancora poco conosciute.

Una risorsa preziosa sono i testimoni. La storia orale raccoglie e analizza interviste a persone che hanno vissuto gli eventi; questi racconti vanno però confrontati con altre fonti, perché la memoria individuale seleziona e reinterpreta. Un altro tema centrale è il rapporto tra storia e memoria pubblica: anniversari, monumenti, leggi e dibattiti politici usano il passato recente, e lo storico deve saper distinguere la ricostruzione dei fatti dall’uso politico della storia.

Politica: dalla fine del bipolarismo a un mondo multipolare

Con la fine della Guerra fredda il mondo diviso in due blocchi lasciò il posto a una fase in cui gli Stati Uniti apparivano come l’unica superpotenza. Negli anni Novanta molti paesi dell’Europa centro-orientale passarono alla democrazia e all’economia di mercato, mentre la dissoluzione della Jugoslavia portò a guerre sanguinose nei Balcani. Nel XXI secolo sono cresciuti il peso internazionale della Cina e di altre potenze emergenti, e la competizione tra grandi potenze è tornata al centro della politica mondiale, come mostra la guerra in Ucraina iniziata nel 2022.

Il politologo statunitense Francis Fukuyama, in un saggio del 1989 e poi in un libro del 1992, interpretò la fine della Guerra fredda come il possibile trionfo definitivo della democrazia liberale, parlando di “fine della storia”. Gli eventi successivi hanno mostrato che i conflitti politici e ideologici non erano affatto conclusi. Questo esempio è utile anche dal punto di vista del metodo: le interpretazioni elaborate “a caldo” vanno sempre verificate alla luce di quanto accade dopo.

Europa: integrazione e crisi

Il Trattato di Maastricht, firmato nel 1992, trasformò la Comunità europea nell’Unione Europea e preparò la moneta unica, introdotta nel 1999 per le transazioni finanziarie e nel 2002 come contante. L’Unione si è poi allargata a gran parte dell’Europa centro-orientale, ma ha affrontato anche la crisi dell’euro, le tensioni sulle migrazioni e l’uscita del Regno Unito. Per seguire queste tappe una per una puoi usare la cronologia dell’Unione Europea dal 1992 a oggi.

Società ed economia: globalizzazione e rivoluzione digitale

Negli ultimi decenni merci, capitali, informazioni e persone hanno circolato con un’intensità mai vista prima. La globalizzazione ha contribuito a far uscire dalla povertà centinaia di milioni di persone, soprattutto in Asia, ma ha anche trasformato il lavoro nei paesi industrializzati e alimentato discussioni sulle disuguaglianze. La crisi finanziaria del 2008 ha mostrato quanto fossero interconnesse le economie.

Il World Wide Web, ideato da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra tra il 1989 e il 1991, ha reso internet accessibile a un pubblico vastissimo. Da allora la rivoluzione digitale ha cambiato informazione, studio e relazioni sociali: lo puoi approfondire nella cronologia di internet e del web.

Svolte chiave: terrorismo, clima e pandemia

Gli attentati dell’11 settembre 2001 hanno aperto una lunga stagione di guerre e di misure di sicurezza. Il cambiamento climatico è diventato una questione politica globale, con accordi internazionali come quello di Parigi del 2015. La pandemia di Covid-19, dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità nel marzo 2020, ha colpito tutti i paesi del mondo e ha mostrato insieme la fragilità e l’interdipendenza delle società contemporanee.

Nel presente rientrano anche trasformazioni più lente, che non hanno una data precisa: l’invecchiamento della popolazione in molti paesi, le migrazioni internazionali, la crescita delle grandi città, i cambiamenti nel lavoro dovuti all’automazione e all’intelligenza artificiale. Sono processi che lo storico osserva mentre accadono e che potranno essere valutati pienamente solo tra qualche decennio.

Date chiave

  • 1978 – Fondazione in Francia dell’Institut d’histoire du temps présent
  • 1989 – Caduta del Muro di Berlino
  • 1991 – Dissoluzione dell’Unione Sovietica; il World Wide Web diventa pubblico
  • 1992 – Firma del Trattato di Maastricht
  • 2001 – Attentati dell’11 settembre
  • 2002 – Entrano in circolazione le banconote e le monete in euro
  • 2008 – Crisi finanziaria globale
  • 2015 – Accordo di Parigi sul clima
  • 2020 – Pandemia di Covid-19
  • 2022 – Invasione russa dell’Ucraina

Perché è importante

La storia del presente insegna a usare gli strumenti dello storico sulle notizie di ogni giorno: verificare le fonti, distinguere fatti e opinioni, collocare un evento in un processo più lungo. È una competenza utile non solo a scuola, ma per partecipare in modo consapevole alla vita pubblica. Ricordare che anche il nostro presente diventerà storia aiuta inoltre a guardare con prudenza alle interpretazioni troppo sicure. Per esercitarti con cronologie, glossario e quiz puoi partire dalla sezione Per la scuola.