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Caduta del Muro di Berlino

Epoca:

La caduta del Muro di Berlino avvenne la notte del 9 novembre 1989, quando, dopo settimane di proteste nella Germania Est, le autorità della Repubblica democratica tedesca (DDR) aprirono i varchi di frontiera e migliaia di berlinesi dell’Est passarono a Berlino Ovest. Il Muro, costruito nel 1961, era il simbolo più evidente della divisione dell’Europa durante la Guerra fredda. La sua caduta aprì la strada alla riunificazione della Germania, avvenuta il 3 ottobre 1990, e alla fine dei regimi comunisti nell’Europa orientale.

Caduta del Muro di Berlino: riassunto

Dopo la Seconda guerra mondiale la Germania e la sua capitale furono divise in zone di occupazione. Nel 1949 nacquero due Stati: la Repubblica federale tedesca a ovest, legata agli Stati Uniti, e la Repubblica democratica tedesca a est, nell’orbita sovietica. Berlino Ovest restò un’isola occidentale dentro la DDR. Per fermare la fuga di milioni di cittadini verso Ovest, nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 il governo della DDR fece chiudere il confine e costruire il Muro. Nel 1989 la crisi del blocco sovietico, le fughe di massa e le manifestazioni pacifiche costrinsero il regime a cedere.

Il Muro di Berlino (1961-1989)

Il Muro circondava completamente Berlino Ovest per circa 155 chilometri. Era formato da due barriere di cemento separate da una “striscia della morte” sorvegliata da torri di guardia, con fili spinati, cani e ordine di sparare a chi tentava la fuga. Secondo le ricerche del Memoriale del Muro di Berlino, almeno 140 persone morirono nel tentativo di attraversarlo o in relazione al regime di confine. Il Muro divenne un simbolo mondiale: nel 1963 il presidente americano John Fitzgerald Kennedy pronunciò a Berlino Ovest la frase “Ich bin ein Berliner”, e nel 1987 Ronald Reagan invitò Gorbačëv ad abbatterlo.

Le cause della caduta del Muro

  • le riforme di Michail Gorbačëv in Unione Sovietica, la perestrojka e la glasnost, e la sua scelta di non intervenire militarmente nei Paesi alleati;
  • la crisi economica della DDR, sempre più indebitata e incapace di competere con la Germania Ovest;
  • l’apertura del confine ungherese: nell’estate del 1989 l’Ungheria smantellò la cortina di ferro con l’Austria e a settembre lasciò passare i cittadini della DDR, che fuggirono a migliaia;
  • le manifestazioni pacifiche: a Lipsia, ogni lunedì, migliaia di persone sfilarono gridando “Wir sind das Volk” (“Il popolo siamo noi”); il 9 ottobre erano circa 70.000; il 4 novembre a Berlino Est una grande manifestazione chiese libertà e riforme;
  • la crisi del gruppo dirigente: il 18 ottobre il leader Erich Honecker fu costretto a dimettersi.

La notte del 9 novembre 1989

Il nuovo governo preparò in fretta una legge che rendeva più facili i viaggi all’estero. La sera del 9 novembre, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta, il portavoce Günter Schabowski annunciò le nuove regole e, alla domanda di un giornalista su quando sarebbero entrate in vigore, rispose in modo confuso: “subito, immediatamente”. Migliaia di berlinesi dell’Est si radunarono ai valichi. Al posto di controllo di Bornholmer Straße, di fronte alla folla, l’ufficiale di guardia decise di aprire il passaggio poco prima di mezzanotte; poco dopo si aprirono anche gli altri valichi. Le immagini della gente in festa sul Muro, vicino alla Porta di Brandeburgo, fecero il giro del mondo.

Dalla caduta del Muro alla riunificazione

Nei mesi successivi gli eventi si susseguirono rapidamente. Nel marzo 1990 si tennero nella DDR le prime elezioni libere; il 1° luglio entrò in vigore l’unione monetaria con la Germania Ovest. Con il trattato “Due più quattro”, firmato a Mosca il 12 settembre 1990 dalle due Germanie e dalle quattro potenze vincitrici della guerra, la Germania unita riottenne la piena sovranità e restò nella NATO. Il 3 ottobre 1990 la DDR entrò a far parte della Repubblica federale: la Germania era riunificata.

Le conseguenze della caduta del Muro di Berlino

  • la fine dei regimi comunisti nell’Europa orientale: nel novembre e dicembre 1989 caddero anche quelli di Cecoslovacchia, Bulgaria e Romania;
  • la fine della Guerra fredda e, nel 1991, la dissoluzione dell’Unione Sovietica;
  • una nuova Europa: la Germania unita divenne il Paese più popoloso dell’Europa occidentale e l’integrazione europea accelerò con il Trattato di Maastricht del 1992;
  • le difficoltà della riunificazione: la chiusura di molte fabbriche dell’Est, la disoccupazione e le differenze economiche e sociali tra le due parti della Germania, che durarono a lungo.

Perché la caduta del Muro è importante

Il 9 novembre 1989 è diventato il simbolo della fine della divisione dell’Europa e della forza delle proteste pacifiche. Molti storici lo considerano la fine del “secolo breve” iniziato con la Prima guerra mondiale.

Nota sulle fonti

Le fonti principali comprendono i verbali e i comunicati del governo della RDT, le testimonianze dei manifestanti, gli archivi audiovisivi delle televisioni e i documenti diplomatici delle quattro potenze. Per una ricostruzione critica si possono consultare Mary Elise Sarotte, Not One Inch, e Konrad H. Jarausch, After Hitler. Le cronologie vanno confrontate perché l’apertura del 9 novembre nacque anche da un errore comunicativo, dentro una crisi politica già avanzata.

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