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Bibliografia

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

La bibliografia di Aula di Storia non è una lista ornamentale: serve a rendere riconoscibili i percorsi di ricerca, a distinguere le opere di orientamento dalle letture specialistiche e ad aiutare chi studia a proseguire oltre le schede del sito con criteri trasparenti. Qui trovi una selezione di opere classiche e molto diffuse, scritte da storici di riferimento, utili sia per le superiori sia per i primi anni di università. Per ogni titolo indichiamo l’autore, il titolo con cui l’opera è conosciuta in Italia e l’anno della prima edizione originale.

Come usare questa sezione

Prima di leggere un libro di storia conviene verificare chi è l’autore, quando è stato scritto, a quale pubblico si rivolge e quale prospettiva adotta. Un manuale o un’opera di sintesi è utile per acquisire il quadro cronologico; monografie, articoli scientifici, edizioni di fonti e cataloghi di museo permettono invece di approfondire problemi circoscritti. Nessun titolo sostituisce il confronto fra più interpretazioni: anche i classici vanno letti sapendo che la ricerca successiva ha spesso corretto o integrato le loro tesi. Per imparare a distinguere fonti e studi leggi anche la guida alle fonti storiche.

Il mestiere dello storico

  • Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico (1949, pubblicato postumo): una riflessione ancora attuale su che cosa significhi studiare il passato attraverso le tracce.
  • Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia (1961): un testo classico sul rapporto tra storico, fatti e interpretazione.
  • Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi (1976): un esempio celebre di microstoria, costruito sugli atti dei processi a un mugnaio friulano del Cinquecento.

Mondo antico

  • Moses I. Finley, Gli antichi Greci (1963): un’introduzione sintetica alla storia e alla società greca.
  • Ronald Syme, La rivoluzione romana (1939): uno studio fondamentale sul passaggio dalla repubblica al principato di Augusto.
  • Peter Brown, Il mondo tardo antico (1971): un libro che ha cambiato il modo di guardare ai secoli tra il II e l’VIII secolo, non più solo come “decadenza”.

Medioevo

  • Henri Pirenne, Maometto e Carlomagno (1937): la celebre tesi sul ruolo dell’espansione islamica nella fine dell’unità mediterranea, molto discussa dagli studiosi successivi.
  • Marc Bloch, La società feudale (1939–1940): un’analisi classica dei legami sociali e politici del Medioevo europeo.
  • Jacques Le Goff, La civiltà dell’Occidente medievale (1964): un quadro d’insieme della società, della cultura e delle mentalità medievali.

Per collegare queste letture al quadro generale puoi partire dalla scheda sul Medioevo.

Età moderna

  • Fernand Braudel, Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II (1949): un’opera fondamentale che studia il Mediterraneo su tempi diversi, dalla geografia agli eventi politici.
  • Federico Chabod, L’idea di nazione (1961, pubblicato postumo da lezioni universitarie): una riflessione classica sulla nascita del concetto moderno di nazione.

Ottocento e Novecento

  • Eric J. Hobsbawm, L’età della rivoluzione, Il trionfo della borghesia e L’età degli imperi (1962–1987): una trilogia di sintesi sul “lungo Ottocento” dal 1789 al 1914.
  • Eric J. Hobsbawm, Il secolo breve (1994): una sintesi del Novecento dal 1914 al 1991.
  • Benedict Anderson, Comunità immaginate (1983): un saggio molto influente sulle origini dei nazionalismi.
  • Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo (1951): un’opera classica di teoria politica sui regimi totalitari del Novecento.
  • Christopher Clark, I sonnambuli (2012): una ricostruzione delle decisioni che portarono allo scoppio della Prima guerra mondiale.
  • Raul Hilberg, La distruzione degli Ebrei d’Europa (1961): lo studio di riferimento sul funzionamento della macchina dello sterminio.
  • Tony Judt, Dopoguerra (2005): una storia dell’Europa dal 1945 all’inizio del XXI secolo.

Per il contesto di queste opere vedi la scheda sul Novecento e quella sulla Shoah.

Storia d’Italia

  • Giuliano Procacci, Storia degli italiani (1968): una sintesi della storia italiana dal Medioevo al Novecento.
  • Paul Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi (1989): uno studio sull’Italia repubblicana, dalla ricostruzione agli anni Ottanta.
  • Renzo De Felice, Mussolini (1965–1997): una biografia in più volumi, fondamentale e al tempo stesso molto dibattuta.

Fonti e testimonianze

  • Primo Levi, Se questo è un uomo (1947): una testimonianza essenziale sulla deportazione ad Auschwitz, da leggere anche come fonte storica.
  • Edward W. Said, Orientalismo (1978): un saggio che ha aperto il dibattito sul modo in cui l’Occidente ha rappresentato il mondo arabo e asiatico.

Come leggere un classico

Molti di questi libri sono stati scritti decenni fa e alcune delle loro tesi sono state discusse o superate dalla ricerca successiva. Leggerli resta utile perché mostrano come gli storici hanno costruito domande e metodi: conviene però accompagnarli con un manuale aggiornato e chiedersi sempre in quale contesto l’autore scriveva e con quali fonti lavorava.

Criteri della selezione

Questa lista privilegia opere note, facilmente reperibili in biblioteca e citate nei corsi universitari. Non è completa e non sostituisce la bibliografia indicata dai docenti. Le edizioni italiane possono avere titoli o anni diversi rispetto all’originale: prima di citare un libro in una ricerca controlla sempre i dati dell’edizione che hai consultato. I criteri generali sono illustrati nel metodo editoriale, mentre i percorsi per i corsi universitari sono raccolti nell’hub Per l’università.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

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