Una mappa del mondo contemporaneo deve rappresentare circa duecento Stati indipendenti, otto miliardi di persone e un sistema di relazioni economiche e politiche sempre più fitto. Per orientarsi è utile dividere il pianeta in regioni. La carta di questa pagina usa la suddivisione adottata dalla Divisione statistica delle Nazioni Unite, che raggruppa i paesi in cinque grandi regioni e in numerose sottoregioni. Per il contesto generale puoi partire dalle schede sul XXI secolo e sulla storia del presente.

Le regioni del mondo secondo l’ONU
Lo schema delle Nazioni Unite, chiamato M49, divide il mondo in Africa, Americhe, Asia, Europa e Oceania. Ogni regione è poi suddivisa in sottoregioni, colorate in modo diverso sulla carta: per esempio Africa settentrionale e Africa subsahariana, America settentrionale, America centrale e meridionale, Asia orientale, meridionale, sud-orientale, centrale e occidentale, Europa settentrionale, occidentale, orientale e meridionale. È una suddivisione statistica, pensata per confrontare dati come popolazione, reddito o salute: non indica alleanze né aree di influenza.
Gli Stati del mondo nel XXI secolo
Oggi le Nazioni Unite contano 193 Stati membri. Il numero è cresciuto molto nel Novecento con la decolonizzazione in Asia e in Africa e con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e della Jugoslavia. Nel XXI secolo si sono aggiunti pochi nuovi Stati, come Timor Est nel 2002, il Montenegro nel 2006 e il Sud Sudan nel 2011. Restano però territori contesi e Stati riconosciuti solo da una parte della comunità internazionale, come il Kosovo, Taiwan o la Palestina, che una carta politica non sempre riesce a rappresentare con chiarezza.
Popolazione e nuovi centri del potere
La carta aiuta anche a collocare i grandi cambiamenti del secolo. L’Asia orientale e meridionale ospita più della metà della popolazione mondiale: l’India ha superato la Cina come paese più popoloso, mentre la Repubblica Popolare Cinese è diventata una delle prime economie del pianeta. L’Africa subsahariana è la regione che cresce più rapidamente, mentre l’Europa e l’Asia orientale invecchiano. Questi squilibri, insieme ai flussi di merci, capitali e informazioni, sono al centro della globalizzazione.
I limiti di una carta del mondo
Ogni carta del mondo è una rappresentazione su un foglio piano di una superficie sferica, e per farlo deve scegliere una proiezione. Alcune proiezioni conservano le forme ma ingrandiscono le regioni vicine ai poli, facendo sembrare la Groenlandia grande quanto l’Africa, che in realtà è circa quattordici volte più estesa. Altre conservano le superfici ma deformano i contorni. Anche la scelta di mettere l’Europa al centro è una convenzione: molte carte prodotte in Asia o nelle Americhe hanno un centro diverso. Leggere una mappa del mondo contemporaneo significa quindi chiedersi sempre quali informazioni privilegia e quali lascia in secondo piano.
Cosa osservare sulla mappa
- Quante sottoregioni compongono ciascun continente e come sono colorate.
- Dove passa il confine tra Europa e Asia secondo lo schema ONU, e dove viene collocata la Russia.
- In quale sottoregione si trovano l’Italia e i paesi del Mediterraneo.
- I paesi che, per storia o cultura, potrebbero appartenere a più regioni, come la Turchia o l’Egitto.
Date chiave
- 1945 – Nascita dell’ONU con 51 Stati fondatori
- 1991 – Dissoluzione dell’Unione Sovietica
- 2001 – La Cina entra nell’Organizzazione mondiale del commercio
- 2011 – Indipendenza del Sud Sudan
- 2022 – La popolazione mondiale raggiunge gli otto miliardi
- 2023 – L’India diventa il paese più popoloso del mondo
Domande guida
- Perché le organizzazioni internazionali dividono il mondo in regioni statistiche?
- Quali differenze ci sono tra una carta per regioni e una carta delle alleanze?
- Che cosa non riesce a mostrare una mappa politica del mondo?
Per una lettura per alleanze e blocchi consulta la mappa delle principali aree geopolitiche, oppure torna all’indice delle mappe del XXI secolo.