Cronologie · Cronologia dei personaggi
Dante Alighieri (1265–1321) è il più celebre poeta italiano e l’autore della Divina Commedia: questa cronologia ripercorre la sua vita tra la Firenze dei comuni, la politica e l’esilio.
Riassunto
Dante nacque a Firenze nel 1265, in una famiglia della piccola nobiltà cittadina di parte guelfa. La Firenze del tempo era uno dei comuni più ricchi d’Europa, grazie al commercio e alle banche, ma era divisa da forti lotte tra fazioni. Dante si formò sui classici latini, sulla filosofia e sulla poesia del suo tempo, partecipando all’esperienza poetica del “dolce stil novo”.
Impegnato nella vita politica del comune, nel 1302 fu condannato all’esilio dai suoi avversari e non tornò più a Firenze. Negli anni dell’esilio, ospite di diverse corti italiane, scrisse la Commedia, chiamata poi “divina” da Boccaccio. Per il contesto politico consulta la scheda sui comuni medievali.
Date principali
- 1265Nascita a Firenze, probabilmente tra maggio e giugno.
- 1274Secondo la Vita nova, primo incontro con Beatrice, identificata con Beatrice Portinari.
- 1289Partecipa alla battaglia di Campaldino tra Firenze guelfa e Arezzo ghibellina.
- 1290Morte di Beatrice.
- 1293–1295 circaCompone la Vita nova.
- 1295Si iscrive all’Arte dei medici e speziali, condizione per partecipare alla vita politica.
- 1300Viene eletto priore, la più alta magistratura del comune; è l’anno in cui è ambientato il viaggio della Commedia.
- 1301I guelfi neri, sostenuti da papa Bonifacio VIII e da Carlo di Valois, prendono il potere a Firenze.
- 1302Dante, guelfo bianco, viene condannato all’esilio e poi a morte in contumacia.
- 1303–1308 circaLavora al Convivio e al De vulgari eloquentia.
- 1304–1307 circaInizia la stesura della Commedia, secondo l’ipotesi più diffusa.
- 1310–1313Sostiene la discesa in Italia dell’imperatore Enrico VII; scrive il trattato Monarchia, la cui data è discussa.
- 1315Rifiuta un’amnistia che gli avrebbe imposto condizioni umilianti.
- 1318 circaSi stabilisce a Ravenna presso Guido Novello da Polenta.
- 13–14 settembre 1321Morte a Ravenna, dove è ancora sepolto.
Cause
La vita di Dante fu segnata dalle lotte politiche della Firenze comunale: prima tra guelfi e ghibellini, poi, dopo la vittoria guelfa, tra guelfi bianchi e neri. Questi conflitti erano legati ai rapporti con il papato e alle rivalità tra famiglie, come i Cerchi e i Donati.
L’intervento di papa Bonifacio VIII a favore dei neri portò all’esilio dei bianchi, tra cui Dante. L’esperienza dell’esilio, l’amore per Beatrice e la riflessione sul rapporto tra Chiesa e impero sono alla base della Commedia. Sul ruolo dei papi leggi la scheda sul papato nel basso Medioevo.
Conseguenze
Con la Commedia, scritta in volgare fiorentino, Dante diede un contributo decisivo alla nascita della lingua letteraria italiana, per questo è chiamato “padre della lingua italiana”. Il poema, diviso in Inferno, Purgatorio e Paradiso, offre un grande quadro della cultura, della politica e della religione del Medioevo.
La fama di Dante crebbe subito dopo la sua morte: già nel Trecento Boccaccio ne scrisse una biografia e tenne a Firenze letture pubbliche della Commedia. Nel Risorgimento Dante divenne un simbolo dell’identità nazionale italiana, e dal 2020 il 25 marzo è celebrato come Dantedì.
Perché è importante
Per il quadro delle città italiane del tempo puoi leggere anche la scheda sui comuni italiani.
Studiare la vita di Dante aiuta a capire la società comunale, i conflitti tra papato e impero e la nascita della cultura italiana. La Commedia resta una delle opere più lette e tradotte della letteratura mondiale.
Per proseguire leggi la cronologia dei comuni medievali e la scheda sul Medioevo.
Collegamenti nell’archivio
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