Cronologie · Storia d’Europa
La pace di Westfalia del 1648, negoziata a Münster e Osnabrück, chiuse la guerra dei Trent’anni e quella tra Spagna e Province Unite: questa cronologia ne segue la preparazione, i contenuti e le conseguenze per l’Europa del Seicento.
Riassunto
Nel 1648 gli accordi negoziati nelle città tedesche di Münster e Osnabrück chiusero una lunga stagione di guerre europee. Ridisegnarono gli equilibri territoriali, i rapporti tra confessioni religiose e i poteri all’interno del Sacro romano impero, senza però creare da soli un sistema internazionale compiuto e immutabile, come a volte si legge.
Ai negoziati parteciparono l’imperatore, i principi tedeschi, la Francia, la Svezia, la Spagna, le Province Unite e molti altri Stati: fu uno dei primi grandi congressi di pace della storia europea, durato diversi anni. Sul conflitto che lo precedette leggi la cronologia della guerra dei Trent’anni.
Date principali
- 1618La defenestrazione di Praga apre la guerra dei Trent’anni, che da conflitto dell’Impero assume una dimensione europea.
- 1635La Francia del cardinale Richelieu entra direttamente in guerra contro gli Asburgo.
- 1644Si aprono a Münster e Osnabrück i negoziati: a Münster trattano soprattutto i cattolici e la Francia, a Osnabrück i protestanti e la Svezia.
- 30 gennaio 1648Con la pace di Münster la Spagna riconosce l’indipendenza delle Province Unite.
- 24 ottobre 1648Vengono firmati i trattati tra l’imperatore, la Francia e la Svezia: la guerra nell’Impero finisce.
- Novembre 1648Papa Innocenzo X condanna gli accordi, che però restano in vigore.
- 1659La guerra tra Francia e Spagna, continuata dopo il 1648, si chiude con la pace dei Pirenei.
Cause
Gli accordi nacquero dall’esaurimento delle forze in campo dopo trent’anni di guerra, che aveva devastato la Germania con eserciti, carestie ed epidemie e aveva causato la morte di una parte molto ampia della popolazione. Nessuna potenza era in grado di vincere in modo definitivo.
Il conflitto intrecciava questioni religiose, tra cattolici, luterani e calvinisti, e politiche, come la rivalità tra Francia e Asburgo e le ambizioni della Svezia sul Baltico. Leggi la scheda sul cardinale Richelieu e la cronologia delle guerre di religione.
Conseguenze
Sul piano religioso fu confermato il principio della pace di Augusta, esteso anche ai calvinisti, con garanzie per le minoranze. Sul piano territoriale la Francia ottenne diritti in Alsazia, la Svezia territori sul Baltico e sul Mare del Nord; furono riconosciute l’indipendenza delle Province Unite e quella della Confederazione svizzera. Sul quadro religioso leggi la cronologia della Riforma protestante.
Nel Sacro romano impero i principi ottennero più autonomia, compreso il diritto di stringere alleanze, purché non contro l’imperatore. L’Impero restò in piedi, ma più debole: leggi la cronologia del Sacro romano impero.
Perché è importante
Westfalia è importante perché è spesso indicata come l’origine del moderno sistema di Stati sovrani e del principio di non intervento negli affari interni. Molti storici e giuristi ritengono però che si tratti in parte di un mito costruito più tardi: i trattati non parlavano di sovranità in senso moderno e l’Europa continuò a essere segnata da guerre e gerarchie tra potenze.
Per questo Westfalia va studiata sia come esito della guerra sia come tentativo di rendere governabili differenze dinastiche, confessionali e territoriali nell’Europa del Seicento. Le fonti principali sono i testi dei trattati, la corrispondenza diplomatica e i diari dei delegati.
Collegamenti nell’archivio
Per il contesto militare e politico precedente agli accordi, consulta la pagina sulla Guerra dei Trent’anni. Puoi inoltre tornare a Storia d’Europa per confrontare questo snodo con le altre cronologie della sezione.