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Gloriosa Rivoluzione

Epoca:

La Gloriosa Rivoluzione è il cambio di regime avvenuto in Inghilterra tra il 1688 e il 1689, quando il re cattolico Giacomo II Stuart fu costretto a lasciare il trono e il Parlamento offrì la corona a sua figlia Maria e al marito Guglielmo d’Orange. Con il Bill of Rights del 1689 il potere del sovrano fu limitato dalla legge e dal Parlamento: nacque così la monarchia costituzionale inglese.

Gloriosa Rivoluzione: riassunto

Dopo la Rivoluzione inglese e la Restaurazione del 1660, il rapporto tra Corona e Parlamento restava delicato. Nel 1685 salì al trono Giacomo II, fratello di Carlo II, apertamente cattolico in un Paese in gran parte protestante. Le sue scelte religiose e politiche allarmarono buona parte dell’élite.

Nel 1688 la nascita di un figlio maschio, che sarebbe stato educato da cattolico, fece temere una dinastia cattolica duratura. Un gruppo di nobili invitò Guglielmo d’Orange, statolder delle Province Unite e marito della figlia protestante del re, a intervenire. Guglielmo sbarcò in Inghilterra nel novembre 1688; Giacomo II, abbandonato da molti sostenitori, fuggì in Francia. Nel febbraio 1689 Guglielmo III e Maria II furono proclamati sovrani.

Il nome “gloriosa” fu dato dai contemporanei perché in Inghilterra il cambio di regime avvenne con pochi combattimenti. In Irlanda e in Scozia, però, seguirono vere guerre.

Le cause

  • Religiose: Giacomo II nominò cattolici in posizioni militari e politiche e con le Dichiarazioni di indulgenza del 1687 e 1688 sospese le leggi che escludevano cattolici e protestanti dissidenti dagli incarichi pubblici. Molti anglicani lo interpretarono come un passo verso il ritorno del cattolicesimo.
  • Politiche: il re usava la prerogativa regia per sospendere le leggi senza il Parlamento e rafforzò un esercito permanente; il timore era quello di un governo assoluto sul modello della Francia di Luigi XIV.
  • Dinastiche: fino al 1688 le eredi al trono erano le figlie protestanti del re; la nascita di Giacomo Francesco Edoardo, nel giugno 1688, cambiò la prospettiva.
  • Internazionali: Guglielmo d’Orange voleva portare l’Inghilterra nella coalizione contro Luigi XIV, che minacciava le Province Unite.

Lo svolgimento

Nel giugno 1688 sette vescovi anglicani che si erano rifiutati di far leggere nelle chiese la Dichiarazione di indulgenza furono processati e assolti, tra l’entusiasmo popolare. Pochi giorni dopo sette importanti esponenti politici, noti come i “sette immortali”, inviarono l’invito a Guglielmo.

Il 5 novembre 1688 Guglielmo sbarcò a Torbay, nel sud-ovest dell’Inghilterra, con un esercito. Le truppe di Giacomo II non combatterono: diversi ufficiali, tra cui John Churchill, il futuro duca di Marlborough, passarono dalla parte dell’invasore, e anche la figlia del re, Anna, abbandonò il padre. A dicembre Giacomo fuggì in Francia, dove fu accolto da Luigi XIV.

Un’assemblea straordinaria, il Parlamento della Convenzione, dichiarò che il re aveva abbandonato il governo e che il trono era vacante. Nel febbraio 1689 la corona fu offerta congiuntamente a Guglielmo e Maria, insieme a una Dichiarazione dei diritti.

Il Bill of Rights

Nel dicembre 1689 la Dichiarazione divenne legge con il nome di Bill of Rights. Il testo stabiliva tra l’altro che:

  • il re non poteva sospendere le leggi né imporre tasse senza il consenso del Parlamento;
  • non poteva mantenere un esercito permanente in tempo di pace senza l’approvazione del Parlamento;
  • le elezioni dovevano essere libere e i parlamentari dovevano poter parlare liberamente nelle Camere;
  • i sudditi avevano il diritto di presentare petizioni al re;
  • nessun cattolico poteva salire al trono.

Nello stesso anno l’Atto di tolleranza concesse la libertà di culto ai protestanti dissidenti, ma non ai cattolici né a chi negava la Trinità.

Le guerre in Irlanda e Scozia

Giacomo II tentò di riconquistare il trono partendo dall’Irlanda cattolica, con l’aiuto francese. Fu sconfitto da Guglielmo nella battaglia del Boyne, nel 1690, e la guerra in Irlanda si chiuse nel 1691, con il rafforzamento del dominio dei protestanti sull’isola. Anche in Scozia i sostenitori degli Stuart, detti giacobiti, si ribellarono, ma furono sconfitti.

Protagonisti

  • Giacomo II Stuart, re cattolico deposto.
  • Guglielmo III d’Orange, statolder olandese e poi re.
  • Maria II, figlia di Giacomo II e regina insieme al marito.
  • John Locke, filosofo, che pubblicò in quegli anni i “Due trattati sul governo”.

Le conseguenze

La Gloriosa Rivoluzione rafforzò il ruolo del Parlamento: da allora i sovrani dovettero convocarlo regolarmente per ottenere fondi e approvare le leggi. Negli anni successivi nacquero la Banca d’Inghilterra (1694) e un sistema di debito pubblico che finanziò le guerre contro la Francia, compresa la guerra di successione spagnola. Il modello inglese fu studiato dagli illuministi, come Montesquieu, e influenzò i coloni americani.

Date principali

  • 1685: Giacomo II diventa re.
  • 1687-1688: Dichiarazioni di indulgenza.
  • Giugno 1688: nascita dell’erede e processo ai sette vescovi.
  • 5 novembre 1688: sbarco di Guglielmo a Torbay.
  • Febbraio 1689: Guglielmo III e Maria II sovrani.
  • Dicembre 1689: Bill of Rights.
  • 1690: battaglia del Boyne.

Perché è importante

La Gloriosa Rivoluzione è una tappa fondamentale nella storia del costituzionalismo: limitò per legge il potere del re e affermò la centralità del Parlamento. Per questo è considerata un antecedente delle rivoluzioni del Settecento e un passaggio chiave dell’età moderna.

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