L’incoronazione di Carlo Magno avvenne a Roma, nella basilica di San Pietro, il giorno di Natale dell’anno 800. Papa Leone III pose una corona sul capo del re dei Franchi e il popolo romano presente lo acclamò imperatore. Per la prima volta dalla fine dell’Impero romano d’Occidente, nel 476, un sovrano occidentale riceveva il titolo imperiale. L’evento creò un legame destinato a durare secoli tra il papato e l’impero.
Incoronazione di Carlo Magno: riassunto
Alla fine dell’VIII secolo Carlo Magno era il sovrano più potente dell’Occidente. Re dei Franchi dal 768, aveva sottomesso i Longobardi in Italia nel 774, conquistato la Sassonia e combattuto contro gli Avari e i musulmani di Spagna. Era anche il principale protettore del papato.
Nel 799 papa Leone III fu aggredito a Roma da avversari legati all’aristocrazia cittadina, che lo accusavano di vari crimini. Il papa riuscì a fuggire e raggiunse Carlo a Paderborn, in Sassonia, chiedendo aiuto. Nell’autunno dell’800 Carlo scese a Roma; il 23 dicembre Leone III si dichiarò innocente con un giuramento solenne. Due giorni dopo, durante la messa di Natale, avvenne l’incoronazione.
Le cause
- La potenza di Carlo: i suoi domini comprendevano gran parte dell’Europa occidentale e centrale; il titolo di re non sembrava più sufficiente a esprimere questo potere.
- Il bisogno del papa: Leone III, indebolito dalle accuse e dalle lotte romane, aveva bisogno di un protettore forte e voleva legarlo a sé.
- La situazione di Bisanzio: a Costantinopoli governava l’imperatrice Irene, che nel 797 aveva fatto accecare e deporre il figlio; per molti occidentali il trono imperiale poteva considerarsi vacante, perché governato da una donna.
- L’idea di rinnovare l’impero: alla corte franca si era diffuso il progetto di una “rinascita” dell’impero romano in forma cristiana.
Lo svolgimento e i dubbi
Le fonti franche e quelle papali raccontano l’evento in modo diverso, mettendo in risalto chi l’una e chi l’altro dei protagonisti. Il biografo di Carlo, Eginardo, scrisse che il re non sarebbe entrato in chiesa quel giorno se avesse saputo cosa stava per accadere. Molti storici ritengono che questa affermazione serva soprattutto a mostrare la modestia del sovrano, o il suo fastidio per il ruolo assunto dal papa, più che una vera sorpresa: l’incoronazione era probabilmente stata preparata. Il fatto che fosse il papa a porre la corona, però, poteva far pensare che il potere imperiale dipendesse dalla Chiesa.
Il nuovo titolo
Dopo l’incoronazione Carlo usò nei suoi documenti una formula che univa il titolo di imperatore a quello di re dei Franchi e dei Longobardi. Fece coniare monete con la sua immagine in stile romano e la scritta che lo indicava come imperatore e augusto. Il messaggio era chiaro: il suo potere si presentava come continuazione di quello degli antichi imperatori cristiani, come Costantino.
La reazione di Bisanzio
Per i Bizantini l’unico imperatore romano legittimo era quello di Costantinopoli, e l’incoronazione fu vista come un’usurpazione. Seguirono anni di tensioni e trattative, anche per il controllo di Venezia e della Dalmazia. Solo nell’812 Costantinopoli riconobbe a Carlo il titolo di imperatore, senza però chiamarlo “imperatore dei Romani”.
Le conseguenze
- Nacque un impero d’Occidente che univa l’eredità romana, la fede cristiana e la tradizione franca (vedi Carolingi).
- Il rapporto tra papa e imperatore divenne uno dei temi centrali del Medioevo, fino ai conflitti dei secoli XI e XII.
- Il palazzo di Aquisgrana divenne la capitale simbolica del nuovo impero.
- Dopo le divisioni del trattato di Verdun, l’idea imperiale fu ripresa nel 962 da Ottone I, con la nascita di quello che sarà chiamato Sacro Romano Impero.
Protagonisti
- Carlo Magno, re dei Franchi e dei Longobardi.
- Papa Leone III.
- L’imperatrice Irene di Bisanzio.
- Eginardo, biografo di Carlo.
Date principali
- 774: Carlo diventa re dei Longobardi.
- 799: aggressione a Leone III e incontro di Paderborn.
- 25 dicembre 800: incoronazione in San Pietro.
- 812: riconoscimento bizantino del titolo imperiale.
- 814: morte di Carlo Magno.
Perché è importante
L’incoronazione dell’800 è una data simbolica della storia europea: mostra come nel Medioevo il potere politico cercasse legittimazione nella religione e nella memoria di Roma (vedi Roma nel Medioevo).