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Trattato di Verdun

Epoca:

Il trattato di Verdun è l’accordo firmato nell’agosto dell’843 con cui i tre figli dell’imperatore Ludovico il Pio, nipoti di Carlo Magno, si divisero l’impero carolingio. Lotario ottenne una fascia centrale di territori e il titolo imperiale, Ludovico detto il Germanico le terre orientali e Carlo detto il Calvo quelle occidentali. Il trattato segnò la fine dell’unità politica dell’impero creato da Carlo Magno.

Trattato di Verdun: riassunto

Alla morte di Carlo Magno, nell’814, l’impero passò all’unico figlio sopravvissuto, Ludovico il Pio. Ludovico cercò di garantire l’unità dell’impero, ma la nascita di un altro figlio da un secondo matrimonio e le continue modifiche ai piani di successione provocarono ribellioni dei figli contro il padre.

Quando Ludovico morì, nell’840, il figlio maggiore Lotario rivendicò la superiorità sugli altri fratelli. Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo si allearono contro di lui e il 25 giugno 841 lo sconfissero nella sanguinosa battaglia di Fontenoy. Dopo lunghe trattative, nell’843 i tre fratelli firmarono a Verdun un accordo di spartizione.

Le cause

  • La tradizione franca: tra i Franchi il regno era considerato un patrimonio della dinastia, da dividere tra i figli del re; l’idea di un impero unitario, rafforzata dall’incoronazione di Carlo Magno, conviveva con questa abitudine.
  • I conflitti familiari: le rivalità tra Ludovico il Pio e i figli, e poi tra i fratelli, indebolirono l’autorità imperiale.
  • L’aristocrazia: i grandi signori, che controllavano terre e uomini armati, appoggiavano l’uno o l’altro dei pretendenti in cambio di vantaggi, aumentando il proprio potere.
  • Le dimensioni dell’impero: governare un territorio così vasto, con comunicazioni lente e popolazioni diverse, era molto difficile.

I giuramenti di Strasburgo

Il 14 febbraio 842 Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo rinnovarono la loro alleanza con i giuramenti di Strasburgo. Per essere compresi dai soldati dell’altro, Ludovico giurò in una lingua romanza, antenata del francese, e Carlo in una lingua germanica, antenata del tedesco. Il testo, riportato dallo storico Nitardo, è considerato uno dei più antichi documenti scritti in una lingua romanza, e mostra che le popolazioni dell’impero parlavano ormai lingue diverse.

Che cosa stabiliva il trattato

  • Carlo il Calvo ricevette la Francia occidentale, il nucleo della futura Francia.
  • Ludovico il Germanico ebbe la Francia orientale, a est del Reno, il nucleo della futura Germania.
  • Lotario conservò il titolo di imperatore e ottenne una lunga fascia centrale che andava dal Mare del Nord all’Italia, comprendendo le due capitali simboliche di Aquisgrana e Roma.

Come fu decisa la divisione

La spartizione non fu tracciata seguendo confini linguistici o “nazionali”. I commissari incaricati dai tre re cercarono soprattutto di assegnare a ciascuno una quota equivalente di terre regie, abbazie, vescovati e fedeltà aristocratiche, cioè delle risorse da cui dipendeva il potere di un sovrano.

Le conseguenze

  • L’impero carolingio non fu più ricomposto in modo stabile: solo Carlo il Grosso riunì per pochi anni, tra l’884 e l’887, quasi tutti i territori, prima di essere deposto.
  • Il regno centrale di Lotario fu presto diviso tra i suoi figli; la sua parte settentrionale, chiamata Lotaringia, fu contesa a lungo tra il regno occidentale e quello orientale.
  • Si avviò, nel lungo periodo, la formazione di due grandi spazi politici e linguistici, quello francese e quello tedesco, anche se gli storici sottolineano che nell’843 non esistevano ancora vere nazioni.
  • L’indebolimento del potere centrale favorì la crescita dei poteri locali e, insieme alle incursioni di vichinghi, saraceni e ungari, contribuì alla frammentazione dell’Europa nel IX e X secolo (vedi Carolingi).

Protagonisti

  • Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno.
  • Lotario I, imperatore.
  • Ludovico il Germanico, re della Francia orientale.
  • Carlo il Calvo, re della Francia occidentale.
  • Nitardo, storico e cugino dei tre fratelli.

Date principali

  • 814: morte di Carlo Magno.
  • 840: morte di Ludovico il Pio.
  • 25 giugno 841: battaglia di Fontenoy.
  • 14 febbraio 842: giuramenti di Strasburgo.
  • Agosto 843: trattato di Verdun.
  • 884-887: breve riunificazione sotto Carlo il Grosso.

Perché è importante

Il trattato di Verdun è un passaggio fondamentale del Medioevo: chiude l’esperienza unitaria carolingia e prepara la carta politica dell’Europa centrale e occidentale dei secoli successivi.

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