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Costantinopoli medievale

Epoca:

Costantinopoli medievale fu per oltre mille anni la capitale dell’Impero romano d’Oriente, che gli storici chiamano Impero bizantino. Fondata dall’imperatore Costantino nel 330 sul sito dell’antica colonia greca di Bisanzio, la città controllava il Bosforo, lo stretto che unisce il Mar Nero al Mediterraneo, e fu uno dei centri politici, religiosi ed economici più importanti del Medioevo, fino alla conquista ottomana del 1453.

Costantinopoli medievale: riassunto

Costantino scelse Bisanzio per la sua posizione strategica, tra Europa e Asia, vicina alle frontiere più minacciate dell’impero. La “nuova Roma” fu dotata di un senato, di palazzi, di un grande ippodromo e di chiese. Dopo la fine dell’impero d’Occidente nel 476, Costantinopoli rimase la sede dell’unico imperatore romano e continuò a considerarsi erede di Roma.

Per tutto il Medioevo la città fu il cuore della civiltà dei Bizantini: qui risiedevano l’imperatore e il patriarca, si concentravano le ricchezze e si elaboravano le leggi, l’arte e la teologia del mondo greco-ortodosso. Resistette a molti assedi, ma fu saccheggiata dai crociati nel 1204 e conquistata definitivamente dagli Ottomani nel 1453.

Una città difesa dal mare e dalle mura

La forza di Costantinopoli dipendeva dalla geografia e dalle fortificazioni. La città sorgeva su una penisola circondata dal mare su due lati: a sud il Mar di Marmara, a nord il Corno d’Oro, un’insenatura che faceva da porto e che in caso di pericolo poteva essere chiusa con una catena. Sul lato di terra, nel V secolo, sotto Teodosio II, furono costruite le grandi mura teodosiane, un sistema di doppie mura e fossato che per secoli rese la città quasi imprendibile.

Tra il VII e l’VIII secolo Costantinopoli respinse gli assedi degli Arabi, anche grazie al “fuoco greco”, una miscela incendiaria usata nelle battaglie navali, la cui composizione esatta non è nota.

Giustiniano e Santa Sofia

Un momento decisivo fu il regno di Giustiniano (527-565). Nel 532 la città fu sconvolta dalla rivolta di Nika, nata tra le fazioni dell’ippodromo e repressa nel sangue. Dopo la distruzione di molti edifici, l’imperatore fece ricostruire la basilica di Santa Sofia, completata nel 537, con un’enorme cupola che diventò il simbolo della città. Sotto Giustiniano fu anche raccolto il diritto romano nel Corpus iuris civilis, che ebbe un’influenza enorme sul diritto europeo.

Una capitale di commerci e di fede

Costantinopoli era un grande mercato tra Oriente e Occidente. Vi arrivavano grano, seta, spezie e prodotti di lusso; la moneta d’oro bizantina, il solido, fu per secoli una valuta di riferimento nel Mediterraneo. Dall’XI secolo i mercanti italiani, soprattutto veneziani e poi genovesi, ottennero quartieri e privilegi commerciali nella città e nel vicino sobborgo di Galata.

La città era anche la sede del patriarca, la più alta autorità della Chiesa d’Oriente. Le divergenze con Roma su questioni di autorità e di dottrina portarono allo Scisma d’Oriente del 1054, che separò la Chiesa cattolica da quella ortodossa.

Il sacco del 1204 e la caduta del 1453

Nel 1204 i partecipanti alla Quarta crociata, deviata verso Costantinopoli anche per gli interessi di Venezia, conquistarono e saccheggiarono la città. Fu fondato un Impero latino che durò fino al 1261, quando l’imperatore Michele VIII Paleologo riprese la capitale. Il sacco, legato alla storia delle Crociate, indebolì gravemente l’impero.

Negli ultimi due secoli Bisanzio si ridusse a poco più della città e di alcuni territori in Grecia, mentre cresceva la potenza degli Ottomani. Il 29 maggio 1453 il sultano Mehmet II conquistò Costantinopoli dopo un lungo assedio, durante il quale furono usati grandi cannoni. L’ultimo imperatore, Costantino XI Paleologo, morì combattendo. La caduta di Costantinopoli segnò la fine dell’Impero bizantino; la città divenne la capitale ottomana, oggi Istanbul.

L’ippodromo e la vita cittadina

Il grande ippodromo, vicino al palazzo imperiale, non era solo il luogo delle corse dei carri. Vi si celebravano i trionfi, l’imperatore si mostrava al popolo e le fazioni dei Verdi e degli Azzurri, nate come tifoserie, avevano anche un peso politico. La strada principale, la Mese, attraversava la città collegando piazze, colonne onorarie e mercati. Grandi cisterne sotterranee, come quella oggi nota come Cisterna Basilica, garantivano l’acqua in caso di assedio.

Date principali

  • 330: Costantino inaugura la nuova capitale.
  • V secolo: costruzione delle mura teodosiane.
  • 532: rivolta di Nika.
  • 537: consacrazione della nuova Santa Sofia.
  • 674-678 e 717-718: assedi arabi respinti.
  • 1054: Scisma d’Oriente.
  • 1204: sacco della Quarta crociata e Impero latino.
  • 1261: i Bizantini riconquistano la città.
  • 1453: conquista ottomana.

Protagonisti

  • Costantino, fondatore della città.
  • Giustiniano e l’imperatrice Teodora, protagonisti della rivolta di Nika e della ricostruzione.
  • Michele VIII Paleologo, che riconquistò la capitale nel 1261.
  • Mehmet II e Costantino XI, i protagonisti dell’assedio del 1453.

Perché è importante

Costantinopoli fu il ponte tra l’antichità e il Medioevo, tra l’Europa e l’Asia. Conservò il diritto romano, gran parte della cultura greca e una tradizione artistica e religiosa che influenzò i Balcani e la Russia. Molti dotti bizantini, prima e dopo il 1453, portarono in Italia manoscritti greci, contribuendo allo sviluppo dell’Umanesimo. Studiarla aiuta a capire perché, per molti secoli, il centro del mondo cristiano non fu solo Roma, ma anche la “nuova Roma” sul Bosforo.

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