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L’Illuminismo europeo

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Storia d’Europa

L’Illuminismo europeo fu il grande movimento culturale del Settecento che voleva “illuminare” la società con la ragione, la scienza e la critica: questa cronologia ne segue le opere, i protagonisti e le riforme, fino alle rivoluzioni di fine secolo.

Riassunto

L’Illuminismo nacque in Inghilterra e in Francia tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento e si diffuse in tutta Europa, dalla Scozia all’Italia, dalla Germania alla Russia. I filosofi illuministi credevano che la ragione umana potesse liberare gli uomini dall’ignoranza, dalla superstizione e dall’oppressione e migliorare la società.

Gli illuministi criticarono l’assolutismo, i privilegi della nobiltà e del clero, l’intolleranza religiosa, la tortura e la pena di morte. Non erano solo filosofi, ma anche scienziati, economisti, giuristi e scrittori. Le loro idee circolavano nei salotti, nei caffè, nelle accademie, nelle logge massoniche e attraverso libri, giornali e lettere. Approfondisci nella scheda sull’Illuminismo.

Date principali

  1. 1687Isaac Newton pubblica i Principia, che diventano il simbolo del nuovo sapere scientifico.
  2. 1689–1690John Locke pubblica i Due trattati sul governo e il Saggio sull’intelletto umano.
  3. 1721Montesquieu pubblica le Lettere persiane, satira della società francese.
  4. 1734Voltaire pubblica le Lettere filosofiche, che elogiano la libertà inglese.
  5. 1748Montesquieu pubblica Lo spirito delle leggi e teorizza la separazione dei poteri.
  6. 1751Esce il primo volume dell’Encyclopédie diretta da Diderot e d’Alembert, completata nel 1772.
  7. 1762Rousseau pubblica Il contratto sociale e l’Emilio.
  8. 1763Voltaire scrive il Trattato sulla tolleranza dopo il caso Calas.
  9. 1764Cesare Beccaria pubblica a Livorno Dei delitti e delle pene; a Milano esce il giornale Il Caffè dei fratelli Verri.
  10. 1776Adam Smith pubblica La ricchezza delle nazioni; le colonie americane dichiarano l’indipendenza.
  11. 1780–1790Giuseppe II d’Asburgo realizza riforme radicali, tra cui la tolleranza religiosa.
  12. 1784Kant pubblica il saggio Che cos’è l’Illuminismo?, con il motto “Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza”.
  13. 1786Il granduca Pietro Leopoldo abolisce la pena di morte in Toscana.
  14. 1789In Francia la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino traduce in legge molti principi illuministi.

Cause

L’Illuminismo nacque dalla rivoluzione scientifica del Seicento, che aveva mostrato la forza del metodo sperimentale e della ragione. Contribuirono anche la stanchezza per le guerre di religione, la crescita della borghesia e dei commerci, la diffusione della stampa e dell’alfabetizzazione.

L’esempio dell’Inghilterra, con la sua monarchia parlamentare nata dalla rivoluzione inglese, offrì ai filosofi un modello di libertà politica e religiosa.

Conseguenze

Alcuni sovrani, come Federico II di Prussia, Maria Teresa e Giuseppe II d’Austria, Caterina II di Russia e Pietro Leopoldo di Toscana, applicarono parte delle idee illuministe con riforme dall’alto: è il cosiddetto dispotismo illuminato. Furono riformati codici, scuole, fisco e amministrazione.

Le idee illuministe ispirarono la rivoluzione americana e la rivoluzione francese, con le dichiarazioni dei diritti e le costituzioni. Alcuni illuministi discussero anche della schiavitù e dei diritti delle donne, anche se spesso con molti limiti.

Perché è importante

L’Illuminismo è importante perché ha posto le basi di molti valori della società contemporanea: i diritti umani, la separazione dei poteri, la tolleranza religiosa, la libertà di pensiero e di stampa, l’istruzione pubblica, il rifiuto della tortura. Alcuni critici hanno però sottolineato le sue esclusioni e i suoi limiti: molti filosofi parlavano di diritti universali, ma pensavano soprattutto agli uomini europei, istruiti e proprietari. Studiare l’Illuminismo significa quindi anche discutere le sue contraddizioni.

Le fonti principali sono le opere dei filosofi, le lettere, i giornali e i verbali delle accademie. Sull’opera simbolo del movimento leggi la scheda sull’Encyclopédie.

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