Home » Cronologie della storia » Storia d’Italia » 476: la fine dell’Impero romano d’Occidente

476: la fine dell’Impero romano d’Occidente

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Storia d’Italia

La caduta dell’Impero romano d’Occidente in sintesi: le tappe della crisi che portò, nel 476 d.C., alla deposizione dell’ultimo imperatore d’Occidente e alla nascita dei regni romano-barbarici.

Riassunto

La fine dell’Impero romano d’Occidente non fu un evento improvviso ma un processo durato più di un secolo. Dopo la crisi del III secolo, gli imperatori Diocleziano e Costantino riorganizzarono l’esercito, l’amministrazione e le finanze. Alla morte di Teodosio, nel 395, l’impero fu diviso stabilmente tra i figli Arcadio, in Oriente, e Onorio, in Occidente. Mentre la parte orientale, con capitale Costantinopoli, sopravvisse per quasi mille anni, quella occidentale si indebolì progressivamente.

Il 476 d.C., anno della deposizione di Romolo Augustolo, è la data convenzionale con cui la storiografia indica la fine dell’Impero d’Occidente e, tradizionalmente, il passaggio dall’età antica al Medioevo. Per il quadro generale consulta la scheda sulla caduta dell’Impero romano d’Occidente.

Molti storici oggi preferiscono parlare di “trasformazione” del mondo romano: istituzioni, lingua latina, diritto e Chiesa sopravvissero all’interno dei nuovi regni.

Date principali

  1. 235–284Crisi del III secolo: rapida successione di imperatori, guerre ai confini e difficoltà economiche.
  2. 284–305Regno di Diocleziano e sistema della tetrarchia.
  3. 313Con l’editto di Milano Costantino e Licinio concedono la libertà di culto ai cristiani.
  4. 330Inaugurazione di Costantinopoli come nuova capitale.
  5. 378Battaglia di Adrianopoli: i Goti sconfiggono l’esercito romano e uccidono l’imperatore Valente.
  6. 395Morte di Teodosio e divisione dell’impero tra Arcadio e Onorio.
  7. 402La corte d’Occidente si trasferisce a Ravenna.
  8. 410I Visigoti di Alarico saccheggiano Roma.
  9. 451Battaglia dei Campi Catalaunici contro gli Unni di Attila.
  10. 455Sacco di Roma da parte dei Vandali di Genserico.
  11. 476Odoacre depone Romolo Augustolo e invia le insegne imperiali a Costantinopoli.
  12. 493Teodorico, re degli Ostrogoti, sconfigge Odoacre e governa l’Italia.

Cause

Le cause della caduta sono discusse da secoli e gli storici concordano sul fatto che furono molteplici. Sul piano militare, l’impero dovette difendere confini lunghissimi e affidò una parte crescente dell’esercito a contingenti di origine germanica. Le pressioni dei popoli in movimento, spinti anche dall’arrivo degli Unni, si fecero sempre più forti.

Alcune cause sono state proposte più di recente e sono ancora discusse, come il ruolo delle epidemie e dei cambiamenti climatici: gli storici le considerano fattori possibili, non spiegazioni sufficienti da sole.

Sul piano interno pesarono l’instabilità politica, le lotte tra generali e corti, la pressione fiscale e la perdita di province ricche come l’Africa, conquistata dai Vandali nel 439. Tutto ciò ridusse le risorse per mantenere l’esercito. Per approfondire leggi la scheda sulle invasioni barbariche.

Conseguenze

In Occidente si formarono i regni romano-barbarici: Visigoti in Spagna, Franchi in Gallia, Ostrogoti e poi Longobardi in Italia, Vandali in Africa. I nuovi sovrani spesso mantennero funzionari, leggi e strutture romane e si appoggiarono alla Chiesa e ai vescovi.

L’Impero romano d’Oriente continuò invece a considerarsi l’erede legittimo di Roma: nel VI secolo l’imperatore Giustiniano riconquistò temporaneamente l’Italia, l’Africa e parte della Spagna. Le città dell’Occidente si ridussero, i commerci a lunga distanza diminuirono e il potere si frammentò.

Anche la vita quotidiana cambiò: in molte regioni la popolazione diminuì, la moneta circolò meno e l’economia divenne più legata alla terra e alle grandi proprietà. I vescovi assunsero spesso compiti di governo delle città, mentre i monasteri divennero centri di conservazione della cultura scritta.

Perché è importante

La caduta dell’Impero romano d’Occidente è uno dei temi più studiati della storia europea perché segna, per convenzione, la fine dell’età antica. Capirne le cause aiuta a riflettere su come le grandi strutture politiche si trasformano. Per collegare questo processo alle epoche leggi le schede sull’età antica e sul Medioevo.

Continua la ricerca

Torna a Storia d’Italia per confrontare questo percorso con gli altri snodi della sezione.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

Rientra nell’archivio principale o consulta strumenti, cronologie e mappe per ampliare la ricerca.

Esplora le epocheConsulta le risorse