Cronologie · Storia d’Italia
La guerra gotica (535–553) oppose l’Impero romano d’Oriente di Giustiniano al regno degli Ostrogoti per il controllo dell’Italia: questa cronologia ne segue le fasi, dalle prime conquiste di Belisario alla vittoria di Narsete.
Riassunto
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente l’Italia era passata sotto il regno degli Ostrogoti di Teodorico, che governò dal 493 al 526 collaborando con l’aristocrazia romana. Alla sua morte il regno entrò in crisi per le lotte di successione e l’imperatore d’Oriente Giustiniano, che voleva riunire i territori dell’antico Impero, colse l’occasione per intervenire.
La guerra durò quasi vent’anni, con fasi di rapidi successi e lunghe riprese gotiche, e devastò città e campagne della penisola. Roma, in particolare, fu assediata e conquistata più volte, e la sua popolazione si ridusse drasticamente. Anche il senato romano, che aveva collaborato con i re goti, perse gran parte del suo ruolo e delle sue ricchezze. Segnò un passaggio critico tra tarda antichità e alto Medioevo. Per conoscere gli avversari dei bizantini leggi la scheda sugli Ostrogoti.
Date principali
- 526Muore Teodorico; il potere passa alla figlia Amalasunta, reggente per il giovane re.
- 535Dopo l’uccisione di Amalasunta, Giustiniano invia il generale Belisario, che conquista la Sicilia.
- 536Belisario prende Napoli e, a dicembre, entra a Roma.
- 537–538Il re goto Vitige assedia Roma per circa un anno, senza riuscire a conquistarla.
- 539Milano viene saccheggiata dai Goti e dai loro alleati.
- 540Belisario entra a Ravenna, capitale gota, e fa prigioniero Vitige.
- 541–542Il nuovo re Totila guida la riscossa gota; in Italia arriva anche la peste.
- 546Totila conquista Roma, che Belisario riprende l’anno dopo.
- 550Totila torna a Roma e controlla gran parte della penisola.
- 552Il generale Narsete sconfigge i Goti a Tagina (Gualdo Tadino): Totila muore.
- 552–553Battaglia dei Monti Lattari, presso il Vesuvio: muore l’ultimo re goto, Teia.
- 554Con la Prammatica sanzione Giustiniano riorganizza l’Italia come parte dell’Impero.
- 568I Longobardi entrano in Italia e ne conquistano gran parte.
Cause
La guerra nacque dal progetto di Giustiniano di riconquistare l’Occidente, già avviato con la conquista del regno dei Vandali in Africa (533–534). La crisi interna del regno ostrogoto e l’uccisione di Amalasunta, alleata di Costantinopoli, fornirono il pretesto per l’intervento. Approfondisci nella scheda su Giustiniano.
Anche le differenze religiose ebbero un ruolo: i Goti erano cristiani ariani, mentre l’Impero e la maggioranza della popolazione italiana erano cattolici. Per il quadro generale leggi la scheda sulle guerre gotiche.
Conseguenze
La vittoria bizantina, ottenuta dopo quasi vent’anni di combattimenti, fu pagata a un prezzo altissimo: città spopolate, campagne abbandonate, carestie ed epidemie. L’Italia uscì impoverita e con un’amministrazione pesante e lontana. La capitale bizantina in Italia divenne Ravenna: leggi la scheda su Ravenna medievale.
Indebolita dalla guerra, la penisola non riuscì a resistere all’arrivo dei Longobardi nel 568. Da allora l’Italia fu divisa per secoli tra territori longobardi e bizantini, e la sua unità politica si interruppe fino all’Ottocento.
Perché è importante
La guerra gotica è importante perché segnò la fine dell’Italia tardoantica e l’inizio di una lunga frammentazione politica. Il racconto principale è quello dello storico bizantino Procopio di Cesarea, che seguì Belisario e scrisse la sua opera sulle guerre di Giustiniano: una fonte preziosa ma da leggere con attenzione al suo punto di vista.
Lo studio di questo periodo si basa anche su lettere ufficiali, come quelle raccolte da Cassiodoro, su iscrizioni e sui dati archeologici delle città e delle campagne. Per il contesto precedente leggi anche la cronologia della caduta dell’Impero romano d’Occidente.
Collegamenti nell’archivio
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