Cronologie · Storia d’Italia
L’età delle signorie, tra la fine del Duecento e il Quattrocento, vide molte città italiane passare dal governo comunale al potere di un solo signore: questa cronologia segue la nascita delle signorie, la loro trasformazione in principati e l’equilibrio di Lodi.
Riassunto
Tra il XIII e il XIV secolo molti comuni dell’Italia centro-settentrionale, divisi da lotte tra famiglie, fazioni e classi sociali, affidarono il potere a un signore, spesso un nobile o un capo militare. All’inizio il signore governava conservando le istituzioni comunali, ma col tempo concentrò nelle sue mani tutto il potere e lo trasmise ai figli.
Quando i signori ottennero un titolo dall’imperatore o dal papa, come quello di duca o marchese, la signoria divenne principato. Nel Quattrocento l’Italia era dominata da cinque Stati principali: Milano, Venezia, Firenze, lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli. Sul periodo precedente leggi la cronologia dei comuni medievali.
Date principali
- 1264Obizzo II d’Este viene proclamato signore perpetuo di Ferrara.
- Anni 1260I Della Scala affermano il loro potere su Verona.
- 1277Con la vittoria di Desio l’arcivescovo Ottone Visconti si impone a Milano.
- 1311–1329Cangrande della Scala, signore di Verona, ospita alla sua corte Dante Alighieri.
- 1328I Gonzaga prendono il potere a Mantova, che governeranno per quasi quattro secoli.
- 1395Gian Galeazzo Visconti ottiene dall’imperatore Venceslao il titolo di duca di Milano: è il primo grande principato.
- 1402Morte di Gian Galeazzo, che aveva esteso il suo dominio su gran parte dell’Italia settentrionale e centrale.
- 1434Cosimo de’ Medici diventa il signore di fatto di Firenze, pur conservando le istituzioni repubblicane.
- 1450Dopo la breve Repubblica ambrosiana, Francesco Sforza diventa duca di Milano.
- 1454La pace di Lodi stabilisce un equilibrio tra i principali Stati italiani.
- 1469–1492Lorenzo il Magnifico guida Firenze e cerca di mantenere l’equilibrio politico.
- 1494La discesa del re di Francia Carlo VIII apre le guerre d’Italia.
Cause
Le signorie nacquero dalla crisi dei comuni: le lotte tra magnati e popolo e tra guelfi e ghibellini rendevano instabile la vita politica, e molti cittadini preferirono un potere forte che garantisse pace e ordine. Spesso il signore era inizialmente un podestà o un capitano del popolo a cui venivano prolungati i poteri.
Contribuirono anche le guerre tra città, che richiedevano un comando unico, e il ruolo dei capitani di ventura, come Francesco Sforza, che usarono gli eserciti per conquistare il potere. Approfondisci nella scheda sulle signorie.
Conseguenze
Le corti dei signori divennero centri di cultura e di arte: a Firenze, Milano, Ferrara, Mantova e Urbino lavorarono artisti e letterati del Rinascimento italiano. I signori usavano l’arte, le feste e l’architettura per mostrare il loro prestigio e ottenere il consenso dei sudditi. Accanto ai palazzi nacquero biblioteche, università e accademie, e la lingua volgare si affiancò al latino nella letteratura e nella politica.
La pace di Lodi garantì quarant’anni di relativa stabilità, ma la divisione politica rese l’Italia debole di fronte alle grandi monarchie europee: leggi la scheda sulle guerre d’Italia. Venezia restò invece una repubblica aristocratica: leggi la scheda su Venezia medievale.
Perché è importante
L’età delle signorie è importante perché segna il passaggio dalla città comunale allo Stato regionale e alla nascita delle corti rinascimentali. Molti dei palazzi, delle piazze e delle opere d’arte che oggi caratterizzano le città italiane risalgono a questo periodo.
Le fonti comprendono cronache, lettere, documenti delle cancellerie, contratti con artisti e opere come Il principe di Machiavelli, che riflette sull’esperienza dei signori italiani. Leggi anche la cronologia di Dante Alighieri.
Collegamenti nell’archivio
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