Cronologie · Storia d’Italia
1861, la nascita del Regno d’Italia: le tappe che portarono dall’Italia divisa del 1815 alla proclamazione del nuovo Stato unitario e al suo completamento con Veneto e Roma.
Riassunto
Dopo il Congresso di Vienna la penisola italiana era divisa in diversi Stati, molti dei quali sotto l’influenza dell’Austria, che governava direttamente il Lombardo-Veneto. Il movimento risorgimentale comprendeva correnti diverse: i democratici repubblicani ispirati da Giuseppe Mazzini, i moderati favorevoli a una monarchia costituzionale, i federalisti. Il processo di unificazione fu guidato, alla fine, dal Regno di Sardegna e dalla dinastia dei Savoia. Per una ricostruzione completa consulta la scheda sull’Unità d’Italia.
L’unificazione avvenne in poche fasi decisive, tra il 1859 e il 1870, ma fu preparata da decenni di moti, guerre e progetti politici diversi.
Nel 1861 l’Italia unita comprendeva gran parte della penisola, ma non ancora il Veneto, Roma e il Lazio, né Trento e Trieste: il completamento del territorio nazionale richiese altre guerre e altri decenni.
Date principali
- 1848–1849Rivoluzioni nella penisola; Carlo Alberto concede lo Statuto e combatte la prima guerra d’indipendenza contro l’Austria, che si conclude con la sconfitta piemontese.
- 1852Camillo Benso conte di Cavour diventa presidente del Consiglio del Regno di Sardegna.
- 1858Accordi di Plombières tra Cavour e Napoleone III per un’alleanza contro l’Austria.
- 1859Seconda guerra d’indipendenza: dopo le battaglie di Magenta, Solferino e San Martino la Lombardia passa al Regno di Sardegna.
- 1860Plebisciti in Toscana ed Emilia-Romagna; cessione di Nizza e Savoia alla Francia; maggio: inizia la spedizione dei Mille di Garibaldi.
- 26 ottobre 1860Incontro di Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II.
- 17 marzo 1861Proclamazione del Regno d’Italia; Vittorio Emanuele II re d’Italia, capitale Torino.
- 6 giugno 1861Morte di Cavour.
- 1865La capitale viene trasferita a Firenze.
- 1866Terza guerra d’indipendenza e annessione del Veneto.
- 20 settembre 1870Presa di Roma; nel 1871 Roma diventa capitale.
Cause
Tra le cause dell’unificazione vi furono la diffusione dell’idea di nazione, alimentata dalla cultura romantica e dall’azione di patrioti come Mazzini e Garibaldi, e l’interesse della borghesia per un mercato più ampio e moderno. Decisive furono però anche le condizioni internazionali.
La politica di Cavour seppe sfruttare il sostegno della Francia contro l’Austria e, più tardi, la rivalità tra Austria e Prussia. L’iniziativa democratica dei Mille e quella diplomatica e militare del Piemonte, spesso in tensione tra loro, finirono per convergere.
Conseguenze
Il nuovo Stato estese a tutta la penisola le leggi e lo Statuto del Regno di Sardegna, con un’amministrazione fortemente centralizzata. Il diritto di voto era limitato a una piccola parte della popolazione maschile. Nel Mezzogiorno il brigantaggio e la sua repressione segnarono i primi anni del Regno, e il divario economico tra Nord e Sud divenne una delle grandi questioni della storia italiana.
Restavano aperte la “questione romana”, cioè il rapporto con il papato dopo la fine dello Stato della Chiesa, e la questione delle terre ancora sotto l’Austria, come Trento e Trieste.
Sul piano internazionale il nuovo Regno d’Italia entrò nel sistema delle grandi potenze europee, anche se con un peso economico e militare minore. Restava inoltre da costruire un’identità comune tra popolazioni con lingue, tradizioni e livelli di istruzione molto diversi: nel 1861 la grande maggioranza degli italiani era analfabeta e parlava soprattutto i dialetti locali.
Perché è importante
Il 1861 è la data di nascita dello Stato italiano. Studiarne le tappe aiuta a capire le scelte istituzionali che hanno segnato l’Italia unita, i problemi rimasti irrisolti e il modo in cui il Risorgimento è stato ricordato. Per seguire i cambiamenti dei confini consulta la mappa del Risorgimento italiano e la scheda sull’Ottocento.
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