Cronologie · Cronologia della tecnologia
Le strade romane, dalla via Appia del 312 a.C. alla rete di decine di migliaia di chilometri dell’età imperiale, furono una delle più grandi opere di ingegneria del mondo antico: questa cronologia ne segue la costruzione, le tecniche e l’uso.
Riassunto
Roma costruì le sue strade prima di tutto per spostare rapidamente gli eserciti e controllare i territori conquistati. Le grandi vie, chiamate consolari perché spesso volute da un console o da un censore, partivano da Roma e prendevano il nome del magistrato che le aveva fatte costruire, come la via Appia, la Flaminia o l’Emilia.
Con l’espansione dell’impero la rete stradale si allungò dalla Britannia alla Mesopotamia. Le strade servivano anche ai commerci, ai viaggi dei funzionari, alla posta pubblica e alla diffusione di idee e religioni, compreso il cristianesimo. Per il quadro delle conquiste leggi la cronologia dell’espansione romana in Europa.
Date principali
- 312 a.C.Il censore Appio Claudio Cieco avvia la via Appia, da Roma a Capua, poi prolungata fino a Brindisi.
- III secolo a.C.Si costruiscono altre grandi vie, come l’Aurelia lungo la costa tirrenica.
- 220 a.C.La via Flaminia collega Roma all’Adriatico.
- 187 a.C.La via Emilia unisce Rimini e Piacenza, attraversando la pianura padana.
- II secolo a.C.La via Egnatia attraversa i Balcani, dall’Adriatico a Tessalonica.
- 118 a.C. circaLa via Domizia collega l’Italia alla Spagna attraverso la Gallia meridionale.
- 20 a.C.Augusto fa porre nel Foro il Miliario aureo, punto simbolico di partenza delle strade.
- Età augusteaNasce il cursus publicus, il servizio statale di trasporti e messaggi.
- 109–114Traiano fa costruire la via Traiana tra Benevento e Brindisi.
- II secoloLa rete stradale raggiunge la sua massima estensione.
- Tardo imperoLe strade sono rappresentate in carte come quella copiata nella Tabula Peutingeriana.
- MedioevoMolte strade restano in uso come vie di pellegrinaggio e commercio, ma la manutenzione diminuisce.
Cause
Le strade nacquero dalle esigenze militari e politiche di Roma durante la conquista dell’Italia, ad esempio nelle guerre contro i Sanniti. Collegare rapidamente Roma alle colonie e alle città alleate permetteva di controllarle meglio. Leggi la cronologia di Roma repubblicana.
I Romani svilupparono tecniche molto avanzate: tracciati il più possibile rettilinei, strati di pietre e ghiaia per il drenaggio, lastre di pietra in superficie, ponti, gallerie e pietre miliari che indicavano le distanze ogni mille passi, circa un chilometro e mezzo.
Conseguenze
Le strade unificarono l’impero: favorirono i commerci, la diffusione del latino, del diritto romano e della cultura urbana. Lungo le vie nacquero stazioni di sosta, locande e città. Approfondisci nel percorso su cittadinanza, strade e amministrazione dell’impero.
Le stesse strade, però, facilitarono anche gli spostamenti dei popoli che entrarono nell’impero nella tarda antichità: leggi la cronologia delle migrazioni germaniche. Molti tracciati moderni seguono ancora oggi le antiche vie consolari.
Perché è importante
Le strade romane sono importanti perché mostrano il legame tra tecnologia, potere e organizzazione di uno Stato. Sono state un modello per le reti di trasporto successive, fino alle autostrade, e ancora oggi alcune, come la via Appia Antica, si possono percorrere.
Le fonti comprendono i resti archeologici, le pietre miliari con iscrizioni, gli itinerari antichi come l’Itinerario antonino e le descrizioni di autori come Vitruvio e Stazio. Per la vita nelle città collegate dalle strade leggi il percorso su fori, templi e acquedotti e la cronologia di Augusto.
Collegamenti nell’archivio
Per approfondire il rapporto fra infrastrutture e gestione dei territori, consulta Cittadinanza, strade e amministrazione nell’Impero romano. Puoi inoltre tornare alla Cronologia della tecnologia e confrontare questo percorso con le altre trasformazioni tecniche.