Repubblica romana: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Il riassunto sulla repubblica romana abbraccia quasi cinque secoli, dal 509 al 27 a.C. In questo periodo Roma passò da città del Lazio a padrona del Mediterraneo. Repubblica viene dal latino res publica, “la cosa pubblica”: lo Stato apparteneva a tutti i cittadini e non a un re. In pratica, però, il potere restò a lungo nelle mani di poche famiglie ricche.

Date chiave

509 a.C.: cacciata dell’ultimo re, nascono i consoli.

451-450 a.C.: leggi delle XII Tavole.

367 a.C.: leggi Licinie Sestie, anche un plebeo può diventare console.

264-146 a.C.: guerre puniche e conquista del Mediterraneo.

133 a.C.: tribunato di Tiberio Gracco, inizia la crisi.

27 a.C.: Ottaviano diventa Augusto, nasce il principato.

Le istituzioni

Il potere era diviso tra tre organi. I magistrati erano eletti ogni anno e sempre in coppia, così nessuno poteva diventare troppo forte: i due consoli guidavano lo Stato e l’esercito, sotto di loro c’erano pretori, censori, edili e questori. Il senato, formato da ex magistrati che restavano in carica a vita, controllava la politica estera e le finanze ed era il vero centro del potere. Le assemblee popolari, i comizi, eleggevano i magistrati e votavano le leggi. In caso di grave pericolo si poteva nominare un dittatore per sei mesi al massimo.

Patrizi e plebei

All’inizio solo i patrizi potevano governare. I plebei, che combattevano nell’esercito, lottarono per due secoli e ottennero i tribuni della plebe, le leggi scritte e l’accesso a tutte le cariche.

L’espansione

Con un esercito di cittadini ben organizzato Roma sottomise l’Italia entro il 270 a.C., sconfisse Cartagine nelle guerre puniche e conquistò Grecia, Spagna, Asia Minore e Gallia. Le province pagavano tributi e fornivano schiavi.

Le cause della crisi

Le conquiste arricchirono i nobili ma rovinarono molti piccoli contadini-soldati, che persero le terre e si riversarono a Roma. I tentativi di riforma dei Gracchi fallirono nel sangue. Gli eserciti diventarono fedeli ai generali più che allo Stato, e si aprì un secolo di guerre civili: Mario contro Silla, poi Cesare contro Pompeo.

Le conseguenze

Dopo la vittoria di Ottaviano ad Azio, il potere passò di fatto a un solo uomo. Le istituzioni repubblicane restarono di facciata. Alcune idee della repubblica, come la divisione dei poteri e le cariche elettive, hanno ispirato molte costituzioni moderne.

La spiegazione completa è nella pagina sulla repubblica romana. Le lotte interne sono spiegate nella pagina sul conflitto patrizi-plebei; il periodo precedente è nel riassunto sulla monarchia romana. Tutti gli argomenti sono nell’indice per la prima.

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