Colonizzazione fenicia: riassunto breve per la scuola

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Riassunto · Prima

Ecco il riassunto sulla colonizzazione fenicia. Tra il IX e il VII secolo a.C. circa, i Fenici fondarono scali commerciali e città in tutto il Mediterraneo: a Cipro, in Nord Africa, in Sicilia, in Sardegna, a Malta e nella Spagna meridionale, fino oltre lo stretto di Gibilterra. La colonia più importante fu Cartagine, fondata secondo la tradizione nell’814 a.C. dai Fenici di Tiro.

Le cause

Le città fenicie avevano poca terra coltivabile e una popolazione in crescita. Soprattutto cercavano metalli: argento, rame, stagno, ferro, che si trovavano a occidente e che i grandi imperi d’Oriente chiedevano in quantità. E dal IX secolo a.C., gli Assiri imponevano tributi pesanti, spesso in argento, che le città fenicie dovevano procurarsi.

Le rotte

Le navi partivano da Tiro e Sidone, toccavano Cipro, Creta, la Sicilia, la Sardegna e la costa africana, fino a Gadir, l’attuale Cadice, appena fuori dalle Colonne d’Ercole. Da lì si raggiungeva Tartesso, una regione della Spagna ricchissima d’argento. Si navigava soprattutto d’estate, seguendo le coste di giorno e le stelle di notte.

Le principali colonie

In Nord Africa: Cartagine e Utica, nell’attuale Tunisia. In Sicilia occidentale: Mozia, Palermo e Solunto. In Sardegna: Nora, Sulci, Tharros e Cagliari. In Spagna: Cadice. Altre basi importanti erano a Malta e a Ibiza.

Colonie fenicie e greche: la differenza

Le colonie fenicie erano soprattutto empori, cioè scali commerciali: sorgevano su isolotti o promontori facili da difendere, con un porto, magazzini e un tempio, e servivano a scambiare merci con le popolazioni locali. Le colonie greche, nate nello stesso periodo, erano invece vere città indipendenti, con terre da coltivare. In Sicilia Fenici e Greci si divisero l’isola: i Fenici a ovest, i Greci a est e a sud.

Il caso di Mozia

Un buon esempio è Mozia, un isolotto nella laguna dello Stagnone, vicino a Marsala, collegato alla terraferma da una strada sommersa che si percorreva con i carri. Aveva mura, un piccolo porto artificiale e un’area sacra. Nel 397 a.C. fu distrutta da Dionisio, tiranno della greca Siracusa, e gli abitanti si trasferirono a Lilibeo, l’attuale Marsala. Oggi è un sito archeologico con un museo, dove si trova la statua di marmo detta “Giovinetto di Mozia”.

Le conseguenze

La colonizzazione diffuse in tutto il Mediterraneo prodotti, tecniche e idee, compreso l’alfabeto, che i Greci presero proprio dai Fenici. Dal VI secolo a.C., quando Tiro fu indebolita dai Babilonesi, molte colonie occidentali passarono sotto la protezione di Cartagine, che costruì un vero impero marittimo. Questo impero si scontrerà con Roma nelle guerre puniche.

Per la spiegazione completa leggi la pagina sulla colonizzazione fenicia. Le città di partenza sono nel riassunto sulle città fenicie; per la colonia più famosa vedi Cartagine. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.

Una sezione è l’inizio di un percorso.

Rientra nell’archivio principale o consulta strumenti, cronologie e mappe per ampliare la ricerca.

Esplora le epocheConsulta le risorse