Eventi e Guerre · Rivoluzioni
Nel 1917 la Russia attraversò due rivoluzioni che rovesciarono prima lo zarismo e poi il governo provvisorio. La Rivoluzione russa non fu il prodotto di un piano già scritto: nacque dall’intreccio fra guerra mondiale, crisi alimentare, conflitti sociali e lotta per il potere, per poi trasformarsi in guerra civile e nella costruzione dello Stato sovietico.
Guerra, carestie e crisi dello zarismo
La Russia entrò nella Prima guerra mondiale con un’economia fragile e profonde disuguaglianze. Il conflitto provocò enormi perdite, difficoltà nei trasporti e penuria nelle città. Operai e soldati chiedevano pane, pace e riforme; nelle campagne la questione della terra restava irrisolta. La figura dello zar Nicola II appariva sempre più distante da una società sottoposta a sacrifici enormi.
Nel febbraio 1917 scioperi e manifestazioni a Pietrogrado sfociarono in una crisi che l’esercito non riuscì a reprimere. Lo zar abdicò. Nacque un governo provvisorio, ma accanto ad esso operarono i soviet, consigli di operai e soldati: questa “dualità di potere” rese instabile la situazione.
Dal febbraio all’ottobre
Il governo provvisorio cercò di continuare la guerra, promettendo riforme future. Questa scelta aumentò il malcontento. I bolscevichi, guidati da Lenin, guadagnarono consenso con lo slogan “pace, terra, pane” e con la richiesta che tutto il potere passasse ai soviet. Nell’ottobre 1917 le guardie rosse occuparono punti strategici di Pietrogrado e rovesciarono il governo.
La presa del potere non fu un atto isolato nella capitale: aprì una lotta lunga per il controllo del paese. I decreti sulla pace e sulla terra cercarono di rispondere a richieste popolari, ma le loro applicazioni furono diverse e conflittuali. Le speranze di alcuni gruppi si scontrarono presto con nuove forme di coercizione.
Guerra civile e nuovo Stato
Fra il 1918 e il 1921 la Russia fu attraversata da una guerra civile fra Armata Rossa, eserciti bianchi, movimenti nazionali e forze straniere. Carestie, violenze e spostamenti di popolazione segnarono la vita di milioni di persone. La vittoria bolscevica consolidò un potere centralizzato e pose le basi dell’Unione Sovietica, fondata nel 1922.
La rivoluzione cambiò proprietà, istituzioni e rapporti internazionali. Generò entusiasmo nei movimenti socialisti di molti paesi e timore nelle classi dirigenti europee e americane. Le sue conseguenze non possono essere separate dalle politiche autoritarie e dalle repressioni che si svilupparono negli anni successivi.
Perché le fonti sono decisive
La Rivoluzione russa è stata interpretata attraverso propaganda, memorie, archivi di partito e testimonianze personali. Leggere fonti diverse permette di evitare narrazioni semplici: non fu né il destino inevitabile della Russia né soltanto un colpo di Stato senza radici sociali. Fu un processo complesso, pieno di possibilità aperte e di conseguenze tragiche.