L’ascesa di Napoleone è il percorso con cui Napoleone Bonaparte, un ufficiale corso di modesta nobiltà, divenne in meno di dieci anni il padrone della Francia: dalla presa di Tolone nel 1793 al colpo di Stato del 18 brumaio (9 novembre 1799), fino all’incoronazione a imperatore dei francesi il 2 dicembre 1804. La sua carriera fu resa possibile dalla Rivoluzione francese, che aveva aperto l’esercito ai talenti, e dalla crisi politica del Direttorio. Per la biografia completa si veda la voce Napoleone Bonaparte.
Ascesa di Napoleone: riassunto
Nato ad Ajaccio, in Corsica, il 15 agosto 1769, un anno dopo il passaggio dell’isola dalla Repubblica di Genova alla Francia, Napoleone studiò nelle scuole militari francesi e divenne ufficiale di artiglieria. Nel dicembre 1793 si distinse nell’assedio di Tolone, porto occupato dagli inglesi, e fu promosso generale di brigata a 24 anni. Vicino ai giacobini, dopo la caduta di Maximilien Robespierre fu arrestato per breve tempo. Il 5 ottobre 1795 (13 vendemmiaio) represse a cannonate un’insurrezione monarchica a Parigi, guadagnandosi la fiducia del Direttorio.
La campagna d’Italia (1796-1797)
Nel marzo 1796 Napoleone ricevette il comando dell’Armata d’Italia, un esercito male equipaggiato. In pochi mesi sconfisse il Regno di Sardegna e gli austriaci, con vittorie come quelle di Lodi, Arcole e Rivoli. Nell’Italia settentrionale nacquero “repubbliche sorelle” della Francia, come la Repubblica cisalpina. Con il trattato di Campoformio (ottobre 1797) l’Austria riconobbe le conquiste francesi e ottenne in cambio Venezia, ponendo fine alla millenaria Repubblica di San Marco. La campagna rese Napoleone famoso e gli diede un enorme prestigio personale.
La spedizione in Egitto (1798-1799)
Per colpire gli interessi britannici verso l’India, il Direttorio affidò a Napoleone una spedizione in Egitto. L’esercito francese vinse la battaglia delle Piramidi nel luglio 1798, ma pochi giorni dopo la flotta fu distrutta dall’ammiraglio Nelson ad Abukir, lasciando l’armata isolata. La spedizione, a cui partecipò anche un gruppo di scienziati, ebbe importanti conseguenze culturali: nel 1799 fu scoperta la stele di Rosetta, che permise in seguito di decifrare i geroglifici. Nell’agosto 1799 Napoleone lasciò l’Egitto e tornò in Francia.
Il colpo di Stato del 18 brumaio
Il Direttorio era screditato da corruzione, difficoltà economiche e sconfitte militari. Con l’abate Sieyès e altri politici, Napoleone organizzò il colpo di Stato del 18-19 brumaio dell’anno VIII (9-10 novembre 1799): le assemblee furono costrette a sciogliersi e il potere passò a tre consoli. La nuova costituzione concentrava il potere nelle mani del primo console, Napoleone, e fu approvata con un plebiscito.
Dal Consolato all’Impero
Da primo console Napoleone sconfisse di nuovo l’Austria a Marengo (14 giugno 1800) e firmò la pace con il Regno Unito ad Amiens (1802). All’interno riorganizzò lo Stato: istituì i prefetti, fondò la Banca di Francia, creò i licei e nel 1801 firmò il Concordato con papa Pio VII, che riconciliò la Francia con la Chiesa. Nel 1802 divenne console a vita e nel 1804 promulgò il Codice civile, che fissava l’uguaglianza davanti alla legge e la proprietà privata.
Il 18 maggio 1804 il Senato lo proclamò imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I, e un plebiscito confermò la decisione. Il 2 dicembre 1804, nella cattedrale di Notre-Dame, alla presenza del papa, Napoleone si pose da solo la corona sul capo.
Perché Napoleone riuscì a prendere il potere
- il talento militare e la capacità di sfruttare la rapidità di movimento e l’artiglieria;
- la crisi del Direttorio, debole e impopolare;
- il desiderio di ordine e stabilità di una Francia stanca di dieci anni di rivoluzione;
- la propaganda, con bollettini, giornali e immagini che costruirono il mito del generale vittorioso;
- l’appoggio della borghesia, che voleva conservare le conquiste della Rivoluzione senza il ritorno né dei re né del Terrore.
Le conseguenze
L’ascesa di Napoleone chiuse la fase rivoluzionaria e aprì l’età napoleonica, segnata dalle guerre napoleoniche, da vittorie come quella di Austerlitz e dalla diffusione in Europa dei principi del Codice civile, fino alla caduta dell’imperatore e al Congresso di Vienna.
Fonti e bibliografia per approfondire
- Treccani, voci storiche e biografiche di riferimento.
- Encyclopaedia Britannica, sintesi e cronologie di confronto.
- Oxford Reference e Cambridge Histories, studi di inquadramento.
- Fonti coeve, archivi e ricerche specialistiche pertinenti al tema.