Home » Eventi » Medioevo » Riconquista di Granada

Riconquista di Granada

Epoca:

La riconquista di Granada fu la conquista dell’emirato di Granada, l’ultimo Stato musulmano della penisola iberica, da parte dei regni cristiani di Castiglia e Aragona. Si concluse il 2 gennaio 1492, quando l’emiro Boabdil consegnò la città a Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, i Re Cattolici. La caduta di Granada chiuse la Reconquista, il lungo processo con cui i cristiani avevano riconquistato i territori occupati dai musulmani a partire dal 711.

Riconquista di Granada: riassunto

L’emirato di Granada era stato fondato nel 1238 da Muhammad I, capostipite della dinastia dei Nasridi. Dopo la vittoria cristiana di Las Navas de Tolosa nel 1212 e le conquiste castigliane di Cordova (1236) e Siviglia (1248), Granada rimase l’unico territorio islamico della penisola. Sopravvisse per oltre due secoli pagando tributi alla Castiglia e sfruttando le divisioni tra i regni cristiani. In quel periodo fu costruita gran parte dell’Alhambra, il celebre complesso di palazzi dei sovrani nasridi.

La guerra finale iniziò nel 1482 e durò dieci anni. Gli eserciti castigliani e aragonesi conquistarono una dopo l’altra le città dell’emirato, tra cui Ronda (1485), Malaga (1487) e Baza (1489). Nel 1491 posero l’assedio a Granada, costruendo di fronte alla città l’accampamento fortificato di Santa Fe. Isolato e senza speranza di aiuti, Boabdil (Muhammad XII) negoziò la resa. La popolazione, stremata dalla fame e dai lunghi mesi di blocco, non era più in grado di sostenere la difesa della città.

Le cause

  • l’unione dinastica tra Castiglia e Aragona: il matrimonio tra Isabella e Ferdinando, nel 1469, mise insieme le forze dei due regni maggiori della penisola;
  • la debolezza interna dell’emirato, diviso da lotte per il potere all’interno della famiglia nasride, tra Boabdil, il padre e lo zio;
  • la superiorità militare cristiana, con un largo uso dell’artiglieria contro le mura delle città;
  • l’ideale di crociata, che dava alla guerra un forte significato religioso e le valse il sostegno del papato.

La resa e le capitolazioni

Il 25 novembre 1491 fu firmato il trattato di resa, le cosiddette capitolazioni di Granada. I Re Cattolici garantivano ai musulmani la libertà di culto, la conservazione delle moschee, dei beni e delle proprie leggi, e la possibilità di emigrare in Nord Africa. Il 2 gennaio 1492 Isabella e Ferdinando entrarono a Granada. Secondo la tradizione, Boabdil, lasciando la città, si voltò a guardarla un’ultima volta piangendo; il passo di montagna dove sarebbe accaduto è ancora chiamato “il sospiro del Moro”.

Le conseguenze della presa di Granada

La caduta di Granada ebbe conseguenze importanti per la Spagna e per l’Europa:

  • la fine di al-Andalus: dopo quasi otto secoli terminò la presenza politica islamica nella penisola iberica, iniziata con l’espansione islamica dell’VIII secolo;
  • l’unità religiosa come obiettivo politico: il 31 marzo 1492 i Re Cattolici firmarono il decreto dell’Alhambra, che impose agli ebrei di convertirsi o lasciare i regni entro pochi mesi;
  • la violazione delle capitolazioni: dal 1499, con l’arcivescovo di Toledo Francisco Jiménez de Cisneros, iniziarono le conversioni forzate, che provocarono la rivolta delle Alpujarras (1499-1501); nel 1502 i musulmani di Castiglia furono obbligati a scegliere tra battesimo ed esilio. I convertiti, chiamati moriscos, furono infine espulsi dalla Spagna tra il 1609 e il 1614;
  • il prestigio dei sovrani: nel 1496 papa Alessandro VI concesse a Isabella e Ferdinando il titolo di “Re Cattolici”;
  • l’inizio dell’espansione oltreoceano: chiusa la guerra, i sovrani accolsero il progetto di Cristoforo Colombo. Le capitolazioni di Santa Fe, firmate con lui nell’aprile 1492 proprio nell’accampamento davanti a Granada, prepararono il viaggio che portò all’arrivo di Colombo in America.

Perché la presa di Granada è importante

Il 1492 è considerato da molti manuali una data di passaggio tra Medioevo ed età moderna, e la presa di Granada ne è uno degli eventi chiave insieme al viaggio di Colombo. Segnò la nascita di una monarchia spagnola forte e unita sul piano religioso, che nel Cinquecento sarebbe diventata la prima potenza europea con la Spagna degli Asburgo. Allo stesso tempo, la fine della convivenza tra cristiani, musulmani ed ebrei aprì una lunga stagione di intolleranza religiosa.

Esplora la scheda

Utilizza le sezioni dell’approfondimento per orientarti tra contesto, cronologia, fonti e conseguenze.


Archivio

Continua la ricerca

Ogni scheda è un punto d’ingresso, non un punto d’arrivo.

Rientra negli atlanti cronologici o consulta le raccolte per civiltà, persone, eventi, conflitti e luoghi.

Esplora le epoche Consulta le risorse