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Venezia medievale

Epoca:

Venezia medievale fu una città unica nel panorama europeo: costruita sulle isole di una laguna, nacque sotto l’influenza dell’Impero bizantino e divenne, tra l’XI e il XV secolo, una grande potenza commerciale e marittima del Mediterraneo. Governata da un doge e da consigli formati dall’aristocrazia mercantile, la Repubblica di San Marco costruì un impero di porti e isole e un sistema politico famoso per la sua stabilità.

Venezia medievale: riassunto

Gli insediamenti della laguna crebbero tra il V e il VII secolo, anche per l’arrivo di abitanti della terraferma in fuga dalle invasioni, in particolare dopo l’arrivo dei Longobardi in Italia. La zona restò legata all’Impero bizantino, di cui per lungo tempo riconobbe la sovranità. A capo della comunità c’era il doge; secondo la tradizione il primo fu eletto alla fine del VII secolo.

All’inizio del IX secolo il centro politico si spostò a Rialto, il nucleo della città attuale. Grazie ai rapporti con Bisanzio, Venezia ottenne importanti privilegi commerciali e si trasformò in un ponte tra l’Oriente e l’Europa occidentale.

San Marco e l’identità della città

Nell’828 due mercanti veneziani portarono da Alessandria d’Egitto le reliquie dell’evangelista Marco, che divenne il patrono della città. Il leone alato, simbolo dell’evangelista, diventò l’emblema della Repubblica. Accanto al palazzo del doge sorse la basilica di San Marco, ricostruita nell’XI secolo su modello delle chiese bizantine e decorata con mosaici e con opere portate dall’Oriente.

Il commercio con l’Oriente

Nel 1082 l’imperatore bizantino Alessio I Comneno concesse ai veneziani ampie esenzioni dalle tasse commerciali in cambio dell’aiuto navale contro i Normanni. Da allora i mercanti veneziani ebbero un quartiere a Costantinopoli e un ruolo crescente nei traffici dell’impero.

Venezia importava spezie, seta, cotone, allume e altri prodotti orientali e li rivendeva in Europa, soprattutto attraverso le vie che portavano verso la Germania. Lo Stato organizzava convogli di galere, le “mude”, che partivano a date stabilite verso le principali destinazioni, e controllava la costruzione navale nell’Arsenale, un grande cantiere pubblico. Anche viaggiatori come Marco Polo, tornato a Venezia alla fine del Duecento, sono legati a questo mondo di mercanti.

La Quarta crociata e l’impero marittimo

La svolta arrivò con la Quarta crociata. I crociati non riuscirono a pagare a Venezia il prezzo pattuito per il trasporto, e la spedizione, guidata in parte dal doge Enrico Dandolo, fu deviata prima verso la città di Zara e poi verso Costantinopoli, che nel 1204 fu conquistata e saccheggiata. Nella spartizione dell’impero Venezia ottenne porti e isole strategiche, tra cui Creta, e molte opere d’arte, come i cavalli di bronzo della basilica. Queste vicende sono parte della storia delle Crociate.

Si formò così lo “Stato da mar”, una rete di basi lungo le coste dell’Adriatico, della Grecia e del Mediterraneo orientale. Il controllo dei mari portò a lunghi conflitti con Genova, culminati nella guerra di Chioggia (1378-1381), in cui la flotta genovese arrivò a minacciare la laguna, ma alla fine Venezia resistette.

Un sistema politico aristocratico

Il governo veneziano si basava su più organi che si controllavano a vicenda. Il doge, eletto a vita, aveva un potere sempre più limitato; il Maggior Consiglio eleggeva i magistrati; il Senato si occupava della politica estera e commerciale. Nel 1297 la cosiddetta “Serrata del Maggior Consiglio” rese di fatto ereditaria l’appartenenza al consiglio, riservandola alle famiglie che già ne facevano parte: nacque così un patriziato chiuso.

Dopo una congiura fallita nel 1310 fu creato il Consiglio dei Dieci, incaricato della sicurezza dello Stato. Nel 1355 il doge Marino Faliero fu giustiziato per aver tentato di rovesciare l’ordinamento della Repubblica: un caso che mostra quanto il sistema fosse attento a impedire il potere personale.

Dalla laguna alla terraferma

All’inizio del Quattrocento Venezia estese il proprio dominio anche sulla terraferma veneta e lombarda, conquistando città come Padova, Vicenza e Verona. Lo Stato veneziano diventò così anche una potenza italiana, coinvolta nelle guerre tra gli Stati della penisola. La storia successiva è raccontata nella pagina sulla Repubblica di Venezia in età moderna.

Protagonisti

  • Enrico Dandolo, doge al tempo della Quarta crociata.
  • Marco Polo, mercante e viaggiatore.
  • Marino Faliero, doge giustiziato nel 1355.
  • Le grandi famiglie del patriziato, che guidavano insieme il commercio e la politica della città.

Date principali

  • VI-VII secolo: sviluppo degli insediamenti lagunari.
  • Inizio IX secolo: il centro politico si sposta a Rialto.
  • 828: arrivo delle reliquie di san Marco.
  • 1082: privilegi commerciali concessi da Bisanzio.
  • 1204: conquista di Costantinopoli nella Quarta crociata.
  • 1297: Serrata del Maggior Consiglio.
  • 1310: istituzione del Consiglio dei Dieci.
  • 1378-1381: guerra di Chioggia contro Genova.

Perché è importante

Venezia medievale mostra come una città senza un vasto territorio potesse diventare una grande potenza grazie al mare, al commercio e a istituzioni stabili. Il suo modello di repubblica aristocratica fu ammirato e studiato a lungo in Europa, e la sua ricchezza lasciò un patrimonio artistico straordinario, oggi tutelato dall’UNESCO.

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