Riassunto · Prima
Questo riassunto sull’assassinio di Giulio Cesare racconta l’evento delle Idi di marzo, il 15 marzo del 44 a.C. Quel giorno, durante una seduta del senato, un gruppo di circa sessanta congiurati uccise Cesare con ventitré pugnalate. I capi erano Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino. Volevano salvare la repubblica, ma il risultato fu l’opposto: altri tredici anni di guerre civili e poi il potere di un solo uomo.
Date chiave
Febbraio 44 a.C.: Cesare è nominato dittatore a vita; durante la festa dei Lupercali rifiuta pubblicamente una corona offerta da Antonio.
15 marzo 44 a.C.: Cesare viene ucciso nella curia di Pompeo.
20 marzo 44 a.C. circa: funerale e discorso di Antonio; la folla si rivolta contro i congiurati.
42 a.C.: Bruto e Cassio sconfitti a Filippi, si tolgono la vita.
Le cause
Cesare aveva concentrato nelle sue mani un potere mai visto: dittatore a vita, sceglieva i magistrati, la sua immagine compariva sulle monete, gli venivano attribuiti onori quasi divini. Per molti senatori era un re senza il titolo, e a Roma la parola re era odiata dalla cacciata dei Tarquini. Alcuni congiurati difendevano davvero la libertà repubblicana, come Bruto, che diceva di discendere da quel Bruto che aveva cacciato l’ultimo re. Altri erano spinti da rancori personali o da ambizioni deluse, anche se Cesare li aveva perdonati dopo la guerra civile. C’era anche fretta: Cesare stava per partire per una lunga spedizione contro i Parti.
Lo svolgimento
Secondo le fonti antiche Cesare ricevette diversi avvertimenti. Un indovino gli aveva detto di guardarsi dalle Idi di marzo, e la moglie Calpurnia aveva fatto brutti sogni. Andò comunque al senato, riunito nella curia del teatro di Pompeo. Antonio fu trattenuto fuori da un congiurato. I senatori lo circondarono fingendo di presentargli una richiesta, poi lo colpirono. Svetonio riporta la tradizione secondo cui, vedendo Bruto, disse in greco “anche tu, figlio?”. Cadde ai piedi della statua di Pompeo.
Le conseguenze
I congiurati non avevano un piano per dopo. Al funerale Antonio lesse il testamento di Cesare, che lasciava denaro a ogni cittadino, e mostrò la toga insanguinata: il popolo si infuriò e i cesaricidi dovettero fuggire. Ottaviano, nominato erede, si alleò con Antonio e Lepido e li sconfisse a Filippi.
La pagina completa è quella sull’assassinio di Giulio Cesare. La vita della vittima è nel riassunto su Giulio Cesare; il contesto nel riassunto sulle guerre civili romane. Come finì tutto è nella pagina sulla battaglia di Azio; gli altri argomenti sono nell’indice per la prima.