Aereo

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

L’aereo è una delle invenzioni che hanno cambiato più rapidamente il mondo: tra il primo volo a motore dei fratelli Wright, durato dodici secondi, e i voli di linea transoceanici passarono meno di cinquant’anni. In questo tempo l’aereo è diventato un mezzo di trasporto di massa, ma anche un’arma terribile. In questa pagina seguiamo la storia del volo, dai sogni più antichi ai jet di oggi, con un occhio alla tecnica e uno alla società.

Un sogno antico

Il desiderio di volare accompagna l’umanità da sempre: basta pensare al mito greco di Dedalo e Icaro. Nel Rinascimento Leonardo da Vinci studiò il volo degli uccelli e disegnò macchine con ali battenti, che però non avrebbero mai potuto funzionare con la sola forza di un uomo.

Il primo successo fu più leggero dell’aria. Nel 1783 in Francia i fratelli Montgolfier fecero salire una mongolfiera, un pallone riempito di aria calda; pochi mesi dopo due uomini volarono sopra Parigi. Nell’Ottocento arrivarono i dirigibili, palloni allungati con un motore, che ebbero un grande sviluppo all’inizio del Novecento.

Gli alianti e i fratelli Wright

Per volare con un apparecchio più pesante dell’aria bisognava capire come le ali producono la spinta verso l’alto, la portanza. L’inglese George Cayley, nella prima metà dell’Ottocento, descrisse la forma moderna dell’aeroplano: ali fisse, coda, un sistema di propulsione. Il tedesco Otto Lilienthal, negli anni Novanta, compì circa duemila voli con alianti da lui costruiti; morì nel 1896 in un incidente.

I fratelli Orville e Wilbur Wright, costruttori di biciclette dell’Ohio, studiarono il lavoro di Lilienthal e capirono che il problema principale era il controllo dell’aereo in volo. Costruirono una galleria del vento, sperimentarono con gli alianti e infine montarono un motore a benzina leggero, costruito apposta dal loro meccanico: i pesanti motori a vapore dell’Ottocento, eredi della macchina a vapore, non erano adatti al volo. Il 17 dicembre 1903, sulle dune di Kitty Hawk, nella Carolina del Nord, Orville volò per circa 12 secondi e 37 metri. Quel giorno fecero quattro voli; il più lungo durò 59 secondi.

I pionieri e la Prima guerra mondiale

Negli anni seguenti i progressi furono rapidissimi. Nel 1909 il francese Louis Blériot attraversò in volo la Manica. In Italia, durante la guerra di Libia, il 1° novembre 1911 il sottotenente Giulio Gavotti lanciò alcune bombe a mano da un aereo su un accampamento nemico: è considerato il primo bombardamento aereo della storia.

Con la Prima guerra mondiale l’aereo diventò un’arma: prima per osservare le linee nemiche, poi per combattere e bombardare. Nacquero gli “assi” dei duelli aerei, come il tedesco Manfred von Richthofen, il “Barone rosso”, e l’italiano Francesco Baracca. Nel 1918 Gabriele D’Annunzio guidò il volo su Vienna, lanciando volantini sulla capitale nemica.

Tra le due guerre

Negli anni Venti e Trenta nacquero le prime compagnie aeree e le prime rotte postali. Nel 1927 lo statunitense Charles Lindbergh attraversò da solo l’Atlantico senza scalo, da New York a Parigi, in circa 33 ore. In Italia il fascismo usò l’aviazione come strumento di propaganda: Italo Balbo guidò crociere aeree di massa attraverso l’Atlantico. L’aviazione civile restava però un lusso per pochi.

La Seconda guerra mondiale e il jet

Nella Seconda guerra mondiale l’aereo fu decisivo. I bombardamenti delle città, da Londra a Dresda, da Milano a Tokyo, colpirono milioni di civili, e il 6 e il 9 agosto 1945 due aerei statunitensi sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Nello stesso periodo nacque una tecnologia nuova: il motore a reazione, sviluppato in Gran Bretagna da Frank Whittle e in Germania da Hans von Ohain. Il primo aereo a reazione volò in Germania nel 1939.

L’età del volo di massa

Dopo la guerra il jet entrò nell’aviazione civile. Nel 1952 il britannico Comet fu il primo aereo di linea a reazione; nel 1970 il Boeing 747, il “jumbo”, portò centinaia di passeggeri per volo e fece scendere i prezzi. Il Concorde, supersonico, volò tra il 1976 e il 2003 tra Europa e America in meno di quattro ore, ma restò un’eccezione costosa. Dagli anni Novanta le compagnie low cost hanno reso il volo accessibile a moltissime persone.

Oggi l’aereo pone nuove domande: la sicurezza, dopo gli attentati del 2001 compiuti proprio con aerei di linea, e l’impatto delle emissioni sul clima. La conquista del cielo è poi proseguita oltre l’atmosfera, con l’esplorazione spaziale.

In breve

Dopo le mongolfiere del 1783 e gli alianti di Lilienthal, i fratelli Wright realizzarono il primo volo a motore controllato il 17 dicembre 1903. L’aereo si sviluppò rapidamente con le guerre mondiali, che ne fecero un’arma decisiva, e con il motore a reazione. Dal dopoguerra è diventato un mezzo di trasporto di massa, oggi al centro dei problemi di sicurezza e di ambiente.

Fonti per approfondire

  • Treccani, Enciclopedia, voce “Aviazione”
  • Smithsonian National Air and Space Museum, collezione “1903 Wright Flyer”
  • Tom D. Crouch, Wings: A History of Aviation from Kites to the Space Age, Norton, 2003

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