Esplorazione spaziale

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Scienza, tecnologia e invenzioni

La storia dell’esplorazione spaziale comincia con un bip. Il 4 ottobre 1957 i radioamatori di mezzo mondo captano un segnale regolare che arriva dal cielo: è lo Sputnik 1, una sfera di alluminio di 58 centimetri lanciata dall’Unione Sovietica. Gira intorno alla Terra in 96 minuti. Non fa nulla di speciale, se non trasmettere quel suono. Eppure negli Stati Uniti scoppia il panico, perché se Mosca può mettere in orbita un satellite, può anche mandare una bomba atomica dall’altra parte del pianeta.

Da lì in poi, per una trentina d’anni, lo spazio è soprattutto un campo di sfida tra due superpotenze.

Prima dello Sputnik: i razzi

I razzi a polvere esistevano da secoli, ma il volo spaziale ha bisogno di razzi a combustibile liquido. Il russo Konstantin Ciolkovskij ne aveva descritto i principi teorici già nel 1903; l’americano Robert Goddard lanciò il primo nel 1926, in un campo del Massachusetts, e salì di appena dodici metri. La svolta tecnica arriva con la guerra: i V2 progettati da Wernher von Braun per la Germania nazista, costruiti da prigionieri dei campi di concentramento, colpiscono Londra e Anversa nel 1944-45. Finita la guerra, von Braun lavora per gli Stati Uniti, e molti dei suoi tecnici per l’URSS.

La corsa allo spazio

All’inizio vincono i sovietici, uno dopo l’altro. Un mese dopo lo Sputnik va in orbita la cagnolina Laika, che non tornerà. Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin diventa il primo uomo nello spazio: un’orbita sola, 108 minuti. Nel 1963 Valentina Tereškova è la prima donna, nel 1965 Aleksej Leonov esce per la prima volta dalla capsula, legato a un cavo, e rischia di non riuscire a rientrare perché la tuta si è gonfiata.

Gli Stati Uniti rispondono creando la NASA nel 1958. Nel maggio 1961 il presidente Kennedy fissa un obiettivo che allora sembrava folle: portare un uomo sulla Luna e riportarlo a casa entro la fine del decennio. La corsa allo spazio diventa una vetrina della guerra fredda: chi arriva prima dimostra che il proprio sistema è migliore.

Lo sbarco sulla Luna

Il 20 luglio 1969 il modulo lunare dell’Apollo 11 tocca il Mare della Tranquillità. Neil Armstrong scende per primo, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins resta in orbita. Lo guardano in diretta circa 600 milioni di persone; in Italia la lunga notte televisiva condotta da Tito Stagno è entrata nella memoria collettiva, compreso il famoso battibecco in studio sul momento esatto dell’allunaggio.

Seguono altre cinque missioni riuscite, e un quasi disastro, l’Apollo 13 del 1970, salvato dall’ingegno dei tecnici a terra. L’ultimo uomo a camminare sulla Luna è Eugene Cernan, nel dicembre 1972. In tutto sono stati dodici, tutti americani.

Stazioni spaziali e sonde

Dopo la Luna l’attenzione si sposta sulla permanenza in orbita. I sovietici costruiscono le stazioni Saljut e poi la Mir, dove il cosmonauta Valerij Poljakov resta 437 giorni consecutivi. Gli americani puntano sullo Space Shuttle, una navetta riutilizzabile, che vive due tragedie: il Challenger esplode nel 1986 poco dopo il lancio, il Columbia si disintegra al rientro nel 2003.

Intanto le sonde automatiche esplorano il Sistema solare. Le due Voyager, lanciate nel 1977, passano accanto a Giove, Saturno, Urano e Nettuno; nel 2012 la Voyager 1 esce dall’eliosfera ed entra nello spazio interstellare. Dal 1990 il telescopio Hubble fotografa galassie lontanissime.

Con la fine dell’Unione Sovietica gli ex rivali diventano soci. La Stazione spaziale internazionale è abitata senza interruzioni dal novembre 2000, da equipaggi di diversi paesi.

L’Italia nello spazio

Il 15 dicembre 1964 l’Italia mette in orbita il satellite San Marco 1, progettato dal gruppo di Luigi Broglio: dopo URSS e Stati Uniti, è tra i primissimi paesi ad avere un proprio satellite. Più tardi arrivano gli astronauti: Franco Malerba nel 1992, poi Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, che nel 2014-15 resta in orbita 199 giorni, all’epoca il record femminile europeo. Molti moduli abitativi della Stazione internazionale sono stati costruiti a Torino.

Lo spazio oggi

Lo spazio non è più un affare a due. La Cina manda il suo primo astronauta nel 2003 e nel 2019 posa una sonda sul lato nascosto della Luna. L’India raggiunge Marte. E ci sono le aziende private: dal 2020 una capsula di SpaceX porta astronauti alla Stazione internazionale. La NASA, con il programma Artemis, lavora per riportare esseri umani sulla Luna; la prima missione, senza equipaggio, è volata nel 2022.

Domande frequenti

Chi è stato il primo uomo nello spazio? Jurij Gagarin, il 12 aprile 1961.

Quando l’uomo è andato sulla Luna? Il 20 luglio 1969 con l’Apollo 11; l’ultima missione con equipaggio sulla Luna è del 1972.

Fonti per approfondire

La pagina della NASA sulla missione Apollo 11.

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