Scienza, tecnologia e invenzioni
L’automobile ha una data di nascita ufficiale: il 29 gennaio 1886, giorno in cui l’ingegnere tedesco Carl Benz ottiene il brevetto per un “veicolo azionato da un motore a gas”. Tre ruote, un motore a benzina da meno di un cavallo, una velocità che a stento superava quella di un uomo in bicicletta. Nel giro di ottant’anni quella macchina buffa avrebbe cambiato le città, il lavoro, le vacanze e perfino il modo di innamorarsi.
Prima di Benz: carri a vapore e prototipi
L’idea di un carro che si muove da solo è più vecchia del motore a scoppio. Nel 1769 l’ufficiale francese Nicolas-Joseph Cugnot costruisce un pesante carro a vapore per trainare i cannoni: andava a circa 4 chilometri orari e, secondo la tradizione, finì contro un muro alla prima prova. Nell’Ottocento in Inghilterra circolano diligenze a vapore, ma una legge del 1865, il Red Flag Act, impone che davanti a ogni veicolo a motore cammini un uomo con una bandiera rossa. Difficile fare progressi a quella velocità.
La macchina a vapore era troppo pesante per un veicolo leggero. Serviva un motore diverso, e arriva negli anni Settanta: il motore a combustione interna a quattro tempi di Nikolaus Otto, del 1876.
Carl e Bertha Benz
Benz costruisce il suo veicolo a Mannheim, ma nessuno vuole comprarlo. A farlo conoscere è sua moglie, Bertha. Nell’agosto 1888, senza dirlo al marito, prende l’auto con i due figli adolescenti e percorre circa 100 chilometri fino a Pforzheim, dove viveva sua madre. Lungo la strada compra la benzina in farmacia, dove si vendeva come smacchiatore, ripara un’accensione con una giarrettiera e si fa rivestire i freni di cuoio da un calzolaio. È il primo lungo viaggio in automobile della storia, e funziona meglio di qualsiasi pubblicità.
Negli stessi anni, a pochi chilometri di distanza, Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach lavorano su motori più veloci. Le loro aziende si fonderanno nel 1926, dando vita alla Mercedes-Benz.
L’automobile in Italia
L’11 luglio 1899 un gruppo di aristocratici e imprenditori torinesi fonda la Fabbrica Italiana Automobili Torino. Tra i soci c’è un ex ufficiale di cavalleria, Giovanni Agnelli, che presto ne prenderà il controllo. Nascono anche Lancia (1906), Alfa (1910) e Isotta Fraschini. Per anni l’auto resta un oggetto da ricchi e da appassionati di corse.
Nel 1924 apre la Milano-Laghi, progettata da Piero Puricelli: è considerata la prima autostrada del mondo, una strada a pagamento riservata ai veicoli a motore. Ma la vera motorizzazione di massa arriva con il boom economico. La Fiat 600 del 1955 e la Nuova 500 del 1957 portano l’auto nelle famiglie operaie, e nel 1964 viene completata l’Autostrada del Sole tra Milano e Napoli.
Ford e la catena di montaggio
Negli Stati Uniti Henry Ford ha un’idea chiara: un’auto semplice, robusta, che possano comprare anche i suoi operai. Nel 1908 lancia la Model T. Nel 1913, a Highland Park, introduce la catena di montaggio mobile: il telaio scorre davanti agli operai, ciascuno dei quali ripete sempre lo stesso gesto. Il tempo per montare un’auto scende da oltre dodici ore a circa un’ora e mezza. Il prezzo crolla. Ne verranno vendute oltre 15 milioni.
Ford raddoppia anche i salari, portandoli a cinque dollari al giorno. Non per generosità: voleva ridurre le dimissioni, perché il lavoro alla catena era alienante. Quel modello, chiamato poi fordismo, diventa il simbolo della seconda rivoluzione industriale.
Che cosa ha cambiato l’automobile
Ha cambiato la forma delle città, con periferie e centri commerciali raggiungibili solo in macchina. Ha creato un’industria enorme, dalle acciaierie al petrolio. Ha reso possibile il turismo di massa e la gita fuori porta della domenica. E ha portato problemi nuovi: incidenti, traffico, inquinamento. Durante la crisi petrolifera del 1973 l’Italia introdusse le “domeniche a piedi”, con le strade vuote percorse da biciclette e pattini; molti le ricordano ancora.
Curiosamente, all’inizio la sfida tra motori era aperta. Nel 1899 un’auto elettrica belga, la Jamais Contente, fu la prima a superare i 100 chilometri orari. Poi la benzina vinse, perché costava poco e dava più autonomia. Oggi, più di un secolo dopo, la partita si è riaperta.
Domande frequenti
Chi ha inventato l’automobile? Carl Benz è considerato l’inventore della prima automobile con motore a benzina, brevettata nel 1886; prima c’erano stati veicoli a vapore come quello di Cugnot.
Qual è stata la prima auto prodotta in serie? La Ford Model T, dal 1908, costruita con la catena di montaggio dal 1913.
Il principio da cui tutto parte è raccontato nella pagina sulla ruota; le date sono riassunte nella cronologia dell’automobile.
Fonti per approfondire
Voce Automobile nell’Enciclopedia dei ragazzi Treccani.