Cronologie · Cronologia delle guerre
Dall’invasione della Polonia alla resa del Giappone: le tappe del conflitto più distruttivo della storia, combattuto in Europa, Africa, Asia e sugli oceani.
Riassunto
La guerra nacque dalla crisi dell’ordine stabilito dopo il 1918. La Germania nazista, guidata da Hitler, voleva rovesciare i trattati di pace e conquistare uno “spazio vitale” a est; l’Italia fascista e il Giappone perseguivano a loro volta progetti di espansione. Le democrazie occidentali, indebolite dalla crisi economica, cercarono a lungo di evitare il conflitto con la politica di pacificazione. Per il quadro generale consulta la scheda sulla Seconda guerra mondiale.
In sei anni il conflitto si estese dall’Europa al Nord Africa, all’Unione Sovietica, all’Asia orientale e al Pacifico, coinvolgendo gran parte del mondo. Questa cronologia ne riassume le date principali, dalle prime vittorie tedesche alla svolta del 1942–1943 e alla sconfitta dell’Asse.
Date principali
- 1° settembre 1939La Germania invade la Polonia; il 3 settembre Francia e Regno Unito le dichiarano guerra. A metà settembre anche l’Unione Sovietica occupa la Polonia orientale, in base al patto Molotov-Ribbentrop.
- Maggio–giugno 1940Offensiva tedesca a ovest: cadono Paesi Bassi, Belgio e Francia. Il 10 giugno l’Italia entra in guerra a fianco della Germania.
- Estate–autunno 1940Battaglia d’Inghilterra: la Luftwaffe non riesce a ottenere il controllo dei cieli britannici.
- 22 giugno 1941Con l’operazione Barbarossa la Germania invade l’Unione Sovietica.
- 7 dicembre 1941Il Giappone attacca la base statunitense di Pearl Harbor; gli Stati Uniti entrano in guerra.
- 1942–1943Battaglia di Stalingrado, conclusa con la resa tedesca nel febbraio 1943; in Africa la seconda battaglia di El Alamein segna la ritirata delle forze dell’Asse.
- 1943Sbarco alleato in Sicilia a luglio; il 25 luglio cade Mussolini; l’8 settembre viene annunciato l’armistizio dell’Italia con gli Alleati.
- 6 giugno 1944Sbarco alleato in Normandia.
- 27 gennaio 1945L’esercito sovietico entra nel campo di Auschwitz.
- 25 aprile 1945Insurrezione generale in Italia settentrionale proclamata dal Comitato di liberazione nazionale.
- 8 maggio 1945Resa incondizionata della Germania in Europa.
- 6 e 9 agosto 1945Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki; il 2 settembre il Giappone firma la resa.
Cause
Le cause principali vanno cercate nella politica aggressiva dei regimi totalitari e nella crisi del sistema internazionale. La Germania nazista violò progressivamente i trattati: riarmo, rimilitarizzazione della Renania, annessione dell’Austria e dei Sudeti. L’ideologia nazista, fondata sul razzismo e sull’antisemitismo, prevedeva la conquista e lo sfruttamento dell’Europa orientale.
Contribuirono anche la debolezza della Società delle Nazioni, gli effetti della Grande depressione e la sottovalutazione del pericolo da parte delle democrazie, culminata nell’accordo di Monaco del 1938. Il patto tra Germania e Unione Sovietica dell’agosto 1939 eliminò per Hitler il rischio di una guerra su due fronti.
Conseguenze
La guerra causò decine di milioni di morti, in gran parte civili. Durante il conflitto il regime nazista realizzò lo sterminio degli ebrei d’Europa, la Shoah, con circa sei milioni di vittime. L’Europa uscì distrutta e divisa: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica divennero le due superpotenze e iniziò la Guerra fredda. Nel 1945 nacque l’Organizzazione delle Nazioni Unite.
In Italia la fine della guerra portò al referendum del 2 giugno 1946, alla nascita della Repubblica e alla Costituzione del 1948, ricostruiti nella cronologia su Repubblica e Costituzione.
Perché è importante
La Seconda guerra mondiale ha plasmato il mondo successivo: confini, alleanze, organizzazioni internazionali, memoria pubblica. Studiarne la sequenza aiuta a capire come una serie di scelte politiche abbia portato alla catastrofe e perché la memoria della Shoah e della Resistenza sia ancora centrale. Per il contesto del secolo leggi la scheda sul Novecento.
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