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1946: Repubblica e Costituzione

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Storia d’Italia

La nascita della Repubblica italiana e della Costituzione: le date che segnano il passaggio dalla dittatura fascista e dalla guerra a uno Stato democratico fondato sul voto di donne e uomini.

Riassunto

Tra il 1943 e il 1948 l’Italia attraversò una delle trasformazioni più profonde della sua storia. La caduta del regime di Benito Mussolini, l’armistizio, l’occupazione tedesca e la guerra di liberazione posero fine al ventennio fascista. Al termine del conflitto gli italiani furono chiamati a scegliere la forma dello Stato e a eleggere l’assemblea che avrebbe scritto la nuova Costituzione.

In questa fase ebbero un ruolo centrale i partiti antifascisti riuniti nei Comitati di liberazione nazionale: democristiani, comunisti, socialisti, azionisti, liberali e altre forze, molto diverse tra loro ma unite dall’obiettivo di ricostruire la democrazia. Per approfondire il periodo precedente consulta la cronologia della Resistenza italiana.

Date principali

  1. 25 luglio 1943Il Gran consiglio del fascismo sfiducia Mussolini, che viene arrestato per ordine del re; il governo passa al maresciallo Badoglio.
  2. 8 settembre 1943Annuncio dell’armistizio con gli Alleati; occupazione tedesca del Centro-Nord e nascita della Repubblica sociale italiana.
  3. 1943–1945Guerra di liberazione e Resistenza partigiana.
  4. 25 aprile 1945Insurrezione generale nel Nord Italia, oggi Festa della Liberazione.
  5. 2 giugno 1946Referendum istituzionale: vince la Repubblica; si vota anche per l’Assemblea costituente. Per la prima volta in un’elezione politica nazionale votano le donne.
  6. 13 giugno 1946Umberto II lascia l’Italia; Enrico De Nicola viene eletto capo provvisorio dello Stato alla fine dello stesso mese.
  7. 12 ottobre 1946Il governo De Gasperi adotta provvisoriamente come inno nazionale il Canto degli italiani.
  8. 1946–1947Lavori dell’Assemblea costituente e della Commissione dei 75.
  9. 10 febbraio 1947Firma del trattato di pace di Parigi tra l’Italia e le potenze vincitrici.
  10. 22 dicembre 1947L’Assemblea costituente approva la Costituzione; il 27 dicembre viene promulgata.
  11. 1° gennaio 1948Entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana.
  12. 18 aprile 1948Prime elezioni politiche repubblicane, vinte dalla Democrazia cristiana.

Cause

Le cause della nascita della Repubblica si trovano innanzitutto nel crollo del fascismo e nella sconfitta militare. La monarchia dei Savoia era screditata agli occhi di molti italiani per aver favorito l’ascesa di Mussolini nel 1922, aver firmato le leggi razziali e aver lasciato Roma dopo l’8 settembre 1943.

La Resistenza e i partiti antifascisti proposero un progetto di rinnovamento democratico. L’abdicazione di Vittorio Emanuele III in favore del figlio Umberto, nel maggio 1946, non bastò a cambiare l’esito del voto. Il referendum vide la Repubblica prevalere con circa due milioni di voti di scarto, con forti differenze tra il Nord, in prevalenza repubblicano, e il Sud, in maggioranza monarchico.

Conseguenze

La Costituzione del 1948 definì l’Italia una repubblica democratica fondata sul lavoro, con una forma di governo parlamentare, la separazione dei poteri e un sistema di garanzie come la Corte costituzionale. Riconobbe i diritti inviolabili della persona, l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche, e il ripudio della guerra come strumento di offesa.

Alcune istituzioni previste dalla Costituzione furono attuate solo più tardi: la Corte costituzionale entrò in funzione nel 1956 e le regioni a statuto ordinario furono istituite nel 1970. Il clima della guerra fredda segnò poi a lungo la vita politica del Paese.

Perché è importante

Questa cronologia spiega le origini dello Stato in cui viviamo. Il 2 giugno è la Festa della Repubblica e la Costituzione è ancora la legge fondamentale dell’Italia: conoscerne la storia aiuta a capire i principi che regolano diritti, doveri e istituzioni.

Per proseguire puoi leggere il percorso sull’Italia repubblicana e la scheda sul Novecento.

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