Cronologie · Storia d’Italia
La nascita della Repubblica italiana e della Costituzione: le date che segnano il passaggio dalla dittatura fascista e dalla guerra a uno Stato democratico fondato sul voto di donne e uomini.
Riassunto
Tra il 1943 e il 1948 l’Italia attraversò una delle trasformazioni più profonde della sua storia. La caduta del regime di Benito Mussolini, l’armistizio, l’occupazione tedesca e la guerra di liberazione posero fine al ventennio fascista. Al termine del conflitto gli italiani furono chiamati a scegliere la forma dello Stato e a eleggere l’assemblea che avrebbe scritto la nuova Costituzione.
In questa fase ebbero un ruolo centrale i partiti antifascisti riuniti nei Comitati di liberazione nazionale: democristiani, comunisti, socialisti, azionisti, liberali e altre forze, molto diverse tra loro ma unite dall’obiettivo di ricostruire la democrazia. Per approfondire il periodo precedente consulta la cronologia della Resistenza italiana.
Date principali
- 25 luglio 1943Il Gran consiglio del fascismo sfiducia Mussolini, che viene arrestato per ordine del re; il governo passa al maresciallo Badoglio.
- 8 settembre 1943Annuncio dell’armistizio con gli Alleati; occupazione tedesca del Centro-Nord e nascita della Repubblica sociale italiana.
- 1943–1945Guerra di liberazione e Resistenza partigiana.
- 25 aprile 1945Insurrezione generale nel Nord Italia, oggi Festa della Liberazione.
- 2 giugno 1946Referendum istituzionale: vince la Repubblica; si vota anche per l’Assemblea costituente. Per la prima volta in un’elezione politica nazionale votano le donne.
- 13 giugno 1946Umberto II lascia l’Italia; Enrico De Nicola viene eletto capo provvisorio dello Stato alla fine dello stesso mese.
- 12 ottobre 1946Il governo De Gasperi adotta provvisoriamente come inno nazionale il Canto degli italiani.
- 1946–1947Lavori dell’Assemblea costituente e della Commissione dei 75.
- 10 febbraio 1947Firma del trattato di pace di Parigi tra l’Italia e le potenze vincitrici.
- 22 dicembre 1947L’Assemblea costituente approva la Costituzione; il 27 dicembre viene promulgata.
- 1° gennaio 1948Entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana.
- 18 aprile 1948Prime elezioni politiche repubblicane, vinte dalla Democrazia cristiana.
Cause
Le cause della nascita della Repubblica si trovano innanzitutto nel crollo del fascismo e nella sconfitta militare. La monarchia dei Savoia era screditata agli occhi di molti italiani per aver favorito l’ascesa di Mussolini nel 1922, aver firmato le leggi razziali e aver lasciato Roma dopo l’8 settembre 1943.
La Resistenza e i partiti antifascisti proposero un progetto di rinnovamento democratico. L’abdicazione di Vittorio Emanuele III in favore del figlio Umberto, nel maggio 1946, non bastò a cambiare l’esito del voto. Il referendum vide la Repubblica prevalere con circa due milioni di voti di scarto, con forti differenze tra il Nord, in prevalenza repubblicano, e il Sud, in maggioranza monarchico.
Conseguenze
La Costituzione del 1948 definì l’Italia una repubblica democratica fondata sul lavoro, con una forma di governo parlamentare, la separazione dei poteri e un sistema di garanzie come la Corte costituzionale. Riconobbe i diritti inviolabili della persona, l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche, e il ripudio della guerra come strumento di offesa.
Alcune istituzioni previste dalla Costituzione furono attuate solo più tardi: la Corte costituzionale entrò in funzione nel 1956 e le regioni a statuto ordinario furono istituite nel 1970. Il clima della guerra fredda segnò poi a lungo la vita politica del Paese.
Perché è importante
Questa cronologia spiega le origini dello Stato in cui viviamo. Il 2 giugno è la Festa della Repubblica e la Costituzione è ancora la legge fondamentale dell’Italia: conoscerne la storia aiuta a capire i principi che regolano diritti, doveri e istituzioni.
Per proseguire puoi leggere il percorso sull’Italia repubblicana e la scheda sul Novecento.
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