Cronologie · Cronologia dei personaggi
Angela Merkel, nata nel 1954, è stata la prima donna cancelliera della Germania e ha guidato il governo tedesco per sedici anni, dal 2005 al 2021: questa cronologia ripercorre la sua carriera e le principali crisi affrontate.
Riassunto
Angela Dorothea Kasner nacque ad Amburgo il 17 luglio 1954, ma crebbe nella Repubblica democratica tedesca (DDR), dove il padre, pastore luterano, si era trasferito con la famiglia. Studiò fisica a Lipsia e lavorò come ricercatrice in chimica quantistica a Berlino Est, ottenendo il dottorato. Il cognome Merkel deriva dal primo matrimonio.
Entrò in politica solo dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e, dopo la riunificazione tedesca, fece una rapida carriera nell’Unione cristiano-democratica (CDU). Da cancelliera affrontò alcune delle crisi più gravi dell’Europa contemporanea. Per un profilo consulta la scheda su Angela Merkel.
Nei sedici anni di governo Merkel guidò quattro esecutivi, tre dei quali di “grande coalizione” con i socialdemocratici della SPD e uno con i liberali della FDP. Fu spesso indicata dalla stampa internazionale come una delle donne più influenti del mondo.
Date principali
- 17 luglio 1954Nascita ad Amburgo; poche settimane dopo la famiglia si trasferisce nella DDR.
- 1978–1990Lavora come ricercatrice all’Accademia delle scienze di Berlino Est; nel 1986 consegue il dottorato.
- 1989Dopo la caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre, Merkel aderisce al nuovo movimento Risveglio democratico.
- 3 ottobre 1990Riunificazione tedesca; a dicembre viene eletta al Bundestag.
- 1991Diventa ministra per le donne e i giovani nel governo di Helmut Kohl.
- 1994Diventa ministra dell’ambiente.
- 2000Viene eletta presidente della CDU.
- 22 novembre 2005Diventa cancelliera federale, prima donna nella storia tedesca.
- 2008–2009Crisi finanziaria mondiale.
- 2010–2012Crisi del debito nell’eurozona e piani di aiuto alla Grecia.
- 2011Dopo l’incidente di Fukushima, il governo decide l’abbandono graduale del nucleare.
- 2015Crisi dei rifugiati: la Germania accoglie centinaia di migliaia di richiedenti asilo.
- 2018Annuncia che non si ricandiderà alla guida della CDU.
- 2020Pandemia di Covid-19 e accordo europeo sul piano di ripresa.
- 8 dicembre 2021Lascia la cancelleria a Olaf Scholz.
Cause
L’ascesa di Merkel fu resa possibile dalla fine della guerra fredda e dalla riunificazione della Germania, che aprirono la politica a nuove figure provenienti dall’Est. Il sostegno di Helmut Kohl le diede visibilità nei primi anni Novanta.
Nel 1999 uno scandalo sui finanziamenti illeciti alla CDU colpì i vecchi dirigenti del partito: Merkel prese pubblicamente le distanze da Kohl e ne divenne la nuova leader. Il suo stile pragmatico e prudente le permise di guidare governi di coalizione con partiti diversi. Per il contesto della riunificazione leggi la cronologia della fine della divisione europea.
Conseguenze
Durante i suoi governi la Germania consolidò il ruolo di principale potenza economica e politica dell’Unione europea. Merkel ebbe un ruolo centrale nella gestione della crisi dell’euro, con una linea di rigore sui conti pubblici molto discussa nei Paesi del Sud Europa, tra cui l’Italia.
La scelta di accogliere i rifugiati nel 2015 fu lodata da molti e criticata da altri, e contribuì alla crescita di partiti di destra contrari all’immigrazione. Dopo il 2022 la sua politica energetica, basata anche sul gas russo, è stata oggetto di ripensamento. Sulla crisi migratoria leggi la scheda sulle crisi migratorie.
Perché è importante
La carriera di Angela Merkel aiuta a capire la storia della Germania riunificata e dell’Unione europea nel XXI secolo, tra crisi economiche, migrazioni, pandemia e nuovi equilibri internazionali.
Per proseguire leggi la cronologia dell’Unione europea dal 1992 e la scheda sulla storia del presente.
Collegamenti nell’archivio
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