Cronologie · Cronologia della scienza
La matematica greca in una cronologia: da Talete e Pitagora agli Elementi di Euclide, dalle scoperte di Archimede alla scuola di Alessandria, fino a Ipazia nel V secolo d.C.
Riassunto
I Greci ereditarono conoscenze matematiche dagli Egizi e dai Babilonesi, che usavano calcoli pratici per misurare campi, costruire edifici e seguire gli astri. La grande novità della matematica greca fu la dimostrazione: un risultato doveva essere ricavato con ragionamenti rigorosi a partire da definizioni e principi. Questo metodo, sviluppato tra il VI e il III secolo a.C., è ancora oggi alla base della matematica.
Molte date della matematica greca sono approssimative e alcune notizie sui primi matematici, come Talete e Pitagora, ci arrivano da autori vissuti secoli dopo. Dopo le conquiste di Alessandro Magno il centro della ricerca divenne Alessandria d’Egitto, con il suo Museo e la grande Biblioteca. Per il contesto culturale consulta la scheda sulla filosofia greca.
Date principali
- VI secolo a.C.Talete di Mileto, secondo la tradizione, studia proprietà geometriche come quelle dei triangoli simili.
- VI secolo a.C.Pitagora fonda a Crotone una comunità filosofica; alla scuola pitagorica si attribuiscono studi sui numeri e il celebre teorema.
- V secolo a.C.Scoperta delle grandezze incommensurabili, come il rapporto tra lato e diagonale del quadrato.
- V secolo a.C.Zenone di Elea propone i paradossi sul movimento e sull’infinito.
- IV secolo a.C.Platone considera la matematica essenziale per la formazione del filosofo; Eudosso di Cnido sviluppa la teoria delle proporzioni.
- 300 a.C. circaEuclide scrive ad Alessandria gli Elementi, in tredici libri.
- III secolo a.C.Archimede di Siracusa calcola aree e volumi e approssima il valore di pi greco; muore nel 212 a.C. durante la conquista romana della città.
- III secolo a.C.Eratostene stima la circonferenza della Terra.
- Fine del III secolo a.C.Apollonio di Perga scrive il trattato sulle coniche.
- II secolo a.C.Ipparco pone le basi della trigonometria.
- II secolo d.C.Claudio Tolomeo scrive l’Almagesto, sintesi dell’astronomia matematica.
- III secolo d.C.Diofanto di Alessandria studia equazioni nell’Arithmetica.
- 415 d.C.Ipazia, matematica e filosofa di Alessandria, viene uccisa da un gruppo di cristiani.
Cause
La matematica greca nacque in città in cui il dibattito pubblico e la filosofia abituavano a discutere e argomentare. Il desiderio di comprendere l’ordine del cosmo, tipico dei primi filosofi, spinse a cercare leggi generali e non solo regole pratiche.
I contatti con l’Egitto e la Mesopotamia fornirono conoscenze di base, mentre in età ellenistica il sostegno dei sovrani tolemaici al Museo di Alessandria permise a studiosi di tutto il mondo greco di dedicarsi alla ricerca. Per l’età ellenistica leggi la scheda sull’età ellenistica.
Conseguenze
Gli Elementi di Euclide furono per oltre duemila anni il principale testo per lo studio della geometria in Europa e nel mondo islamico. Il metodo assiomatico-deduttivo divenne il modello del sapere rigoroso, imitato anche da filosofi e scienziati dell’età moderna.
Le opere greche furono conservate e tradotte in arabo nel Medioevo, commentate e sviluppate dagli studiosi del mondo islamico e poi tradotte in latino, contribuendo alla rinascita scientifica europea. Su questo passaggio leggi la cronologia della scienza araba medievale.
Perché è importante
La matematica greca è una delle grandi eredità del mondo antico: concetti come dimostrazione, teorema e assioma vengono da qui. Studiarla aiuta a capire il legame tra filosofia, scienza e cultura nell’antica Grecia.
Molti termini che usiamo ancora oggi derivano dal greco: geometria significa “misura della terra”, e parole come teorema, ipotesi, parabola ed ellisse risalgono a questa tradizione.
Per proseguire leggi la cronologia della rivoluzione scientifica e la scheda sull’età antica.
Collegamenti nell’archivio
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