Cronologie · Cronologia della scienza
La scienza araba medievale in una cronologia: dalla Casa della sapienza di Baghdad agli studi di al-Khwarizmi, Avicenna, Alhazen e Averroè, fino alla trasmissione di questo sapere all’Europa latina.
Riassunto
Con l’espansione islamica dei secoli VII e VIII si formò un vasto spazio politico e culturale che andava dalla Spagna all’Asia centrale, unito dalla lingua araba. Sotto i califfi abbasidi, a partire dalla fine dell’VIII secolo, Baghdad divenne un grande centro di studi, dove furono tradotte in arabo molte opere della scienza e della filosofia greca, persiana e indiana.
Con “scienza araba” gli storici indicano le ricerche scritte in arabo nel mondo islamico, opera di studiosi musulmani, cristiani ed ebrei di origini diverse, tra cui molti persiani. Questi studiosi non si limitarono a conservare il sapere antico, ma lo svilupparono con nuove scoperte in matematica, astronomia, medicina e ottica. Per il quadro storico consulta la scheda sugli Arabi nel Medioevo.
Date principali
- 762Il califfo abbaside al-Mansur fonda Baghdad.
- IX secoloSotto il califfo al-Ma’mun la Casa della sapienza di Baghdad diventa un centro di traduzione e ricerca.
- IX secoloIl traduttore Hunayn ibn Ishaq rende in arabo numerose opere mediche greche, tra cui quelle di Galeno.
- 820 circaAl-Khwarizmi scrive il trattato da cui deriva la parola “algebra”; dal suo nome deriva “algoritmo”.
- Fine IX–inizio X secoloIl medico al-Razi (Rhazes) distingue il vaiolo dal morbillo.
- X secoloA Cordova, capitale del califfato omayyade di al-Andalus, fioriscono biblioteche e studi.
- 1011–1021 circaIbn al-Haytham (Alhazen) scrive il Libro dell’ottica, basato su esperimenti.
- 1025 circaAvicenna (Ibn Sina) completa il Canone della medicina.
- XI–XII secoloOmar Khayyam lavora su equazioni cubiche e sulla riforma del calendario persiano.
- XII secoloA Toledo e in altre città si traducono in latino opere arabe di scienza e filosofia.
- 1126–1198Vita di Averroè (Ibn Rushd), grande commentatore di Aristotele.
- 1202Leonardo Fibonacci diffonde in Europa le cifre indo-arabiche con il Liber abaci.
- 1259Fondazione dell’osservatorio di Maragha, in Persia.
Cause
La fioritura della scienza araba fu favorita dall’unificazione politica e linguistica di un territorio enorme, che metteva in contatto le eredità greca, persiana e indiana. I califfi e le élite finanziarono traduzioni, biblioteche, ospedali e osservatori, anche per esigenze pratiche come il calcolo del calendario, la direzione della Mecca per la preghiera e l’amministrazione.
La diffusione della carta, appresa dalla Cina, rese più economica la produzione di libri. Città come Baghdad, Il Cairo, Cordova e Samarcanda divennero così centri di studio collegati da commerci e viaggi. Su Baghdad leggi la scheda sulla Baghdad medievale.
Conseguenze
La scienza araba arricchì il sapere antico con nuovi metodi e scoperte: l’algebra, la trigonometria, l’uso dello zero e del sistema decimale di origine indiana, nuove tavole astronomiche, la descrizione di malattie e l’organizzazione degli ospedali. L’ottica di Alhazen influenzò gli studiosi europei per secoli.
Attraverso le traduzioni latine, soprattutto in Spagna e in Sicilia, queste opere giunsero nelle università europee e contribuirono alla rinascita della scienza in Occidente. Il Canone di Avicenna fu usato come testo di medicina per secoli. Sulla medicina antica leggi la cronologia della medicina nel mondo antico.
Perché è importante
La scienza araba medievale è un esempio molto chiaro di come il sapere viaggi tra culture e lingue diverse. Parole come algebra, algoritmo, zero, cifra e zenit, entrate nell’italiano attraverso l’arabo, ricordano ancora oggi questo debito culturale.
Per proseguire puoi leggere anche la cronologia della matematica greca e quella dell’islam.
Collegamenti nell’archivio
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