Cronologie · Cronologia della scienza
La rivoluzione scientifica è la profonda trasformazione del sapere avvenuta in Europa tra il 1543 e la fine del Seicento: questa cronologia ne segue le tappe, da Copernico a Newton.
Riassunto
Per rivoluzione scientifica gli storici intendono il periodo in cui nacque la scienza moderna, basata su osservazione, esperimento e uso della matematica. Le sue date convenzionali vanno dal 1543, anno in cui uscirono il De revolutionibus di Copernico e il trattato di anatomia di Andrea Vesalio, al 1687, quando Isaac Newton pubblicò i Principia. In questi decenni cambiarono l’immagine dell’universo, del corpo umano e il modo stesso di produrre conoscenza.
La rivoluzione scientifica non fu opera di un solo Paese o di un solo studioso, ma di una rete europea di scienziati che comunicavano attraverso libri, lettere e accademie. Per un quadro generale consulta la scheda sulla rivoluzione scientifica.
Il termine “rivoluzione scientifica” è stato usato dagli storici soprattutto dal Novecento. Alcuni studiosi ne sottolineano i limiti: molte idee nuove si affermarono lentamente, convivendo a lungo con le vecchie, e figure come Keplero e Newton coltivavano anche interessi per l’astrologia o l’alchimia. Parlare di rivoluzione resta però utile per indicare la profondità del cambiamento.
Anche l’Italia ebbe un ruolo di primo piano, con Galileo e i suoi allievi, come Evangelista Torricelli, inventore del barometro nel 1643, e con istituzioni come le università di Padova e di Bologna.
Date principali
- 1543Copernico pubblica il De revolutionibus; Vesalio pubblica il De humani corporis fabrica.
- 1572Tycho Brahe osserva una nuova stella in cielo.
- 1600William Gilbert pubblica il De magnete.
- 1603A Roma nasce l’Accademia dei Lincei.
- 1609Keplero formula le prime due leggi sul moto dei pianeti; Galileo usa il cannocchiale per osservare il cielo.
- 1610Galileo pubblica il Sidereus nuncius.
- 1620Francis Bacon pubblica il Novum organum sul metodo induttivo.
- 1628William Harvey descrive la circolazione del sangue.
- 1633Processo e condanna di Galileo.
- 1637René Descartes pubblica il Discorso sul metodo.
- 1657A Firenze nasce l’Accademia del Cimento.
- 1660–1666Nascono la Royal Society di Londra e l’Accademia delle scienze di Parigi.
- 1665Robert Hooke pubblica Micrographia, con le osservazioni al microscopio.
- 1687Isaac Newton pubblica i Philosophiae naturalis principia mathematica.
Cause
Tra le cause della rivoluzione scientifica vi furono la riscoperta dei testi antichi promossa dall’Umanesimo, che mise a confronto autori diversi e mostrò i limiti dell’autorità di Aristotele e Tolomeo, e la diffusione della stampa, che permise di far circolare rapidamente libri, tavole e illustrazioni.
Contarono anche le grandi esplorazioni geografiche, che rivelarono terre, piante e animali sconosciuti agli antichi, e il contributo di artigiani e tecnici nella costruzione di strumenti come il cannocchiale, il microscopio e il barometro. Per l’astronomia leggi la cronologia della rivoluzione copernicana.
Conseguenze
La rivoluzione scientifica affermò il metodo sperimentale, l’idea che la natura segua leggi esprimibili in linguaggio matematico e l’importanza della verifica pubblica dei risultati. Nacquero le accademie e le riviste scientifiche, che crearono una vera comunità di studiosi.
Le nuove idee entrarono a volte in conflitto con le autorità religiose, come nel caso di Galileo Galilei. Nel Settecento il modello della scienza newtoniana ispirò l’Illuminismo e la fiducia nel progresso della ragione, e nell’Ottocento le applicazioni della scienza alimentarono le rivoluzioni industriali.
Perché è importante
La rivoluzione scientifica è una delle grandi svolte della storia moderna: il modo in cui oggi studiamo la natura e verifichiamo le conoscenze deriva in gran parte da questi anni. È un tema chiave a scuola per collegare storia, filosofia e scienze.
Per proseguire leggi la scheda su Newton e quella sull’età moderna.
Collegamenti nell’archivio
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