Cronologie · Cronologia della scienza
La storia dell’elettricità e dell’elettromagnetismo in una cronologia: dagli esperimenti di Galvani e Volta alle leggi di Faraday e Maxwell, fino alle centrali, alle reti elettriche e alle telecomunicazioni.
Riassunto
I fenomeni elettrici e magnetici erano noti fin dall’antichità: i Greci osservavano che l’ambra strofinata attirava piccoli oggetti, e la bussola sfruttava il magnetismo terrestre. Solo tra il Settecento e l’Ottocento, però, gli scienziati europei riuscirono a produrre corrente elettrica in modo continuo e a capire che elettricità e magnetismo sono due aspetti dello stesso fenomeno: l’elettromagnetismo.
Queste scoperte si svilupparono in accademie, università e laboratori, e in pochi decenni passarono dalla ricerca all’industria, cambiando profondamente la vita quotidiana. Per un quadro sulle applicazioni consulta la scheda sull’elettricità.
Molte unità di misura ricordano i protagonisti di questa storia: il volt prende nome da Volta, l’ampere da Ampère, l’ohm da Ohm, l’hertz da Hertz. Anche il dibattito tra Galvani e Volta sulla natura dell’elettricità animale fu decisivo: dal tentativo di Volta di dimostrare le proprie idee nacque la pila, mentre le ricerche di Galvani aprirono la strada all’elettrofisiologia.
Date principali
- 1600William Gilbert pubblica il De magnete e usa il termine “elettrico”.
- 1752Benjamin Franklin descrive l’esperimento dell’aquilone per dimostrare la natura elettrica dei fulmini.
- 1780–1791Luigi Galvani studia le contrazioni dei muscoli di rana e parla di “elettricità animale”.
- 1800Alessandro Volta annuncia l’invenzione della pila, primo generatore di corrente continua.
- 1820Hans Christian Ørsted scopre che una corrente elettrica devia l’ago di una bussola.
- 1820–1827André-Marie Ampère studia le forze tra correnti; nel 1827 Georg Ohm formula la legge che porta il suo nome.
- 1831Michael Faraday scopre l’induzione elettromagnetica, base di generatori e trasformatori.
- 1837–1844Sviluppo del telegrafo elettrico; nel 1844 Samuel Morse inaugura una linea tra Washington e Baltimora.
- 1865James Clerk Maxwell pubblica la teoria che unifica elettricità, magnetismo e luce.
- 1879Thomas Edison presenta una lampadina a incandescenza di lunga durata.
- 1882Apertura a New York della centrale elettrica di Pearl Street.
- 1887–1888Heinrich Hertz dimostra sperimentalmente l’esistenza delle onde elettromagnetiche.
- Anni Ottanta–Novanta dell’OttocentoSviluppo della corrente alternata, con il contributo di Nikola Tesla e Galileo Ferraris.
- 1895–1901Guglielmo Marconi sviluppa la telegrafia senza fili; nel 1901 un segnale attraversa l’Atlantico.
Cause
Le ricerche sull’elettricità nacquero dalla curiosità scientifica e dal nuovo metodo sperimentale affermatosi con la rivoluzione scientifica. Accademie e società scientifiche permettevano di confrontare esperimenti e risultati, mentre strumenti sempre più precisi rendevano possibili misure accurate.
Nell’Ottocento la domanda di energia e di comunicazione a distanza, legata all’industrializzazione, alle ferrovie e ai commerci, spinse governi e imprese a investire nelle nuove tecnologie. La matematica fornì il linguaggio per unificare le diverse scoperte nella teoria di Maxwell.
Conseguenze
L’elettromagnetismo rese possibili generatori, motori elettrici, illuminazione pubblica e domestica, il telegrafo, il telefono e la radio. A partire dalla fine dell’Ottocento la seconda rivoluzione industriale si basò in gran parte sull’elettricità e sulla chimica.
Le reti elettriche cambiarono l’organizzazione delle città, dei trasporti e delle fabbriche, e permisero di lavorare e vivere anche dopo il tramonto. La teoria di Maxwell aprì inoltre la strada alla fisica del Novecento, compresa la relatività di Einstein.
Perché è importante
La storia dell’elettricità mostra come scoperte nate in laboratorio possano trasformare l’economia e la vita quotidiana. Oggi quasi ogni attività dipende dall’energia elettrica, e il passaggio a fonti rinnovabili è una delle grandi sfide del presente.
Per proseguire leggi la cronologia del telegrafo, quella della relatività di Einstein e la scheda sull’Ottocento.
Collegamenti nell’archivio
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