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La stampa a caratteri mobili

Un percorso tematico per collegare luoghi, società, idee e trasformazioni storiche attraverso le schede dell’archivio.

Cronologie · Cronologia della tecnologia

La stampa a caratteri mobili, introdotta in Europa da Johannes Gutenberg a metà del Quattrocento, cambiò il modo di produrre e diffondere i testi: questa cronologia ne riassume le tappe.

Riassunto

Prima della stampa i libri europei venivano copiati a mano, nei monasteri e poi nelle botteghe di copisti delle città universitarie. Erano costosi e rari. In Cina e in Corea esistevano già da secoli tecniche di stampa, compresi caratteri mobili in argilla e in metallo, ma in Europa la svolta arrivò intorno al 1450 a Magonza, in Germania, con l’orafo Johannes Gutenberg.

Gutenberg combinò diversi elementi: caratteri mobili in lega metallica fusi in serie, un torchio derivato da quelli per il vino, inchiostri a base oleosa e la carta, diffusa in Europa dal mondo islamico. Per un quadro generale consulta la scheda sull’invenzione della stampa.

L’Italia fu uno dei centri principali della nuova industria: alla fine del Quattrocento Venezia era tra le città europee con il maggior numero di tipografie. Le edizioni di Manuzio, curate da studiosi umanisti, resero accessibili in volumi maneggevoli molti classici greci e latini.

Date principali

  1. XI secoloIn Cina Bi Sheng realizza caratteri mobili in argilla.
  2. 1377In Corea viene stampato con caratteri metallici il Jikji, il più antico libro conservato stampato con caratteri metallici mobili.
  3. 1450 circaGutenberg avvia a Magonza la sua officina tipografica.
  4. 1455 circaCompletamento della Bibbia di Gutenberg, detta delle 42 linee.
  5. 1462Il sacco di Magonza disperde gli stampatori in altre città.
  6. 1465Primi libri stampati in Italia, nel monastero di Subiaco.
  7. 1469A Venezia viene concesso il primo privilegio di stampa.
  8. 1476William Caxton introduce la stampa in Inghilterra.
  9. 1494–1495Aldo Manuzio avvia la sua attività a Venezia.
  10. 1501Manuzio stampa libri in formato tascabile e in carattere corsivo.
  11. Fine del QuattrocentoSono attive tipografie in centinaia di città europee; i libri stampati prima del 1501 sono detti incunaboli.
  12. 1517Le tesi di Lutero si diffondono rapidamente grazie alla stampa.
  13. 1559La Chiesa cattolica pubblica il primo Indice dei libri proibiti di valore generale.
  14. 1605A Strasburgo esce uno dei primi periodici a stampa.

Cause

La stampa si diffuse in Europa perché esisteva una forte domanda di libri: università, scuole, mercanti, giuristi e religiosi avevano bisogno di testi più numerosi ed economici. La diffusione della carta, molto meno costosa della pergamena, rese possibile produrre grandi tirature.

Le città commerciali, come Venezia, offrivano capitali, mercati e reti di distribuzione. Le tecniche dei metallurgici e degli orafi furono essenziali per fondere caratteri precisi e durevoli. Per approfondire la tecnologia leggi la scheda sulla stampa.

Conseguenze

Si calcola che prima del 1501 siano state stampate decine di migliaia di edizioni diverse, molte delle quali ancora conservate nelle biblioteche.

In pochi decenni il numero di libri in circolazione crebbe enormemente e il loro prezzo diminuì. I testi divennero più uniformi e corretti, favorendo lo studio degli autori classici promosso dall’Umanesimo e la circolazione delle scoperte scientifiche.

La stampa ebbe un ruolo decisivo nella diffusione della Riforma protestante, con opuscoli, immagini e Bibbie nelle lingue nazionali, e spinse le autorità a introdurre forme di censura. Nacquero nuovi mestieri, come quello dell’editore e del tipografo, e in seguito i giornali. Sul rapporto con la Riforma leggi la scheda su scrittura, stampa e Bibbia.

Perché è importante

L’invenzione della stampa è considerata una delle grandi rivoluzioni della comunicazione, paragonabile per alcuni storici a quella di Internet. Cambiò il modo di studiare, di informarsi e di discutere, ponendo le basi della cultura moderna.

Per proseguire leggi la scheda sull’età moderna e la cronologia di Internet e del web.

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