Riassunto · Prima
Questo è il riassunto sulle piramidi egizie, per ripassare in pochi minuti. Le piramidi erano tombe monumentali costruite per i faraoni, soprattutto durante l’Antico Regno, tra il 2650 e il 2180 a.C. circa. Ne sono state trovate più di cento in Egitto. Le più famose sono le tre piramidi di Giza, costruite per Cheope, Chefren e Micerino intorno al 2550 a.C. La Grande Piramide di Cheope è l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi.
Dalla mastaba alla piramide liscia
All’inizio re e nobili venivano sepolti sotto le mastabe, costruzioni basse e rettangolari di mattoni. Verso il 2650 a.C. l’architetto Imhotep, per il faraone Djoser, sovrappone sei mastabe di pietra sempre più piccole a Saqqara: nasce la piramide a gradoni. Il faraone Snefru fa poi diversi tentativi: la piramide di Meidum, che crolla in parte, la piramide romboidale, che cambia pendenza a metà perché rischiava di cedere, e infine la Piramide Rossa, la prima a facce lisce. Suo figlio Cheope costruisce la più grande di tutte.
Numeri della Grande Piramide
Alta in origine circa 146 metri, oggi circa 139 perché ha perso la punta e il rivestimento. Base quadrata di circa 230 metri per lato, orientata quasi perfettamente sui punti cardinali. Circa 2,3 milioni di blocchi di pietra, con un peso medio di oltre due tonnellate. All’interno, corridoi e camere, tra cui la “camera del re” di granito rosa venuto da Assuan, a più di 800 chilometri di distanza.
Come furono costruite
Non lo sappiamo con certezza in ogni dettaglio, ma le ipotesi principali sono queste. I blocchi di calcare venivano estratti da cave vicine con scalpelli di rame e cunei di legno. Venivano trascinati su slitte, bagnando la sabbia davanti per ridurre l’attrito, come mostra una pittura di una tomba egizia. Per sollevarli si usavano rampe di mattoni e terra, forse diritte, forse a spirale intorno alla piramide. Il granito arrivava in barca lungo il Nilo: il papiro di Wadi el-Jarf, il più antico papiro scritto conosciuto, è il diario di un funzionario che trasportava blocchi per la piramide di Cheope.
Chi le costruiva
Lavoravano gruppi di operai specializzati affiancati da migliaia di contadini, a turni, soprattutto durante la piena del Nilo. Non erano schiavi: abitavano in un villaggio vicino al cantiere, ricevevano pane, birra e carne, e chi moriva veniva sepolto con onore vicino alla piramide del suo re. Il lavoro per una piramide come quella di Cheope durò circa vent’anni.
Perché le costruivano
La causa è religiosa. Gli Egizi credevano che il faraone, dopo la morte, raggiungesse il dio sole Ra nel cielo. La forma della piramide richiamava forse i raggi del sole o la collina primordiale da cui era nato il mondo. Dentro, il corpo mummificato e il corredo dovevano garantire al re la vita eterna, e con lui la prosperità di tutto l’Egitto.
Le conseguenze
Costruire le piramidi richiese uno Stato fortissimo, capace di organizzare uomini, cibo e materiali: le piramidi sono la prova del potere dei faraoni. Ma pesarono sulle risorse. Dopo Giza le piramidi diventano più piccole, e nel Nuovo Regno i faraoni preferiranno tombe nascoste nella Valle dei Re, anche per difenderle dai ladri, che avevano già saccheggiato quasi tutte le piramidi.
Per la spiegazione completa leggi la pagina sulle piramidi. Il contesto storico è nel riassunto sull’Antico Regno; sui sovrani vedi la pagina sui faraoni. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.