Riassunto · Prima
Ecco il riassunto sull’impero persiano, il più vasto del mondo antico prima di Alessandro Magno. Fu fondato da Ciro il Grande intorno al 550 a.C. e governato dalla dinastia degli Achemenidi fino al 330 a.C. Al suo apice si estendeva dall’Egitto e dalla Turchia fino all’India, con forse 20-30 milioni di abitanti di decine di popoli diversi. Ebbe come capitali Susa, Persepoli, Pasargade, Ecbatana e Babilonia.
Date chiave
Circa 550 a.C.: Ciro, re dei Persiani, sconfigge i Medi e prende il loro regno.
546 a.C.: conquista della Lidia del ricchissimo re Creso.
539 a.C.: conquista di Babilonia; Ciro permette agli Ebrei di tornare a Gerusalemme.
525 a.C.: il figlio Cambise conquista l’Egitto.
522-486 a.C.: regna Dario I, il grande organizzatore dell’impero.
490 e 480 a.C.: Dario e poi Serse attaccano la Grecia; sconfitte a Maratona e Salamina.
334-330 a.C.: Alessandro Magno conquista l’impero; Dario III viene ucciso.
Ciro: un conquistatore tollerante
A differenza degli Assiri, Ciro non governava con il terrore. Rispettava le religioni e le usanze dei popoli vinti, lasciava spesso al loro posto le élite locali, permetteva ai deportati di tornare a casa. Il cosiddetto “cilindro di Ciro”, oggi al British Museum, celebra proprio questa politica. Per questo gli Ebrei, nella Bibbia, lo chiamano “unto del Signore”, e i Greci lo ammiravano come modello di re saggio.
Dario I: satrapie, strade, monete
Dario divise l’impero in una ventina di province, le satrapie, governate da un satrapo, una specie di governatore, che riscuoteva i tributi. Per controllarli mandava ispettori chiamati “occhi e orecchie del re”. Fece costruire la Strada Reale, lunga circa 2.500 chilometri da Sardi a Susa, con stazioni di posta dove i messaggeri cambiavano cavallo: in una settimana una notizia attraversava l’impero. Introdusse una moneta d’oro unica, il darico, e fece iniziare la costruzione di Persepoli.
Religione e cultura
Molti Persiani seguivano lo zoroastrismo, la religione del profeta Zarathustra, che vedeva il mondo come lotta tra il bene, Ahura Mazda, e il male. Ma l’impero era multiculturale: nei rilievi di Persepoli sfilano delegazioni di decine di popoli che portano doni al re, ciascuno con i suoi abiti. La lingua più usata nell’amministrazione era l’aramaico.
Le guerre contro i Greci
Nel 499 a.C. le città greche della Ionia si ribellano con l’aiuto di Atene. Dario reagisce, ma nel 490 a.C. viene sconfitto a Maratona. Il figlio Serse invade la Grecia con un esercito enorme nel 480 a.C., vince alle Termopili, incendia Atene, ma perde la flotta a Salamina e l’anno dopo l’esercito a Platea. Per la Persia sono sconfitte ai confini; per i Greci, la vittoria che li rende orgogliosi della loro libertà.
La fine e le conseguenze
Nel IV secolo l’impero è ancora ricchissimo ma indebolito da rivolte e intrighi di corte. Alessandro Magno lo sconfigge al Granico, a Isso e a Gaugamela; Persepoli viene incendiata nel 330 a.C. Ma il modello persiano, con le province, le strade e la tolleranza verso i popoli diversi, sarà ripreso dagli imperi successivi, compreso quello romano.
Per la spiegazione completa leggi la pagina sull’impero persiano. Chi venne prima è nel riassunto sugli Assiri; per lo scontro con la Grecia vedi le guerre persiane. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.