Riassunto · Prima
Ecco il riassunto sui Sumeri, il primo popolo a costruire città e a inventare la scrittura. I Sumeri vivevano nella Mesopotamia meridionale, l’attuale Iraq del sud, tra i fiumi Tigri ed Eufrate. La loro civiltà fiorisce tra il 3500 e il 2000 a.C. circa, in città-stato indipendenti come Uruk, Ur, Lagash ed Eridu. Da loro vengono la scrittura cuneiforme, la ruota, i primi codici di leggi e il sistema di contare per sessanta che usiamo ancora per le ore e i minuti.
Date chiave
Circa 3500-3100 a.C.: cresce Uruk, forse la prima vera città della storia, con decine di migliaia di abitanti.
Circa 3200 a.C.: le prime tavolette scritte, a Uruk, usate per contare beni.
Circa 2600 a.C.: le tombe reali di Ur, con gioielli d’oro, strumenti musicali e il misterioso “stendardo di Ur”.
Circa 2334 a.C.: Sargon di Akkad conquista le città sumere e crea il primo impero.
Circa 2112-2004 a.C.: ultima rinascita sumera con la terza dinastia di Ur e la costruzione della grande ziqqurat.
Perché proprio lì
La Mesopotamia del sud è una pianura arida, dove piove pochissimo. Ma i fiumi portano acqua e limo fertile. Per sfruttarli bisognava scavare canali, costruire argini, distribuire l’acqua in modo organizzato. Questo lavoro comune richiedeva qualcuno che comandasse, che contasse, che conservasse le scorte: è una delle cause della nascita delle città e dello Stato.
Come erano organizzate le città
Ogni città era indipendente e aveva un dio protettore. Al centro sorgeva il tempio, spesso su una ziqqurat, una torre a gradoni di mattoni. Il tempio era anche un grande centro economico: riceveva i raccolti, li immagazzinava, pagava i lavoratori. A capo della città c’era un re o un governatore, chiamato lugal o ensi, che si diceva scelto dagli dèi. Sotto di lui sacerdoti, scribi, funzionari, mercanti, artigiani, contadini e, in fondo, gli schiavi. Le città erano spesso in guerra tra loro per l’acqua e la terra.
Le grandi invenzioni
La scrittura cuneiforme, fatta di segni a forma di cuneo impressi con una canna sull’argilla, nasce per tenere i conti e poi serve per leggi, lettere, poemi. La ruota compare prima sul tornio del vasaio, poi sui carri. Usavano l’aratro, i mattoni cotti, il sistema sessagesimale, cioè basato sul 60. E scrissero l’Epopea di Gilgamesh, il racconto di un re di Uruk che cerca l’immortalità, uno dei poemi più antichi del mondo.
Le conseguenze
La fine politica dei Sumeri arriva con le invasioni e la conquista di altri popoli: Accadi, poi Amorrei, da cui nascerà il regno di Babilonia. Ma la loro eredità resta. La scrittura cuneiforme sarà usata in tutto il Vicino Oriente per tremila anni; la lingua sumera, anche dopo essere scomparsa nell’uso quotidiano, resterà una lingua colta, come il latino nel nostro Medioevo.
Per la spiegazione completa, con scoperte e fonti, leggi la pagina sui Sumeri. Sulla scrittura vedi anche la nascita della scrittura; per chi venne dopo, i Babilonesi. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.