Riassunto · Prima
Questo è il riassunto sui Babilonesi, utile per un ripasso veloce. I Babilonesi furono gli abitanti di Babilonia, città sull’Eufrate a circa 90 chilometri dall’attuale Baghdad, che per due volte divenne capitale di un grande regno. Il primo, l’impero paleobabilonese, raggiunse il massimo con Hammurabi, nel XVIII secolo a.C. Il secondo, l’impero neobabilonese, fiorì con Nabucodonosor II tra il 626 e il 539 a.C., fino alla conquista persiana.
Date chiave
Circa 1894 a.C.: una dinastia di Amorrei, popolo semitico arrivato da ovest, si stabilisce a Babilonia.
1792-1750 a.C.: regna Hammurabi, che unifica la Mesopotamia e fa scrivere il suo famoso codice di leggi.
Circa 1595 a.C.: gli Ittiti saccheggiano Babilonia; poi la governano per secoli i Cassiti.
626 a.C.: Nabopolassar rende Babilonia indipendente dagli Assiri; nel 612 a.C., con i Medi, distrugge Ninive.
604-562 a.C.: regna Nabucodonosor II; nel 587-586 a.C. conquista Gerusalemme e deporta gli Ebrei.
539 a.C.: il re persiano Ciro il Grande entra a Babilonia quasi senza combattere.
Hammurabi e il primo impero
Hammurabi fu un abile diplomatico e un generale paziente: per anni si alleò con i vicini, poi li sconfisse uno dopo l’altro, compresa la potente città di Mari. Fece scavare canali, controllò direttamente i governatori con lettere precise, e soprattutto fece incidere su una grande stele di basalto le sue leggi: il Codice di Hammurabi, con 282 norme. Dopo di lui il regno si indebolì rapidamente.
Nabucodonosor e lo splendore di Babilonia
Con l’impero neobabilonese, Babilonia diventa la città più grande e spettacolare del mondo. Nabucodonosor II la circonda di doppie mura, costruisce la porta di Ishtar, rivestita di mattoni smaltati blu con draghi e tori, oggi ricostruita al Pergamon Museum di Berlino, e la grande ziqqurat Etemenanki, alta forse 90 metri, che molti collegano alla Torre di Babele della Bibbia. Dei famosi Giardini pensili, invece, non si sono trovate tracce sicure: alcuni studiosi pensano che si trovassero in realtà a Ninive.
Scienza e cultura
I Babilonesi erano grandi osservatori del cielo. Annotarono per secoli le posizioni dei pianeti e le eclissi, e riuscivano a prevederne alcune. Usavano il sistema sessagesimale ereditato dai Sumeri: da loro vengono i 60 minuti dell’ora e i 360 gradi del cerchio. Divisero il cielo nei segni dello zodiaco. In matematica conoscevano già, nella pratica, relazioni simili al teorema di Pitagora.
Cause e conseguenze della fine
Nel VI secolo a.C. l’ultimo re, Nabonedo, si allontanò per anni dalla capitale e trascurò il culto del dio Marduk, scontentando i sacerdoti. Quando arrivò Ciro, nel 539 a.C., molti babilonesi lo accolsero come un liberatore. Ciro permise agli Ebrei deportati di tornare a Gerusalemme. Babilonia rimase una grande città anche sotto Persiani e Greci, e Alessandro Magno vi morì nel 323 a.C., ma non fu mai più capitale di un impero indipendente.
Per la spiegazione completa leggi la pagina sui Babilonesi. Chi venne prima è nel riassunto sugli Accadi; chi venne dopo nella pagina sull’impero persiano. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.