Riassunto · Prima
Ecco il riassunto sugli Accadi, il popolo che creò il primo impero della storia. Gli Accadi erano una popolazione di lingua semitica che viveva nella Mesopotamia centrale, a nord dei Sumeri. Intorno al 2334 a.C. il loro re Sargon conquistò le città-stato sumere e unificò tutta la Mesopotamia sotto un solo potere. L’impero di Akkad durò circa centocinquanta anni, fino al 2190 a.C. circa.
Date chiave
Circa 2334 a.C.: Sargon prende il potere e fonda la capitale Akkad, di cui ancora oggi non si conosce la posizione esatta.
Circa 2254-2218 a.C.: regna il nipote Naram-Sin, che porta l’impero alla massima estensione e si proclama dio.
Circa 2190 a.C.: crollo dell’impero, tra rivolte, invasioni dei Gutei dai monti Zagros e, forse, una lunga siccità.
Sargon: dal nulla al trono
La leggenda racconta che Sargon fosse figlio di una sacerdotessa, abbandonato appena nato in una cesta sul fiume Eufrate e salvato da un giardiniere. Divenne coppiere del re di Kish, poi prese il potere. Il suo nome, Sharru-kin, significa “re legittimo”: forse proprio perché non lo era. Conquistò Uruk, Ur, Lagash e Umma, e si spinse con l’esercito dal Golfo Persico fino al Mediterraneo e alle montagne dell’Anatolia.
Come era governato l’impero
Sargon fu il primo a governare tanti popoli diversi con un unico sistema. Mise funzionari accadi di fiducia a capo delle città conquistate, abbatté le mura di quelle ribelli, creò un esercito permanente di circa 5.400 uomini che, diceva, “mangiavano ogni giorno davanti a lui”. Impose l’accadico come lingua dell’amministrazione, scritto con i segni cuneiformi dei Sumeri. Unificò pesi e misure, utili per i commerci e per le tasse. Fece della figlia, Enheduanna, la grande sacerdotessa del dio Luna a Ur: è la prima autrice della storia di cui conosciamo il nome, con i suoi inni.
Naram-Sin e l’arte del potere
Il nipote Naram-Sin fu il primo re mesopotamico a farsi chiamare dio. La sua stele della vittoria, oggi al Louvre, lo mostra mentre sale una montagna sopra i nemici sconfitti, con un elmo a corna, simbolo delle divinità, più grande di tutti gli altri personaggi. È un capolavoro di propaganda.
Le cause del crollo
L’impero era grande ma fragile. Le città sumere si ribellavano spesso. Dai monti arrivavano popolazioni come i Gutei. E gli studiosi del clima hanno trovato tracce di una forte siccità intorno al 2200 a.C., che potrebbe aver ridotto i raccolti e indebolito tutto il sistema. Un poema sumero, la Maledizione di Akkad, spiegava invece la caduta come punizione degli dèi per un sacrilegio di Naram-Sin.
Le conseguenze
Dopo Akkad, per un secolo, le città sumere tornano a fiorire con la terza dinastia di Ur. Ma l’idea di un impero universale, governato da un solo re su molti popoli, non sparisce più: la riprenderanno i Babilonesi e gli Assiri. E la lingua accadica diventa per secoli la lingua internazionale del Vicino Oriente, usata anche nella corrispondenza tra i faraoni egiziani e i re stranieri.
Per la spiegazione completa leggi la pagina sugli Accadi. Chi c’era prima è nel riassunto sui Sumeri e in quello sulle città-stato. Tutti gli argomenti dell’anno sono nell’indice per la prima.