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Prima crociata

Epoca:

La Prima crociata fu la spedizione militare e religiosa che, tra il 1096 e il 1099, portò eserciti cristiani dell’Europa occidentale fino in Terra Santa. Lanciata da papa Urbano II nel 1095 in risposta a una richiesta d’aiuto dell’imperatore bizantino, si concluse con la conquista di Gerusalemme il 15 luglio 1099 e con la nascita degli Stati crociati in Siria e Palestina. Fu la prima di una lunga serie di Crociate.

Prima crociata: riassunto

Nella seconda metà dell’XI secolo i Turchi selgiuchidi avevano conquistato gran parte dell’Anatolia dopo aver sconfitto i Bizantini nella battaglia di Manzikert del 1071. L’imperatore Alessio I Comneno chiese aiuto all’Occidente per reclutare soldati. Il 27 novembre 1095, al concilio di Clermont, in Francia, papa Urbano II invitò i cristiani a partire per liberare i fratelli d’Oriente e i luoghi santi, promettendo ai partecipanti la remissione dei peccati.

L’appello ebbe un successo enorme. Nel 1096 partirono prima gruppi poco organizzati, poi eserciti guidati da grandi signori. Dopo una lunga marcia attraverso l’Anatolia e l’assedio di Antiochia, i crociati arrivarono a Gerusalemme e la conquistarono nel 1099.

Le cause

  • Religiose: il desiderio di liberare il Santo Sepolcro e di ottenere il perdono dei peccati attraverso un pellegrinaggio armato.
  • La richiesta bizantina: l’impero cercava aiuto militare contro i Selgiuchidi.
  • Il ruolo del papato: dopo la riforma della Chiesa e la lotta per le investiture, il papa voleva affermarsi come guida della cristianità; la crociata offriva anche un’occasione di riavvicinamento con la Chiesa d’Oriente, separata da Roma dopo lo Scisma d’Oriente del 1054.
  • Sociali: la crescita della popolazione e la presenza di molti cavalieri senza terre spingevano a cercare nuove opportunità; la Chiesa voleva inoltre indirizzare la violenza dei guerrieri contro un nemico esterno.
  • Economiche: le città marinare italiane, come Genova, Pisa e Venezia, erano interessate ad aprire nuove vie commerciali nel Mediterraneo orientale.

Lo svolgimento

La crociata dei poveri

Nella primavera del 1096 partirono migliaia di persone, in gran parte non combattenti, guidate da predicatori come Pietro l’Eremita. Lungo il cammino, in Renania, alcuni gruppi compirono massacri di comunità ebraiche. Arrivati in Anatolia, nell’ottobre 1096 furono quasi interamente distrutti dai Turchi.

La crociata dei principi

Nel 1096-1097 arrivarono a Costantinopoli gli eserciti dei grandi signori: Goffredo di Buglione, Raimondo di Tolosa, Boemondo di Taranto, Roberto di Normandia, Roberto di Fiandra e altri, accompagnati dal legato papale Ademaro di Monteil. I rapporti con Alessio I furono difficili: l’imperatore chiese ai capi di giurargli fedeltà e di restituire all’impero le città conquistate.

Nel giugno 1097 i crociati, con l’aiuto bizantino, conquistarono Nicea, e in luglio vinsero i Turchi a Dorileo. Nel 1098 Baldovino di Boulogne, fratello di Goffredo, prese il controllo di Edessa, fondando il primo Stato crociato. L’assedio di Antiochia durò dall’ottobre 1097 al giugno 1098: la città fu presa grazie a un tradimento interno, e subito dopo i crociati, a loro volta assediati, riuscirono a sconfiggere l’esercito di soccorso musulmano.

La presa di Gerusalemme

Nel giugno 1099 l’esercito, molto ridotto dalle perdite, arrivò davanti a Gerusalemme, allora controllata dai Fatimidi d’Egitto. Dopo un assedio di alcune settimane, il 15 luglio i crociati entrarono in città e compirono un massacro di musulmani ed ebrei (vedi la presa di Gerusalemme del 1099). Goffredo di Buglione fu scelto come capo, con il titolo di “difensore del Santo Sepolcro”. Nell’agosto 1099 i crociati sconfissero un esercito egiziano ad Ascalona.

Protagonisti

  • Papa Urbano II, promotore della crociata.
  • Alessio I Comneno, imperatore bizantino.
  • Pietro l’Eremita, predicatore della crociata dei poveri.
  • Goffredo di Buglione, primo sovrano latino di Gerusalemme.
  • Boemondo di Taranto e Raimondo di Tolosa, tra i principali capi militari.

Le conseguenze

  • Nacquero quattro Stati crociati: la contea di Edessa, il principato di Antiochia, il regno di Gerusalemme e, poco dopo, la contea di Tripoli.
  • Si formarono gli ordini religiosi-militari, come i Templari e gli Ospitalieri, per difendere i pellegrini e i territori conquistati (vedi Gerusalemme medievale).
  • Le città marinare italiane ottennero quartieri e privilegi nei porti del Levante, rafforzando i commerci tra Oriente e Occidente.
  • I rapporti con i Bizantini peggiorarono, perché i crociati non restituirono all’impero città come Antiochia.
  • Nel mondo musulmano la conquista provocò, nel tempo, una reazione che portò alla riconquista di Edessa nel 1144 e di Gerusalemme nel 1187.

Date principali

  • 1071: battaglia di Manzikert.
  • 27 novembre 1095: appello di Urbano II a Clermont.
  • 1096: crociata dei poveri e partenza dei principi.
  • Giugno 1097: conquista di Nicea.
  • 1098: fondazione della contea di Edessa e presa di Antiochia.
  • 15 luglio 1099: conquista di Gerusalemme.
  • Agosto 1099: battaglia di Ascalona.

Perché è importante

Per la storia delle fonti, è utile ricordare che la crociata è raccontata sia da cronisti latini, alcuni dei quali vi parteciparono, sia da autori bizantini, come Anna Comnena, figlia di Alessio I, sia da storici arabi: il confronto tra questi punti di vista è fondamentale.

La Prima crociata segnò l’inizio di due secoli di presenza latina in Terra Santa e cambiò i rapporti tra Europa cristiana, Bisanzio e mondo islamico. È un tema centrale per capire il Medioevo e il ruolo della religione nelle guerre.

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