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Gerusalemme medievale

Epoca:

Gerusalemme medievale fu una città contesa e venerata allo stesso tempo. Sacra per ebrei, cristiani e musulmani, passò più volte di mano tra l’età bizantina e la fine del Medioevo: dalla conquista araba del VII secolo alla presa dei crociati nel 1099, dalla riconquista di Saladino nel 1187 al dominio dei sultani mamelucchi. La sua storia aiuta a capire il peso della religione nella politica medievale.

Gerusalemme medievale: riassunto

All’inizio del Medioevo Gerusalemme faceva parte dell’Impero bizantino ed era una città cristiana, meta di pellegrinaggi. Il suo cuore era la basilica del Santo Sepolcro, costruita al tempo dell’imperatore Costantino sul luogo che la tradizione indicava come quello della crocifissione e della sepoltura di Gesù. Agli ebrei, invece, l’accesso alla città era stato a lungo limitato dalle autorità romane e bizantine.

Nel 614 la città fu conquistata dai Persiani sasanidi; l’imperatore Eraclio la riprese pochi anni dopo, ma nel 638 circa si arrese agli Arabi musulmani guidati dal califfo Umar. Da allora, tranne il periodo crociato, rimase sotto governi islamici per gran parte del Medioevo.

La città islamica

Con l’espansione islamica Gerusalemme assunse un valore religioso importante anche per i musulmani, che la collegano al viaggio notturno del profeta Maometto. Sulla spianata dove sorgeva l’antico Tempio ebraico, il califfo omayyade Abd al-Malik fece costruire la Cupola della Roccia, completata alla fine del VII secolo, uno dei più antichi monumenti islamici conservati. Poco lontano sorse la moschea di al-Aqsa.

Sotto il dominio islamico cristiani ed ebrei poterono generalmente vivere in città e praticare la loro fede, pagando una tassa specifica. Ci furono però anche momenti di persecuzione: nel 1009 il califfo fatimide al-Hakim ordinò la distruzione del Santo Sepolcro, che fu poi ricostruito. Nella seconda metà dell’XI secolo la città passò ai Turchi selgiuchidi, e le difficoltà dei pellegrini cristiani furono uno degli argomenti usati in Occidente per sostenere la crociata.

La conquista crociata del 1099

Nel 1095 papa Urbano II lanciò l’appello che diede origine alla Prima crociata. Dopo un lungo viaggio, gli eserciti crociati arrivarono a Gerusalemme, allora controllata di nuovo dai Fatimidi d’Egitto, e la conquistarono il 15 luglio 1099. La presa della città fu accompagnata da un massacro di musulmani ed ebrei, ricordato sia dalle fonti cristiane sia da quelle arabe (vedi la presa di Gerusalemme del 1099).

Nacque così il Regno di Gerusalemme. Goffredo di Buglione ne assunse la guida senza prendere il titolo di re; il fratello Baldovino, suo successore, fu incoronato re nel 1100. In città si stabilirono ordini religiosi-militari come i Templari, che presero il nome dal loro quartier generale sulla spianata del Tempio, e gli Ospitalieri, nati per assistere i pellegrini.

Saladino e la riconquista musulmana

Nel XII secolo i regni musulmani della regione si unificarono progressivamente. Il sultano Saladino, che governava l’Egitto e la Siria, sconfisse l’esercito del Regno di Gerusalemme nella battaglia di Hattin il 4 luglio 1187 e, nell’ottobre dello stesso anno, ottenne la resa della città. A differenza del 1099, la conquista non fu seguita da un massacro: molti abitanti cristiani poterono riscattarsi e lasciare la città.

La Terza crociata, guidata tra gli altri da Riccardo Cuor di Leone, riconquistò parte della costa ma non Gerusalemme; un accordo del 1192 garantì però ai pellegrini cristiani la possibilità di visitarla. Nel 1229 l’imperatore Federico II ottenne la città per via diplomatica, con un trattato con il sultano d’Egitto al-Kamil, senza combattere. Il dominio cristiano durò solo pochi anni: nel 1244 la città fu saccheggiata da truppe khwarezmiane al servizio degli Ayyubidi.

Il periodo mamelucco

Dalla metà del Duecento Gerusalemme passò sotto il controllo dei Mamelucchi, i sultani d’Egitto. La città non era un grande centro politico, ma restò un luogo di studio e di pellegrinaggio: i Mamelucchi vi costruirono scuole religiose, ospizi e fontane. All’inizio del Cinquecento entrò nell’Impero ottomano; il sultano Solimano il Magnifico fece costruire le mura che ancora oggi circondano la città vecchia.

Date principali

  • 335: consacrazione della basilica del Santo Sepolcro.
  • 614: conquista persiana.
  • 638 circa: conquista araba.
  • Fine del VII secolo: costruzione della Cupola della Roccia.
  • 1009: distruzione del Santo Sepolcro ordinata da al-Hakim.
  • 15 luglio 1099: conquista crociata.
  • 1187: battaglia di Hattin e riconquista di Saladino.
  • 1229-1244: breve ritorno del dominio cristiano.
  • 1516-1517: inizio del dominio ottomano.

Protagonisti

  • Il califfo Umar, che ricevette la resa della città.
  • Abd al-Malik, costruttore della Cupola della Roccia.
  • Goffredo di Buglione e Baldovino I, primi capi del Regno di Gerusalemme.
  • Saladino, sultano d’Egitto e di Siria.
  • Federico II, che ottenne la città con un trattato.

Perché è importante

Gerusalemme medievale mostra come una città possa essere al centro di identità religiose diverse e di conflitti politici di lunga durata. La storia delle Crociate non si comprende senza il valore simbolico che cristiani e musulmani attribuivano alla città santa, un valore che resta forte ancora oggi.

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