La Rivoluzione inglese è il periodo di conflitti politici e religiosi che tra il 1640 e il 1660 contrappose il re Carlo I Stuart e il Parlamento d’Inghilterra. Le guerre civili che ne derivarono portarono a un evento senza precedenti: il processo e l’esecuzione del re, nel gennaio 1649. Seguì una repubblica, il Commonwealth, e poi il governo personale di Oliver Cromwell, finché nel 1660 la monarchia fu restaurata.
Rivoluzione inglese: riassunto
Dopo la morte di Elisabetta I nel 1603, il trono d’Inghilterra passò a Giacomo I Stuart, già re di Scozia. Lui e soprattutto il figlio Carlo I, salito al trono nel 1625, entrarono in conflitto con il Parlamento sulla questione delle tasse, sui poteri della Corona e sulla religione. Tra il 1629 e il 1640 Carlo governò senza convocare il Parlamento.
La ribellione della Scozia contro la politica religiosa del re lo costrinse nel 1640 a riconvocare le Camere. Il contrasto divenne guerra aperta nel 1642. Le forze del Parlamento vinsero, il re fu giustiziato e l’Inghilterra divenne una repubblica. Alla morte di Cromwell, nel 1658, il regime entrò in crisi e nel 1660 tornò sul trono Carlo II.
Le cause
- Fiscali e costituzionali: il re imponeva tributi senza il consenso del Parlamento, come la “ship money”, una tassa per la flotta estesa a tutto il regno; per molti deputati questo violava le antiche libertà inglesi.
- Religiose: l’arcivescovo William Laud introdusse nella Chiesa d’Inghilterra riti e ornamenti che i puritani, protestanti di orientamento calvinista, consideravano troppo vicini al cattolicesimo; la regina, inoltre, era cattolica.
- Scozzesi e irlandesi: il tentativo di imporre un nuovo libro di preghiere alla Scozia presbiteriana provocò nel 1639-1640 le “guerre dei vescovi”; nel 1641 scoppiò una violenta rivolta cattolica in Irlanda.
- Politiche: la sfiducia reciproca tra la Corona e il Parlamento rese impossibile un compromesso, soprattutto sul controllo dell’esercito.
Le fasi
Il Lungo Parlamento
Il Parlamento convocato nel novembre 1640, detto Lungo Parlamento, abolì i tribunali speciali usati dalla Corona, dichiarò illegali le tasse non approvate e fece processare e giustiziare il principale ministro del re, il conte di Strafford. Nel gennaio 1642 Carlo I entrò in Parlamento con soldati per arrestare cinque deputati, che però erano fuggiti. Il gesto fu visto come un attacco alle libertà parlamentari.
Le guerre civili
Nell’agosto 1642 il re issò il proprio stendardo a Nottingham: iniziava la guerra civile. Da una parte c’erano i realisti, o “cavalieri”, dall’altra i parlamentari, chiamati “teste rotonde”. Dopo anni di esito incerto, il Parlamento creò un esercito di tipo nuovo, il New Model Army, disciplinato e motivato anche religiosamente, in cui emerse Oliver Cromwell. Nella battaglia di Naseby, il 14 giugno 1645, l’esercito del re fu sconfitto in modo decisivo.
Carlo I si consegnò agli scozzesi nel 1646, ma continuò a trattare con tutte le parti e nel 1648 scoppiò una seconda guerra civile, vinta di nuovo dall’esercito. Nel dicembre 1648 i militari espulsero dal Parlamento i deputati favorevoli a un accordo con il re (la cosiddetta “epurazione di Pride”).
Il processo al re e la Repubblica
Il Parlamento rimasto, detto “Parlamento Tronco”, istituì un’alta corte che processò il re per tradimento. Carlo I fu decapitato a Londra il 30 gennaio 1649. Furono abolite la monarchia e la Camera dei Lord, e l’Inghilterra divenne il Commonwealth. Cromwell guidò campagne durissime in Irlanda, segnate da massacri, e sconfisse gli scozzesi che avevano riconosciuto come re il figlio di Carlo I.
Durante la rivoluzione si discussero idee molto radicali. I Livellatori chiedevano un’ampia estensione del diritto di voto e l’uguaglianza davanti alla legge; nei dibattiti di Putney del 1647 queste proposte furono discusse all’interno dell’esercito.
Il Protettorato e la Restaurazione
Nel 1653 Cromwell sciolse il Parlamento Tronco e assunse il titolo di Lord Protettore, con un potere molto ampio sostenuto dall’esercito. In politica estera il regime rafforzò la marina e il commercio, anche con l’Atto di navigazione del 1651, che portò alle guerre anglo-olandesi. Alla morte di Cromwell, nel 1658, il figlio Richard non riuscì a mantenere il potere. Nel 1660 un nuovo Parlamento richiamò dall’esilio Carlo II Stuart: era la Restaurazione.
Protagonisti
- Carlo I Stuart, re d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, giustiziato nel 1649.
- Oliver Cromwell, comandante militare e Lord Protettore.
- William Laud, arcivescovo di Canterbury.
- John Lilburne e i Livellatori.
- Carlo II, che riportò la monarchia nel 1660.
Le conseguenze
La monarchia tornò, ma il rapporto tra Corona e Parlamento non fu più quello di prima: il Parlamento aveva dimostrato di poter combattere e giudicare un re. Il conflitto si riaprì negli anni Ottanta del Seicento e si risolse con la Gloriosa Rivoluzione del 1688-1689, che fondò la monarchia costituzionale. Le idee nate in quegli anni influenzarono il pensiero politico successivo, dal Leviatano di Thomas Hobbes, pubblicato nel 1651, alle teorie sulla sovranità del popolo.
Date principali
- 1625: Carlo I diventa re.
- 1629-1640: governo senza Parlamento.
- 1640: convocazione del Lungo Parlamento.
- 1642: inizio della guerra civile.
- 14 giugno 1645: battaglia di Naseby.
- 30 gennaio 1649: esecuzione di Carlo I.
- 1653: Cromwell Lord Protettore.
- 1660: Restaurazione di Carlo II.
Perché è importante
La Rivoluzione inglese è uno dei grandi passaggi dell’età moderna: per la prima volta in Europa un re fu processato e giustiziato in nome della legge e del popolo. È utile confrontarla con le rivoluzioni successive, come quella americana e la Rivoluzione francese.