Amsterdam moderna fu, nel Seicento, una delle città più ricche e dinamiche d’Europa. Capitale economica delle Province Unite, la repubblica nata dalla ribellione dei Paesi Bassi contro la Spagna, divenne il centro di una rete commerciale che si estendeva dal Baltico all’Asia e alle Americhe. In questo periodo, chiamato “secolo d’oro” olandese, la città fu anche un luogo di innovazioni finanziarie, di stampa, di arte e di relativa tolleranza religiosa.
Amsterdam moderna: riassunto
Nata nel Medioevo intorno a una diga sul fiume Amstel, da cui deriva il nome, Amsterdam era alla fine del Quattrocento un porto attivo soprattutto nel commercio del grano e del legname con il Baltico. La svolta arrivò con la rivolta dei Paesi Bassi contro Filippo II, iniziata nella seconda metà del Cinquecento.
Nel 1585 le truppe spagnole conquistarono Anversa, fino ad allora il principale porto dei Paesi Bassi. Molti mercanti, artigiani e protestanti lasciarono la città e si trasferirono nel Nord, soprattutto ad Amsterdam, portando capitali, competenze e contatti. Nel giro di pochi decenni la città crebbe rapidamente fino a diventare una delle più popolose d’Europa e il cuore economico delle Province Unite.
Commercio e finanza
Il commercio marittimo era alla base della ricchezza di Amsterdam. Le navi olandesi trasportavano grano, legname, pesce, sale, vino e tessuti tra il Nord e il Sud dell’Europa. Nel 1602 nacque la Compagnia olandese delle Indie orientali (VOC), che riuniva diverse compagnie e aveva il monopolio del commercio olandese con l’Asia; la camera di Amsterdam era la più importante. Nel 1621 fu fondata la Compagnia delle Indie occidentali, attiva in Africa e nelle Americhe, anche nella tratta degli schiavi.
Per gestire tanti scambi nacquero istituzioni nuove. Nel 1609 fu aperta la Banca di cambio di Amsterdam, che offriva ai mercanti un sistema sicuro di pagamenti. Le azioni della VOC si scambiavano regolarmente nella Borsa cittadina, che ebbe un proprio edificio dal 1611: per questo Amsterdam è considerata una delle culle della finanza moderna.
La città dei canali
Per accogliere la popolazione in crescita, dal 1613 la città fu ampliata con il progetto della cintura dei canali, i grandi canali concentrici lungo i quali i mercanti costruirono case alte e strette, usate insieme come abitazioni, uffici e magazzini. Il nuovo municipio sulla piazza del Dam, costruito a partire dal 1648 e oggi palazzo reale, esprimeva l’orgoglio di una repubblica di mercanti.
Cultura, stampa e tolleranza
Nelle Province Unite la Chiesa riformata calvinista era la confessione pubblica, ma ad Amsterdam vivevano anche cattolici, luterani, mennoniti ed ebrei, che potevano praticare la propria fede, spesso in luoghi di culto discreti. Una comunità importante fu quella degli ebrei sefarditi di origine portoghese e spagnola, fuggiti dalle persecuzioni nella penisola iberica; nel 1675 inaugurarono la grande sinagoga portoghese. Nella stessa comunità era nato nel 1632 il filosofo Baruch Spinoza, che ne fu espulso nel 1656 per le sue idee.
La città fu un grande centro della stampa: vi si pubblicavano libri, atlanti, carte geografiche e giornali, anche in lingue diverse dall’olandese. Ad Amsterdam lavorò Rembrandt, che vi dipinse tra l’altro la “Ronda di notte” (1642). L’arte olandese del tempo, con ritratti, paesaggi e scene di vita quotidiana, rifletteva i gusti di una società urbana e borghese.
Guerre e declino relativo
La potenza commerciale olandese provocò conflitti con l’Inghilterra, combattuti soprattutto sul mare nelle guerre anglo-olandesi del Seicento. Nel 1672, ricordato come “anno del disastro”, la repubblica fu attaccata contemporaneamente da Francia, Inghilterra e alcuni principati tedeschi. Nel Settecento Amsterdam restò un grande centro finanziario e bancario, ma perse gradualmente il primato commerciale a favore di Londra.
Una città costruita sull’acqua
Amsterdam sorge su terreni bassi e paludosi, e la sua crescita richiese un grande lavoro tecnico. Le case e gli edifici pubblici poggiavano su pali di legno piantati nel terreno, e la gestione delle acque, con dighe, chiuse e canali, era una questione vitale per tutta la comunità. I canali servivano anche come vie di trasporto: le merci arrivavano con le navi nel porto, venivano trasferite su imbarcazioni più piccole e raggiungevano direttamente i magazzini dei mercanti. Questa organizzazione, che univa abitazione, commercio e trasporto, è uno dei motivi per cui la cintura dei canali è oggi patrimonio mondiale UNESCO.
Date principali
- 1585: caduta di Anversa e migrazione di mercanti verso Amsterdam.
- 1602: nascita della VOC.
- 1609: fondazione della Banca di cambio.
- 1613: inizio della costruzione della cintura dei canali.
- 1648: la pace di Vestfalia riconosce l’indipendenza delle Province Unite.
- 1672: “anno del disastro”.
Perché è importante
Amsterdam moderna mostra come commercio, finanza e una relativa libertà religiosa e di stampa potessero rafforzarsi a vicenda. La città fu un laboratorio del capitalismo commerciale, ma anche dei suoi lati più duri, come lo sfruttamento coloniale. Per confrontarla con il mondo iberico si può leggere la pagina su Siviglia delle esplorazioni e quella sull’età moderna.