Home » Luoghi » Età moderna » Versailles

Versailles

Epoca:

Versailles è la grande reggia costruita alle porte di Parigi per volontà di Luigi XIV, il “Re Sole”. Dal 1682 al 1789 fu la sede della corte e del governo francese e divenne il simbolo della monarchia assoluta. Nei secoli successivi il palazzo fu anche il teatro di eventi decisivi per la storia europea: l’inizio della Rivoluzione francese, la proclamazione dell’Impero tedesco nel 1871 e la firma del trattato di pace del 1919.

Versailles: riassunto

All’inizio del Seicento Versailles era solo un villaggio con un piccolo castello di caccia fatto costruire da Luigi XIII. Dal 1661 Luigi XIV avviò lavori enormi per trasformarlo in una residenza grandiosa. Il 6 maggio 1682 la corte e il governo si trasferirono ufficialmente a Versailles, che rimase la sede del potere fino all’ottobre 1789, quando la famiglia reale fu costretta a tornare a Parigi.

La reggia non era solo un’abitazione, ma uno strumento di governo. Riunendo intorno a sé la grande nobiltà, il re la teneva sotto controllo e la rendeva dipendente dai suoi favori. Versailles era il cuore della Francia dell’assolutismo.

La costruzione della reggia

Al progetto lavorarono alcuni dei maggiori artisti del tempo: gli architetti Louis Le Vau e poi Jules Hardouin-Mansart, il pittore Charles Le Brun, che diresse le decorazioni, e André Le Nôtre, che disegnò i giardini. Il risultato fu un complesso immenso, con appartamenti, cappella, scuderie, teatri e un parco geometrico, con viali, fontane, statue e il Grande Canale.

La sala più celebre è la Galleria degli Specchi, realizzata tra il 1678 e il 1684: un lungo salone con diciassette finestre affacciate sui giardini e, di fronte, altrettante arcate rivestite di specchi. Le pitture della volta celebrano le imprese di Luigi XIV. Anche i giardini erano un messaggio politico: la natura ordinata e dominata rappresentava il potere di un re che metteva ordine nel regno.

La vita di corte

A Versailles vivevano o lavoravano migliaia di persone: nobili, ministri, servitori, soldati, artisti. La giornata del re era regolata da un’etichetta minuziosa: il risveglio, i pasti, le passeggiate e il momento di coricarsi erano cerimonie pubbliche, a cui i cortigiani partecipavano secondo il proprio rango. Essere ammessi vicino al sovrano era un privilegio ambito, e le carriere dipendevano dalla presenza a corte.

I costi della reggia e della vita di corte erano molto alti. Nel Settecento, sotto Luigi XV e Luigi XVI, Versailles fu arricchita di nuovi ambienti, come l’Opera reale e il Petit Trianon, legato alla regina Maria Antonietta. Agli occhi di molti critici la corte diventò il simbolo di un potere lontano dai problemi del Paese.

Versailles e la Rivoluzione

Il 5 maggio 1789 si aprirono a Versailles gli Stati generali, convocati per affrontare la crisi finanziaria. Il 20 giugno i deputati del Terzo stato, riuniti nella sala della Pallacorda, giurarono di non separarsi finché non avessero dato una Costituzione alla Francia. Era l’inizio della Rivoluzione francese.

Il 5 e 6 ottobre 1789 una folla arrivata da Parigi, in gran parte composta da donne, invase la reggia e costrinse il re e la sua famiglia a trasferirsi nella capitale (vedi Parigi rivoluzionaria). Versailles perse da allora il ruolo di sede del potere. Nel 1837 il re Luigi Filippo la trasformò in un museo dedicato alla storia di Francia.

1871 e 1919: due paci nella Galleria degli Specchi

Dopo la vittoria nella guerra franco-prussiana, il 18 gennaio 1871 nella Galleria degli Specchi fu proclamato l’Impero tedesco, con Guglielmo I come imperatore: era il risultato della politica di Otto von Bismarck e dell’unificazione tedesca. Per i francesi fu un’umiliazione.

Proprio per questo, il 28 giugno 1919, nella stessa sala fu firmato il trattato di pace con la Germania al termine della Prima guerra mondiale. Il trattato di Versailles impose alla Germania perdite territoriali, il disarmo e il pagamento di riparazioni, e fu poi contestato duramente dai nazionalisti tedeschi.

Protagonisti

  • Luigi XIV, ideatore della reggia e simbolo della monarchia assoluta.
  • Jules Hardouin-Mansart, Charles Le Brun e André Le Nôtre, artefici di palazzo e giardini.
  • Luigi XVI e Maria Antonietta, ultimi sovrani a vivere a Versailles.
  • Bismarck e Guglielmo I, protagonisti del 1871.

Date principali

  • 1623 circa: Luigi XIII fa costruire un castello di caccia.
  • 1661: Luigi XIV avvia i grandi lavori.
  • 6 maggio 1682: la corte si trasferisce a Versailles.
  • 1678-1684: realizzazione della Galleria degli Specchi.
  • 1789: apertura degli Stati generali e giuramento della Pallacorda.
  • 1837: la reggia diventa museo.
  • 1871: proclamazione dell’Impero tedesco.
  • 1919: firma del trattato di Versailles.

Perché è importante

Versailles è importante perché mostra come l’architettura e l’arte possano essere usate per esprimere e rafforzare il potere politico. Il modello della reggia fu imitato da molti sovrani europei nel Settecento. Allo stesso tempo, la sua storia attraversa i grandi passaggi della Francia e dell’Europa, dall’assolutismo alla Rivoluzione, fino ai conflitti tra Francia e Germania. Dal 1979 il complesso fa parte del patrimonio mondiale UNESCO.

Esplora la scheda

Utilizza le sezioni dell’approfondimento per orientarti tra contesto, cronologia, fonti e conseguenze.


Archivio

Continua la ricerca

Ogni scheda è un punto d’ingresso, non un punto d’arrivo.

Rientra negli atlanti cronologici o consulta le raccolte per civiltà, persone, eventi, conflitti e luoghi.

Esplora le epoche Consulta le risorse